|
L’ABROGAZIONE DELLE
LEGGI MORATTI CREA UN VUOTO LEGISLATIVO? DISINFORMAZIONE?
In questi giorni di ripresa del dibattito sulla politica scolastica
alternativa alla politica delle destre sembra che per taluni
esponenti
dell’UNIONE l’obiettivo prioritario sia contestare la proposta
dell’abrogazione immediata delle leggi Moratti.
Sono state difatti messe in circolazione obiezioni non solo prive di
fondamento, ma che travisano la realtà dei fatti.
Si è difatti sostenuto che l’abrogazione delle leggi Moratti con il
ripristino della normativa del 1994 comporterebbe l’abrogazione
anche del
Titolo V della Costituzione (il cd federalismo introdotto dal
centro-sinistra) e la normativa dell’autonomia; si è anche affermato
che
l’abrogazione immediata delle leggi Moratti comporterebbe un vuoto
legislativo; di conseguenza, si sostiene, l’abrogazione delle leggi
Moratti
dovrebbe essere realizzata via via che sono definite le proposte
alternative (cd abrogazione "spalmata").
Si è infine sostenuto che bisognerà, se mai, abrogare i decreti
legislativi, ma non la legge n. 53/03.
Queste argomentazioni o sono pretestuose perchè in realtà non si
vuole
avviare una politica scolastica veramente alternativa alle leggi
Moratti
oppure derivano da una disinformazione mista a supponenza.
Difatti sarà sufficiente leggere attentamente la proposta di
abrogazione
delle leggi Moratti formulata dal Comitato toscano "Fermiamo la
Moratti"
per comprendere che l’abrogazione immediata riguarda soltanto le
leggi
Moratti e cioè la L. n. 53/03 ed i decreti delegati; è evidente
quindi che
il ripristino della normativa del T.U. del 1994 riguarda soltanto
quelle
disposizione del T.U. del 1994 che con le leggi Moratti erano state
abrogate; l’abrogazione delle leggi Moratti non mette quindi in
discussione
la riforma del Titolo V della Costituzione (peraltro molto
discutibile),
che peraltro, come si sa, non può essere abrogata da una legge
ordinaria;
nè mette in discussione la normativa dell’autonomia scolastica che
peraltro
dovrebbe essere oggetto di sostanziali modifiche.
L’argomento del vuoto legislativo è una solenne idiozia; chiunque sa
che in
un ordinamento giuridico non si può configurare un vuoto
legislativo; in
ogni caso la proposta di abrogazione immediata delle leggi Moratti
prevede
esplicitamente il ripristino della normativa del T.U. 1994, abrogata
dalle
leggi Moratti; quindi in nessun modo è configurabile alcun vuoto
legislativo.
Infine è privo di senso pensare di abrogare i decreti attuativi
delle leggi
Moratti e non anche la L. n. 53/03; la legge n. 53/03 difatti,
essendo una
legge delega, di per sé sarebbe priva di efficacia; nel contempo
un’abrogazione che non coinvolga anche la legge 53 che ha fissato i
principi della riforma Moratti sarebbe una scelta politicamente
ambigua e
quindi da evitare; difatti sono inaccettabili proprio i principi
delle
leggi Moratti; almeno per noi.
Si tratta quindi di obiezioni prive di alcun fondamento;
disinformazione o
altro?
Corrado Mauceri ( Scuola della Repubblica)
|