Comunicato stampa

Cobas Pubblico Impiego- Confederazione Cobas Toscana

Enti Locali Personale in agitazione

 

Anche a Pisa cresce il malcontento tra il personale enti locali. In molti Comuni non si sa ancora se il salario accessorio (contrattato in ogni ente e pari ad alcune centinaia di euro annui) del 2006 sarà uguale a quello percepito lo scorso anno nonostante un aumento del costo della vita in continua crescita

I Cobas Pisani aderenti al Cobas Pubblico Impiego puntano il dito contro una trattativa fantasma visto che “Cgil cisl uil e ugl continuano a incontrarsi con l’Aran in rappresentanza del Governo ma il personale di Comui, regioni e province viene tenuto all’oscuro di tutto”. Ma i Cobas attaccanno quelli che, secondo loro sono, “aumenti irrisori, da fame”

Gli aumenti proposti dall'Aran (nella trattativa del 18 gennaio scorso) per i\le dipendenti degli Enti Locali sono di: 33,53 euro dal 1/1/2004, di 43,33 € dal 1/2/2005 e di soli 3,80 € dal 31/12/2005 (tutte cifre “medie” e “lorde”)

q       Non c’è traccia della indennità di vacanza contrattuale prevista per altro dei famigerati accordi del luglio 1993.

q       Gli aumenti sono calcolati in base alla inflazione programmata che poi corrisponde alla metà di quella reale.

q       Nel prossimo contratto le progressioni di carriera saranno sempre più difficili (e considerate alla stregua di assunzioni), aumenteranno le disparità salariali; nuovi processi di esternalizzazione e di precarizzazione del rapporto di lavoro diminuiranno il nostro potere di contrattazione visto che saremo meno, più divisi e con sempre meno materie da contrattare. Per i bassi livelli non saranno cumulabili perfino indennità di poche decine di euro mentre gli Enti spenderanno soldi pubblici per consulenze esterne. E da domani le festività che cadono di domenica non saranno pagate grazie alla Finanziaria che cancella la stessa indennità di trasferta.

 

I Cobas nelle prossime settimane promuoveranno in Provincia di Pisa una campagna di informazione con i seguenti obiettivi:

 

n        Per aumenti di almeno 250 euro mensili, per la indennità di vacanza contrattuale da non restituire come anticipo per i futuri aumenti salariali

 

n        Perché sia aumentata la paga tabellare e gli aumenti salariali  non vengano legati ad alcuna valutazione!

 

n        Perché le progressioni verticali  non siano considerate alla stessa stregua delle assunzioni, al fine di consentire maggiori progressioni di carriera e incrementi salariali ai dipendenti

 

n       Per il rilancio del servizio pubblico contro le privatizzazioni e per assumere i precari che da anni operano negli Enti

Cobas Pubblico Impiego