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Non esistono le condizioni per nessuna tregua sociale. Lo scorso 11 gennaio è stato firmato, tra le maggiori sigle sindacali, il governo e le associazioni dei datori di lavoro, il protocollo d’intesa, che è stato prontamente presentato dalla stampa, come “tregua sociale”. Tale accordo è stato motivato con la necessità dello svolgimento dei Giochi Olimpici Invernali senza intoppi e disservizi. Il blocco degli scioperi interessa un periodo lunghissimo, senza precedenti : dal 31 gennaio al 23 marzo, con la ridicola “finestra” del 4 marzo. La tregua riguarda praticamente tutte le categorie, ma in modo esplicito le attività di trasporto viaggiatori. Allo stato attuale, l’unica associazione di categoria che ha rifiutato l’accordo, se si escludono i sindacati di base, è la federazione dei giornalisti che esprime con queste parole la propria scelta :” La categoria dei giornalisti vive un momento di estrema tensione a causa delle grosse difficoltà registrate nelle trattative per il rinnovo contrattuale…- e ne conclude che – non ci sono le condizioni per sottoscrivere il protocollo d’intesa”. Se si guarda all’atteggiamento degli imprenditori nei confronti dei lavoratori, bisogna dire che non esiste praticamente una categoria per la quale “esistano le condizioni” per legarsi le mani firmando una tregua. Sicuramente queste condizioni non esistono per noi ferrovieri. La lunga esperienza della legislazione sugli scioperi ci ha insegnato che porre mille vincoli all’esercizio di questo diritto significa soltanto regalare alle controparti una maggiore libertà di calpestare i diritti dei lavoratori. Con questo protocollo d’intesa, la Direzione aziendale si sentirà ancora più libera di calpestare norme, regole e accordi. Siamo troppo pieni dell’arroganza aziendale per poter consentire senza battere ciglio un tale stato di cose. L’assemblea dei lavoratori degli impianti F.S. di Firenze e dei delegati RSU/RLS del Gruppo F.S. della Toscana condanna nel modo più netto il protocollo d’intesa firmato lo scorso 11 gennaio da CGIL, CISL, UIL, UGL, ecc… e dichiara di non sentirsi vincolata, in alcun modo, a tale protocollo d’intesa, protesta formalmente perché, ancora una volta, decisioni importanti che riguardano la categoria dei ferrovieri, sono state prese alle spalle degli interessati. Mozione presentata all’assemblea dei lavoratori degli impianti F.S di Firenze e dei delegati RSU/RLS del gruppo F.S. della Toscana del 23/01/2006 c/o il DLF via Alamanni Firenze. La mozione è stata approvata a maggioranza.
Firenze 23/01/2006
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