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Al Segretario Generale CGIL Guglielmo Epifani Alla segreteria nazionale della CGIL Alla comm.ne nazionale di garanzia per il congresso Alla Segretaria Gen. CGIL Lombardia Susanna Camusso Alla segreteria della CGIL Lombardia Alla comm.ne regionale di garanzia per il congresso Al Segretario generale FIOM Gianni Rinaldini Alla segreteria nazionale della FIOM Al Segretario generale FIOM Lombardia Pierfranco Arrigoni Alla segreteria regionale della FIOM Al segretario generale della CdL Ticino Olona Primo Minelli Alla comm.ne di garanzia Territoriale Ticino Olona Alle compagne e ai compagni del CD CGIL Lombardia
Lettera Aperta Care/i compagne/i La decisione, assunta a maggioranza ieri, della commissione nazionale di garanzia di validare il congresso della Fiom Ticino Olona (Legnano) ci lascia esterefatti e alquanto amareggiati. La commissione regionale di garanzia aveva annullato, a maggioranza, il congresso per gravi irregolarità. Esterefatti perché non si è tenuto per niente conto delle regole minime di garanzia di questa organizzazione e amareggiati perché su questa vicenda a perdere è tutta la CGIL. Ma veniamo ai fatti. A Legnano ci sono state continue irregolarità. Lo stesso congresso della Camera del Lavoro Ticino Olona (Legnano) si è tenuto in presenza di irregolarità. Il congresso si è tenuto senza la certificazione, da parte della commissione di garanzia territoriale, di nessun verbale delle assemblee di base e, addirittura due categorie non hanno depositato i verbali delle loro assemblee di base. Tutto questo nonostante un membro della commissione stessa abbia più volte evidenziato, al presidente, quali erano le regole previste per lo svolgimento del congresso stesso. Questo sarebbe già sufficiente per annullare il congresso camerale. Infatti la nota della commissione nazionale del 20 dicembre 2005 a firma del Presidente Raffaele Minelli dice testualmente: “i congressi camerali effettuati senza la certificazione delle assemblee di base sono da considerarsi non validi”. Ma la punta dell’iceberg di tale irregolarità è il congresso della Fiom di Legnano. Il comitato direttivo della Fiom territoriale aveva deciso che il congresso doveva avere una platea di 93 compagne e compagni. Ebbene gli eletti effettivamente col quorum previsto sono solo 52, i restanti 41 sono letteralmente inventati Se poi dei 51 eletti 18 compagne/i, per protesta, non hanno partecipato (non riconsegnando i tagliandini della delega) a tutte le votazione fatte in quel congresso la frittata è fatta. Comitato direttivo, dei delegati al congresso Fiom della Lombardia e elezione dei delegati al congresso della CdL Territoriale sono stati eletti solamente da 34 delegati eletti regolarmente nelle assemblee di base su 93. Aggiungiamo che il congresso Fiom si è tenuto come già detto senza la certificazione delle assemblee di base. Ebbene a fronte di queste gravi irregolarità (tutte certificate) come si è potuto convalidare tale congresso? A te compagno Raffaele Minelli, Presidente della commissione nazionale di garanzia, chiediamo: Quando si deve annullare un congresso? Sbagliamo o le commissioni di garanzia per il congresso sono chiamate a far rispettare il regolamento votato dal Comitato Direttivo Nazionale? Siamo esterefatti e mortificati, ma è tutta la CGIL che ha perso. Siamo stati votati dal CD Lombardia per far rispettare le regole e visto che siamo impossibilitati ad esercitare questo compito rassegniamo le dimissioni da tale commissione. Consigliamo che nel prossimo congresso (il sedicesimo) non si definisca nessun regolamento e non si elegga nessuna commissione, tanto come in questa occasione è possibile fare quello che si vuole. Certo non ci affideremo, come qualcuno ha fatto, ad uno studio legale ma ci batteremo perché le più basilari regole in questa organizzazione vengano fatte rispettare; non ricorreremo sulla validità del congresso della CdL Ticino Olona (saranno semmai i compagni di quel territorio a farlo), ma denunceremo in tutte le istanze di questa organizzazione tutti quegli atteggiamenti che ne mortificano la sua storia, Un’ultima considerazione volevamo farla per tutti quei compagni e compagne della commissione di garanzia regionale che con grande senso della responsabilità hanno sempre agito con estrema correttezza, a partire dal presidente. A loro va il nostro ringraziamento.
Fraterni saluti Walter Tanzi e Renato Bonati (componenti la commissione di garanzia per il congresso – Cgil Lombardia)
Sesto San Giovanni 16 gennaio 2006
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