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Il contratto delle Tlc firmato il 3 dicembre 2005 sta
facendo in queste settimane il giro delle assemblee nei
posti di lavoro per la consultazione degli oltre 150mila
lavoratori del settore. Nonostante non sia stato indetto un
referendum, come da più parti richiesto, i risultati delle
consultazioni sono custoditi gelosamente dalle segreterie
sindacali. Ma c'è un blog, http: //telefoniaflessibile.
splinder. com/, dove le voci e i pensieri dei lavoratori
possono trovare spazio. Lo gestisce Jonny Fontanella, rsu di
Telecom Italia di Milano e provincia.
Allora, che aria tira?
Per quello che il blog è in grado di intercettare, emerge
una situazione a macchia di leopardo. Comunque, dove c'è
maggior sindacalizzazione il dato è molto articolato, spesso
con un evidente dissenso. Per esempio alla Telecom della
Lombardia i voti contrari sfiorano il 70%, alla Tim il 90%.
Alla Vodafone siamo in equilibrio 50 e 50, alla Wind i
favorevoli sono circa il 60%. Un dissenso consistente lo
registriamo anche a Napoli, Pozzuoli, Ivrea, Milano,
Bologna. Però, lo ripeto, sono i voti di un blog, ed è
difficile ottenere dati da tutte le zone. Dal Lazio per
esempio non abbiamo avuto niente.
Quali sono i motivi dello scontento che ricorrono
maggiormente?
Il salario, perché ci aspettavamo un aumento maggiore di
quanto ci hanno corrisposto, visto che le tlc sono un
settore particolarmente redditizio. Poi la perdita di potere
delle rsu: già con il contratto del 2000 è andata male, con
l'anticipazione della legge 30. Questa volta l'obiettivo era
mettere dei paletti all'autonomia delle aziende, invece
abbiamo portato a casa che l'orario lo decidono loro su base
semestrale, che possono utilizzare il part time come se
fosse un full time, senza la possibilità per i lavoratori di
rifiutarsi, che le ferie non se le può decidere il singolo
dipendente. Insomma, hanno bypassato le rsu e hanno fatto le
prove generali per gli altri contratti, metalmeccanico in
primis.
Le votazioni non hanno potere vincolante per il parere
finale sul contratto. Come stanno andando quindi?
Guarda, non solo non hanno avuto il coraggio di fare il
referendum, ma le segreterie dei sindacati si sono
accaparrate il diritto di organizzare le assemblee dei
lavoratori, lasciando del tutto fuori le rsu. Poi succedono
cose incredibili, come quella che ho visto ieri (venerdì,
Ndr) in Lombardia alla Telecom. Hanno deciso il voto segreto
ad assemblea in corso e quando poco prima gli stessi
lavoratori si erano detti contrari. Così è successo che ad
alcuni lavoratori sono state date tre schede e che nessuno
certificava chi votava e chi no. E' una cosa molto grave, a
cui hanno assistito centinaia di lavoratori, e che adesso
denuncerò pubblicamente. C'è ancora una settimana di
votazioni, è scandaloso che si vada avanti così.
An. Mil.
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