Dopo le precedenti sentenze positive per 27
operai ex dipendenti delle acciaierie di
Sesto San Giovanni...
AMIANTO IN FALCK
Ancora un riconoscimento di esposizione all'amianto
per 3 operai ex Falck.
Dopo le precedenti sentenze positive per 27 operai
ex dipendenti delle acciaierie di Sesto San Giovanni
, sentenze emesse dal tribunale di Monza e passate
in giudicato , ora anche i giudici del tribunale di
Milano riconoscono esposti all'amianto altri tre
lavoratori aderenti al Comitato Operai ex Falck
contro l'Amianto . Infatti l' Inps ha deciso di non
ricorrere in appello, per cui i tre operai potranno
rassegnare le proprie dimissioni dal posto di
lavoro.
Questa sentenza del tribunale di Milano dimostra
ancora una volta che l'amianto era presente in
quantità notevoli negli stabilimenti produttivi
sestesi e di conseguenza i lavoratori sono stati
esposti alle polveri di questo materiale altamente
cancerogeno .Purtroppo nel corso degli anni si sono
registrati diversi decessi riconducibili ad una
esposizione diretta all'amianto .
La legge 257 del ' 92 concede i contributi
previdenziali a coloro che hanno lavorato almeno
dieci anni a contatto con l'amianto , ma per gli
operai del comitato Falck questo riconoscimento non
è arrivato così facilmente . L' Inail , l'ente
preposto a stabilire e a certificare la reale
esposizione all'amianto dei lavoratori durante
l'attività lavorativa, ha quasi sempre rifiutato
l'attestato di esposizione e quindi l' Inps ha
sempre negato i contributi previdenziali .
In ragione di ciò , dal 2000 circa 500 operai ex
dipendenti Falck , si sono costituiti in comitato e
organizzandosi in proprio dopo varie manifestazioni
e presidi di protesta contro la Falck , l' Inail e
l' Inps , hanno dovuto ricorrere alle vie legali
presso i tribunali di Monza , Milano, Bergamo e
Lecco per ottenere il diritto al riconoscimento e
per usufruire dei contributi pensionistici . Invece
sul fronte delle malattie professionali , i parenti
dei deceduti e gli operai ammmalati con patologie
neoplastiche correlate all'amianto , sono in fase
d'istruttoria legale ,anch'essi per ottenere il
riconoscimento di esposizione con il relativo
rimborso del danno biologico a carico di Inail e
Falck.
COMUNICATO COMITATO FALCK genn.2006 |