Caro Antonio, cara Nerina, di auguri ne abbiamo bisogno tutti e li ricambio volentieri.

Ho visto però che, assieme alle festività, infilate giudizi sul congresso che mi sembrano poco sereni e fanno trapelare un certo astio nei confronti di chi, cieco e sordo alle magnifiche sorti e progressive che si prospettano, "inanellano ricorsi" sostenendo posizioni che a voi non piacciono.

Un esempio:

su 7497 votanti in FIOM, le tesi Rinaldini vengono votate da 4743 iscritti contro 285 voti andati alla tesi Patta, cioé il 3,80% mentre in Funzione Pubblica su 10351 votanti le tesi Rinaldini sono votate da 337 iscritti contro 3415 alla tesi Patta, cioè il 3,25%.

Ebbene, come sapete, in FIOM vengono riconosciuti ai sostenitori delle tesi Patta 6 membri del direttivo; mentre in Funzione Pubblica, nessuno.

Tiratene le somme, i conti non tornano.

Quanto alla FLC è inesatto lasciare intendere che la sinistra sindacale se non si fosse divisa avrebbe vinto il congresso, desumendo ciò dal numero dei suoi membri in direttivo. E' vero: su 45 membri della FLC 11 hanno sostenuto le tesi Rinaldini e 12 quella di Patta, dunque, in teoria, insieme avrebbero la maggioranza. Peccato però che ben 4 membri su 12 siano stati "regalati" dalla maggioranza ai sostenitori della tesi Patta che nei congressi avevano preso il 18% contro il 24% dei sostenitori delle tesi di Rinaldini (il 30% nella scuola). Credo che su questa generosità della maggioranza ci sia molto su cui ragionare...

Penso però che, ormai, a congressi di base terminati, sia il caso di cominciare a fare qualche ragionamento politico. E i ragionamenti vanno fatti su tutti i numeri. In Lombardia ai sostenitori delle tesi di Rinaldini è andato il 19% e il 13% a quella di Patta. A livello nazionale dal primo risultato parziale di cui disponiamo (sostanzialmente il centro nord, 600.000 voti) si può rilevare che le tesi Rinaldini ottengono il 21,9% e quella di Patta il 9%. Il XV° congresso vede dunque una geografia politica interna alla Cgil nuova e largamente inaspettata, che consiglierebbe maggior prudenza a chi gioisce di risultati localizzati.

Un abbraccio e buone feste a tutte e tutti.
Alberto Michelino