Congresso Fil-Cgil  del Trentino

I risultai - In fondo pagina i due ordini del giorno approvati dal congresso - Uno sulla democrazia in cgil ed uno su TFR e previdenza pubblica

8° CONGRESSO FILT/CGIL - RIEPILOGO ASSEMBLEE CONGRESSUALI DI BASE DELLA FILT/CGIL DEL TRENTINO
ASSEMBLEE CONGRESSUALI DI BASE ISCRITTI FILT DOCUMENTO CONGR.LE TESI ALTERNATIVE N. 8 TESI ALTERNATIVE N. 9
DATA LUOGO SETTORE AL AVENTI PRESENTI PARTEC. FAV. CONTR. AST. PARTEC. TESI 8 TESI 8A AST. PARTEC. TESI 9 TESI 9A TESI 9B AST.
      31.12.04 DIRITTO   VOTO       VOTO       VOTO        
                                     
04-nov-05 P.SO DEL TONALE FUNE 541 27 22 22 22 0 0 22 20 2 0 22 20 0 2 0
07-nov-05 ANDALO FUNE   43 12 12 12 0 0 12 9 3 0 12 9 0 3 0
07-nov-05 F. DI PRIMIERO TPL (*) 340 350 10 10 10 0 0 10 10 0 0 10 10 0 0 0
08-nov-05 TIONE TPL (*)     9 9 9 0 0 9 9 0 0 9 9 0 0 0
09-nov-05 F. DI PRIMIERO FUNE   50 16 16 16 0 0 16 13 2 1 16 13 0 2 1
09-nov-05 MALE' TPL (*)     30 30 30 0 0 30 30 0 0 30 30 0 0 0
10-nov-05 COMMEZZADURA FUNE   151 53 53 53 0 0 53 31 22 0 53 31 0 22 0
10-nov-05 ROVERETO TPL (*)     13 13 13 0 0 13 13 0 0 13 13 0 0 0
11-nov-05 VIPITENO A22 164 157 12 12 12 0 0 12 12 0 0 12 12 0 0 0
11-nov-05 FOLGARIA FUNE   29 8 8 8 0 0 8 8 0 0 8 8 0 0 0
11-nov-05 PREDAZZO TPL (*)     6 6 6 0 0 6 6 0 0 6 6 0 0 0
14-nov-05 TRENTO FUNE   16 6 6 6 0 0 6 3 3 0 6 3 0 3 0
15-nov-05 PERA DI FASSA FUNE   38 4 4 4 0 0 4 2 2 0 4 2 0 2 0
15-nov-05 TRENTO TPL (*)     43 43 43 0 0 43 43 0 0 43 43 0 0 0
15-nov-05 TRENTO TPL (*)     8 8 8 0 0 8 8 0 0 8 7 1 0 0
16-nov-05 TRENTO A22     18 18 18 0 0 18 18 0 0 18 18 0 0 0
17-nov-05 MAD. CAMPIGLIO FUNE   167 26 26 23 0 3 23 12 11 0 23 1 11 11 0
17-nov-05 TRENTO FS 70 64 12 12 12 0 0 12 7 5 0 12 5 1 6 0
17-nov-05 TRENTO FS     3 3 3 0 0 3 3 0 0 3 0 0 3 0
17-nov-05 TRENTO APP. FS 31 28 20 20 20 0 0 20 0 20 0 20 0 0 20 0
18-nov-05 PINZOLO FUNE   33 16 16 16 0 0 16 9 7 0 16 9 0 7 0
18-nov-05 TRENTO MERCI 613 24 6 6 6 0 0 6 0 6 0 6 0 0 6 0
19-nov-05 TRENTO MERCI   278 20 20 20 0 0 20 0 20 0 20 0 0 20 0
21-nov-05 TRENTO MERCI   237 36 36 36 0 0 36 0 34 2 36 0 0 34 2
TOTALI GENERALI 1759 1692 409 409 406 0 3 406 266 137 3 406 249 13 141 3
PERCENTUALI (%)   100 24,17 100 99,27 0,00 0,73 100 65,52 33,74 0,74 100 61,33 3,20 34,73 0,74
                                   
NOTE = TPL (TRENTINO TRASPORTI SPA + AUTONOLEGGIO + AUTOSCUOLE)

 

                       

ORDINE DEL GIORNO SULLA DEMOCRAZIA INTERNA ALLA CGIL

La scadenza congressuale della CGIL è un appuntamento importante per la discussione e la decisione in merito alle linee sindacali per i prossimi anni, ma anche un momento di verifica del suo gruppo dirigente, a cui tutti gli iscritti e le iscritte possono partecipare contribuendo a definire, con la loro espressione di voto sulle varie tesi presentate, il peso e la misura di ogni sensibilità, la quale dovrà trovare adeguata rappresentanza nei nuovi organismi dirigenti della nostra organizzazione.

Se questo è lo spirito del REGOLAMENTO CONGRESSUALE (discusso e votato dal Comitato Direttivo Nazionale della CGIL) e del nostro STATUTO, a ciò si contrappone contraddittoriamente il c.d. «DOCUMENTO D’INTENTI SOTTOSCRITTO DAI 12 SEGRETARI CONFEDERALI» in data 27 giugno 2005, il quale indica, all'opposto, come i “nuovi” organi direttivi debbano rispettare le percentuali di rappresentanza del precedente congresso.

Si tratta di un accordo che, di fatto, risponde alle richieste ed alle necessità sollevate da un’area programmatica (o, per meglio dire, da una parte di essa) la quale, avendo deciso di sciogliersi nella nuova maggioranza CGIL, ottiene come contropartita il mantenimento della sua precedente rappresentanza.

E’ un’intesa che contraddice lo spirito del REGOLAMENTO CONGRESSUALE (unico riferimento ufficiale per la conduzione del CONGRESSO) e rende inutile il contributo degli iscritti e delle iscritte nel dare, col loro voto, peso e misura alla rappresentatività delle sensibilità che si sono presentate al confronto con essi attraverso la presentazione di tesi alternative.

Mai si era visto in CGIL una così spregiudicata incoerenza. Da un canto gli associati e le associate sono giustamente chiamati al voto sul DOCUMENTO CONGRESSUALE e sulle TESI ALTERNATIVE presentate, dall’altro il c.d. «DOCUMENTO D’INTENTI SOTTOSCRITTO DAI 12 SEGRETARI CONFEDERALI» sembra suggerire una conclusione già presa, a prescindere dal voto delle assemblee congressuali di base.

Noi crediamo che vada difesa a tutti i costi la CGIL nel suo essere organizzazione programmatica, sconfiggendo ogni tentativo di riportarla all’interno di logiche correntizie.

Riteniamo, altresì, che vada salvaguardato lo spirito del nostro REGOLAMENTO CONGRESSUALE votato dal Comitato Direttivo Nazionale della CGIL e che sia data la giusta rilevanza al voto degli iscritti e delle iscritte, anche e soprattutto nella definizione dei nuovi gruppi dirigenti.

Chiediamo, pertanto, che i centri regolatori difendano l’iter democratico del nostro CONGRESSO, disattendendo un accordo illegittimo – peraltro non discusso, né fatto proprio dal massimo Organo Direttivo Nazionale della CGIL – ed a farsi garanti che, nella formazione dei gruppi dirigenti, sia data la giusta ed effettiva rappresentatività alle indicazioni di voto sulle tesi, espresse democraticamente dagli associati e dalle associate nelle assemblee congressuali di base.

Trento, 16 dicembre 2005

PRESENTATO AL CONGRESSO DI CATEGORIA REGIONALE DAI COMPAGNI FULVIO FLAMMINI E PASQUALE CALI’, E’ STATO APPROVATO CON 52 VOTI FAVOREVOLI, 2 CONTRARI, 3 ASTENUTI, 4  NON VOTANTI.

 

 

Ordine del Giorno sulla previdenza pubblica

La CGIL ha tra i suoi obiettivi strategici la difesa e lo sviluppo della previdenza pubblica, valorizzandone gli aspetti solidaristici ed universali.

In ciò l’azione della CGIL si caratterizza e si ordina secondo le seguenti linee principali:

       Rimettere mano ai guasti prodotti dalla riforma DINI del 1995, superando le differenze di trattamento tra sistema contributivo e retributivo che dividono i lavoratori nelle loro aspettative previdenziali, promuovendo l’unificazione per tutti attorno al sistema retributivo a ripartizione che è l’unica garanzia per una pensione dignitosa e costituisce un importante collante solidaristico tra lavoratori giovani ed anziani.

       Dare maggiore solidità agli enti previdenziali pubblici attraverso l’effettiva separazione nei loro bilanci tra le uscite previdenziali (a carico dei contributi versati dai lavoratori) e quelle destinate all’assistenza (che sono a carico della fiscalità generale), recuperando l’ingente e sempre maggiore evasione contributiva, combattendo lo sviluppo del lavoro precario, cancellando tutte le forme di decontribuzione fino ad ora concesse a favore delle imprese.

       Contrastare lo sviluppo delle pensioni integrative che da un lato non risolvono il problema di una pensione dignitosa per tutti e dall’altro possono sopravvivere solo smantellando il peso della previdenza pubblica e con l’esborso da parte dei lavoratori d’ulteriori quote di salario, come anche le ultime proposte in materia di trasferimento del TFR (Trattamento Fine Rapporto) dimostrano.

E’ in questo contesto di proposte che la CGIL è impegnata ad aprire immediatamente una discussione per una vertenza generale in difesa e rilancio della previdenza pubblica su base retributiva a ripartizione, come asse portante del sistema pensionistico, a cominciare dall’invito a tutti i lavoratori a dare la loro indisponibilità al trasferimento del proprio TFR ai fondi pensione integrativi.

Un’operazione che non scioglie il problema di una sicurezza previdenziale dignitosa per tutti, che si risolve essenzialmente nel finanziare il decollo della previdenza integrativa attraverso un’ulteriore riduzione del nostro salario cui si aggiunge un oneroso trasferimento di risorse (alcuni miliardi di euro) dal bilancio pubblico alle imprese, con inevitabili conseguenze negative su tutti gli altri capitoli di spesa pubblica e sociale.

Se questi sono i costi per sostenere lo sviluppo della previdenza integrativa, la CGIL con ancora più forza ritiene indispensabile utilizzare invece le risorse disponibili per sostenere ed incrementare il sistema previdenziale pubblico.

IL PRESENTE ORDINE DEL GIORNO E’ STATO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DALL’ASSEMBLEA CONGRESSUALE DI BASE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DEL SETTORE APPALTI FERROVIARI, TENUTASI A TRENTO IL 17 NOVEMBRE 2005.  RIPRESENTATO INTEGRALMENTE IN SEDE DI CONGRESSO REGIONALE DELLA FILT/CGIL DEL TRENTINO DAI COMPAGNI FULVIO FLAMMINI E PASQUALE CALI’, E’ STATO APPROVATO CON 33 VOTI FAVOREVOLI, 22 CONTRARI, 2 ASTENUTI, 4 NON VOTANTI.

Trento, 16 dicembre 2005