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Regalo di Natale….non gradito!
A poco meno di un mese dal riuscito sciopero delle Tlc con oltre duemila
persone a sfilare per il centro di Milano, il 6 dicembre scorso le
segreterie nazionali di Cgil Cisl e Uil ci hanno regalato l’ennesimo
accordo truffa per il rinnovo del contratto, scaduto ormai già da un
anno! E’ stata infatti firmata la peggiore delle ipotesi di accordo
possibile, ben al di là delle più nere aspettative! Ricordate le
assicurazioni dei segretari di CGIL-CISL-UIL e di alcune Rsu durante le
assemblee antecedenti lo sciopero? “Dalla richiesta di 115 euro, non ci
sposteremo di un solo centesimo!” Parole roboanti… peccato che alla fine
si siano adagiati su 97 euro lordi al V livello suddivisi in due trance:
60 (sempre lordi) da gennaio, 54 euro lordi al quarto e 49,57 lordi al
terzo a ottobre 2006 il saldo. Con questa ripartizione della cifra,
l’effettivo aumento salariale lo prenderemo SOLO per 3 mesi, invece che
per i 2 anni che ci spetterebbe: infatti la parte salariale del
contratto scadrà a dicembre 2006 e da gennaio 2007 dovremo andare a
discutere dei nuovi aumenti! Insomma è l’elemosina, fatta dai padroni
delle aziende di Tlc che sbandierano profitti miliardari ogni anno!
Inutile dire che con queste misere cifre non si recupera neanche la metà
dell’ inflazione reale! Per reale non ci riferiamo a quella che sempre i
signori della politica vogliono farci percepire attraverso le loro
televisioni, bensì quella che ognuno di noi affronta ogni giorno in
banca, al supermercato, dal benzinaio…
Ma c’è dell’altro! Con questa sciagurata ipotesi di contratto si
introduce per iscritto la possibilità, da parte delle aziende, di
rendere del tutto flessibile l’orario di lavoro settimanale (il famoso
decreto legge 66 che ci avevano promesso di non inserire nel contratto!)
per un arco di 6 mesi con aumento a 12 mesi su accordo con le R.S.U.
Ciò significa che in alcuni periodi ci potremmo vedere costretti a
lavorare più delle attuali 37h 40m settimanali, per compensare poi nelle
settimane successive; l’importante sarebbe che alla fine dei 6 mesi il
monte ore settimanale previsto sia raggiunto!
“ Soprattutto il principio che passa non è solo quello della piena
flessibilità degli orari, ma quello della flessibilità senza
contrattazione. Da tempo la Confindustria lamenta che le variazioni
sugli orari devono essere "esigibili", senza contrattazione con le Rsu.
” (G.Cremaschi, segr.naz.Fiom)!
E poi c’è ancora la limitazione delle tutele e garanzie per i lavoratori
part time nuovi, costretti ad accettare clausole di flessibilità ed
elasticità oraria che, non collocandoli più in una fascia oraria
specifica bensì facendoli ruotare su tutti i turni previsti non gli
consentirebbe praticamente mai di poter organizzare la propria vita!!
L’introduzione di contratti di apprendistato con ingresso al II livello
genera lavoratori sottopagati e ricattabili e costituisce un bel
risparmio per l’azienda (si parla di 600 € mensili per i full time) e
rende di conseguenza più sacrificabile il nostro posto da 1000€ in un
futuro sempre più prossimo in questi tempi di ristrutturazione!
Neanche un accenno sulla vergognosa applicazione della legge 146 nel
nostro settore, che limita fortemente le possibilità di sciopero!
E i passaggi di livello? Nulla di confermato di quanto richiesto e
promesso. Nel contratto rimane la discrezionalità aziendale per fare i
passaggi. Su un accordo a parte del piano industriale siglato a novembre
è stato stabilito che si effettueranno dei passaggi di livello da IV a V
entro il 2008, ovviamente sempre mantenendo la discrezionalità
aziendale. Sui passaggi di III e IV non c’è scritto nulla di concreto,
se non un intendimento VERBALE fra le parti di 500 passaggi da fare a
gennaio.
Non ci sono tempistiche certe, non esiste un automatismo per i passaggi.
Non era certo questo che ci hanno venduto in assemblea e non è certo
questo il risultato per cui abbiamo scioperato.
Insomma, il peggior contratto di tutte le categorie, una ipotesi che
entusiasma le aziende e da Confindustria, che sui giornali hanno più
volte definito questa ipotesi come quella da prendere a modello per
tutti i futuri rinnovi contrattuali. Se lo dicono i padroni c’è qualcosa
che forse non quadra! Addirittura la Fiom (la CGIL dei metalmeccanici),
che non è certo un’organizzazione di estremisti, ha dichiarato che
l’ipotesi raggiunta è pessima e arreca danno anche al rinnovo dei
metalmeccanici.
Per quale motivo abbiamo scioperato? Per non vedere accettate le nostre
richieste? Per vedere addirittura perdere garanzie e tutele che
sembravano intoccabili e sacrosante? Eppure, nuovamente, questo è
successo! E’ inspiegabile definire questo ennesimo e grave accordo
truffa! Chi ci guadagna a parte le aziende? Noi lavoratori di certo no!
Flessibilità, aumenti ridicoli, orari incerti, nessun livello
dovuto….niente di niente!
Perché CGIL-CISL-UIL hanno firmato questa vergogna?!
Ci auguriamo che tutti i lavoratori delle Tlc rigettino al mittente
questa presa in giro. Pretendiamo che le Rsu tutte (e stavolta tutte!)
si esprimano sull’ipotesi!!!
Come Comitato Lavoratori alcuni di noi si presenteranno alle prossime
elezioni delle Rsu nella lista del FLMU/CUB come vi abbiamo già detto
nei nostri precedenti comunicati!
Le nostre idee e la nostra logica di lotta sono lontane anni luce da
questi giochi di potere fatti sulle nostre teste…e tasche! E’ ora di
cambiare! Quando il 10 e 11 gennaio vi recherete a votare per rinnovare
le R.S.U. ricordatevi di quello che CGIL-CISL-UIL hanno fatto e valutate
voi se meritano ancora il vostro voto!
Comitato Lavoratori Tim Lombardia
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A poco meno di un mese dal riuscito sciopero delle Tlc con oltre duemila persone a sfilare per il centro di Milano, il 6 dicembre scorso le segreterie nazionali di Cgil Cisl e Uil ci hanno regalato l’ennesimo accordo truffa per il rinnovo del contratto, scaduto ormai già da un anno! E’ stata infatti firmata la peggiore delle ipotesi di accordo possibile, ben al di là delle più nere aspettative! Ricordate le assicurazioni dei segretari di CGIL-CISL-UIL e di alcune Rsu durante le assemblee antecedenti lo sciopero? “Dalla richiesta di 115 euro, non ci sposteremo di un solo centesimo!” Parole roboanti… peccato che alla fine si siano adagiati su 97 euro lordi al V livello suddivisi in due trance: 60 (sempre lordi) da gennaio, 54 euro lordi al quarto e 49,57 lordi al terzo a ottobre 2006 il saldo. Con questa ripartizione della cifra, l’effettivo aumento salariale lo prenderemo SOLO per 3 mesi, invece che per i 2 anni che ci spetterebbe: infatti la parte salariale del contratto scadrà a dicembre 2006 e da gennaio 2007 dovremo andare a discutere dei nuovi aumenti! Insomma è l’elemosina, fatta dai padroni delle aziende di Tlc che sbandierano profitti miliardari ogni anno! Inutile dire che con queste misere cifre non si recupera neanche la metà dell’ inflazione reale! Per reale non ci riferiamo a quella che sempre i signori della politica vogliono farci percepire attraverso le loro televisioni, bensì quella che ognuno di noi affronta ogni giorno in banca, al supermercato, dal benzinaio…
Ma c’è dell’altro! Con questa sciagurata ipotesi di contratto si introduce per iscritto la possibilità, da parte delle aziende, di rendere del tutto flessibile l’orario di lavoro settimanale (il famoso decreto legge 66 che ci avevano promesso di non inserire nel contratto!) per un arco di 6 mesi con aumento a 12 mesi su accordo con le R.S.U.
Ciò significa che in alcuni periodi ci potremmo vedere costretti a lavorare più delle attuali 37h 40m settimanali, per compensare poi nelle settimane successive; l’importante sarebbe che alla fine dei 6 mesi il monte ore settimanale previsto sia raggiunto!
“ Soprattutto il principio che passa non è solo quello della piena flessibilità degli orari, ma quello della flessibilità senza contrattazione. Da tempo la Confindustria lamenta che le variazioni sugli orari devono essere "esigibili", senza contrattazione con le Rsu. ” (G.Cremaschi, segr.naz.Fiom)!
E poi c’è ancora la limitazione delle tutele e garanzie per i lavoratori part time nuovi, costretti ad accettare clausole di flessibilità ed elasticità oraria che, non collocandoli più in una fascia oraria specifica bensì facendoli ruotare su tutti i turni previsti non gli consentirebbe praticamente mai di poter organizzare la propria vita!!
L’introduzione di contratti di apprendistato con ingresso al II livello genera lavoratori sottopagati e ricattabili e costituisce un bel risparmio per l’azienda (si parla di 600 € mensili per i full time) e rende di conseguenza più sacrificabile il nostro posto da 1000€ in un futuro sempre più prossimo in questi tempi di ristrutturazione!
Neanche un accenno sulla vergognosa applicazione della legge 146 nel nostro settore, che limita fortemente le possibilità di sciopero!
E i passaggi di livello? Nulla di confermato di quanto richiesto e promesso. Nel contratto rimane la discrezionalità aziendale per fare i passaggi. Su un accordo a parte del piano industriale siglato a novembre è stato stabilito che si effettueranno dei passaggi di livello da IV a V entro il 2008, ovviamente sempre mantenendo la discrezionalità aziendale. Sui passaggi di III e IV non c’è scritto nulla di concreto, se non un intendimento VERBALE fra le parti di 500 passaggi da fare a gennaio.
Non ci sono tempistiche certe, non esiste un automatismo per i passaggi. Non era certo questo che ci hanno venduto in assemblea e non è certo questo il risultato per cui abbiamo scioperato.
Insomma, il peggior contratto di tutte le categorie, una ipotesi che entusiasma le aziende e da Confindustria, che sui giornali hanno più volte definito questa ipotesi come quella da prendere a modello per tutti i futuri rinnovi contrattuali. Se lo dicono i padroni c’è qualcosa che forse non quadra! Addirittura la Fiom (la CGIL dei metalmeccanici), che non è certo un’organizzazione di estremisti, ha dichiarato che l’ipotesi raggiunta è pessima e arreca danno anche al rinnovo dei metalmeccanici.
Per quale motivo abbiamo scioperato? Per non vedere accettate le nostre richieste? Per vedere addirittura perdere garanzie e tutele che sembravano intoccabili e sacrosante? Eppure, nuovamente, questo è successo! E’ inspiegabile definire questo ennesimo e grave accordo truffa! Chi ci guadagna a parte le aziende? Noi lavoratori di certo no! Flessibilità, aumenti ridicoli, orari incerti, nessun livello dovuto….niente di niente!
Perché CGIL-CISL-UIL hanno firmato questa vergogna?!
Ci auguriamo che tutti i lavoratori delle Tlc rigettino al mittente questa presa in giro. Pretendiamo che le Rsu tutte (e stavolta tutte!) si esprimano sull’ipotesi!!!
Come Comitato Lavoratori alcuni di noi si presenteranno alle prossime elezioni delle Rsu nella lista del FLMU/CUB come vi abbiamo già detto nei nostri precedenti comunicati!
Le nostre idee e la nostra logica di lotta sono lontane anni luce da questi giochi di potere fatti sulle nostre teste…e tasche! E’ ora di cambiare! Quando il 10 e 11 gennaio vi recherete a votare per rinnovare le R.S.U. ricordatevi di quello che CGIL-CISL-UIL hanno fatto e valutate voi se meritano ancora il vostro voto!
Comitato Lavoratori Tim Lombardia