A proposito del rinnovo del Contratto Sanità ormai scaduto da 2 anni,serpeggia tra i lavoratori un certo senso di rassegnazione alla luce degli ultimi avvenimenti(vedi posticipo ormai nel 2006 del rinnovo contrattuale).
Serve una scossa, un salto di qualità nel rivendicare i nostri diritti, inanzitutto il Sindacato deve ritornare alla base, discutere con i lavoratori,scontrarsi se necessario, mettere in votazione le decisioni e solo allora andare al confronto con il governo. Studiare inoltre forme di mobilitazione diverse,anche estreme se necessarie.
In questi anni le condizioni lavorative sono peggiorate:blocco delle assunzioni,aumento del precariato,aumento dell'orario di lavoro,inoltre le continue riorganizzazioni e razionalizzazioni colpiscono i lavoratori che ne subiscono le conseguenze. Che fare allora?
Contro questo governo, ma anche contro un possibile governo"amico" bisogna lottare per rivendicare i nostri diritti. I  nostri stipendi in questi anni hanno perso potere d'acquisto, in più ci si prospetta lo scippo del TFR (nel 2008) che sono soldi nostri per convogliarli in fondi pensionistici dal futuro incerto (purtroppo con l'ok dei sindacati confederali ormai destinati a diventare degli agenti finanziari).
A questo proposito ho sottoscritto e presentato un ordine del giorno sulla previdenza pubblica proposto dal COORD. NAZ.RSU, che è stato approvato dal congresso prov.FP CGIL Bergamo in cui si invita fra l'altro i lavoratori  a NON TRASFERIRE il TFR ai fondi pensione integrativi.
Partecipiamo tutti alle mobilitazioni con presidi c/o le regioni dal 22 dicembre a sostegno del rinnovo contrattuale

 

18 dicembre 2005

Giuseppe Saragnese - delegato RSU Azienda Ospedali Ruiuniti di Bergamo - Direttivo Provinciale FP-CGIL di Bergamo