per le adesioni all'appello - scrivere a rsu_scuola@yahoo.it specificando comune, scuola e sindacato di appartenenza. L'invito è anche quello di proporre nelle assemblee che verranno tenute nelle scuole, un ordine del giorno sulla falsa riga dell'appello, da inviare successivamente a Cgil Cisl Uil

Inoltre segnaliamo:

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Appello per un vero sciopero della scuola
(con le adesioni aggiornate al 22 novembre 2005)

Per il comparto scuola, lo sciopero generale del 25 novembre sarà limitato alla sola prima ora. Così hanno deciso CGIL, CISL e UIL.
Noi, iscritti alla CGIL scuola, la riteniamo una scelta sbagliata. Lo sciopero del 25 deve essere davvero generale per tutte le categorie.
Queste le ragioni:

1 - lo sciopero generale è stato proclamato, a giusto titolo, contro la  finanziaria. Essa colpisce tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici:  Comuni, Province e Regioni subiscono tagli che si tradurranno in tagli ai servizi, anche la sanità viene pesantemente colpita, le risorse per il Mezzogiorno vengono ulteriormente ridotte,  100.000 posti di lavoro precari nella pubblica amministrazione risultano soppressi... Di nuovo, nulla viene fatto per colpire rendite e profitti. Su queste ragioni non è necessario soffermarsi a lungo: i volantini di convocazione dello sciopero riportano compiutamente le spiegazioni. All’opposto, quello che i sindacati  non spiegano è il perché possono scioperare tutti eccetto i lavoratori della scuola. I motivi dello sciopero riguardano tutte e tutti gli appartenenti a tutte le categorie e tutti i cittadini.
2 - in prima istanza, i nostri sindacati hanno proclamato lo sciopero di un'ora, poi di una giornata,  infine sono tornati di nuovo ad un’unica ora di astensione dal lavoro. Il tutto nel giro di una settimana. Nel momento in cui l'insieme dei lavoratori sta portando avanti una battaglia contro una finanziaria che riguarda tutti, non possiamo occuparci esclusivamente dei nostri arretrati, come se la lotta comune contro le politiche del governo Berlusconi non coinvolgesse anche noi. Del resto, gli aumenti stipendiali nella scuola sono stati finanziati coi tagli che le varie finanziarie e la riforma Moratti hanno attuato nell'istruzione. Questa finanziaria non si smentisce: come testimonia un comunicato della stessa Cgil sono tagliati, ad esempio, gli stipendi dei supplenti.
3 - non vi è alcuna ragione per cui i lavoratori e le lavoratrici della scuola debbano dormire un'ora in più mentre tutti gli altri si fanno carico della lotta contro la finanziaria e contro il governo che si appresta a vararla. Non è il caso di dissociarci solo perché Tremonti e Berlusconi hanno sfornato una ennesima promessa di pagamento di quel che il governo ci deve da due anni.
4 - dire che la scuola sciopera la prima ora è come dire che non sciopera affatto. Nessuno nella scuola crede all'efficacia di questa forma di lotta, tant'è che solitamente la pratica una percentuale che non supera il 3%. E a ragione: se si devono perdere soldi, tanto vale farlo per una iniziativa che sia visibile e forte.
5 - non pensiamo che questo governo meriti solo uno sciopero-testimonianza. La scuola è stata tra i settori più colpiti da  Berlusconi e soci. La riforma Moratti sta devastando scuole e università, e i sindacati devono mostrare la massima determinazione nell'opporsi a questo governo o saranno destinati a subire i ricatti (e le promesse) della controparte.

Per questo noi sottoscritti chiediamo ai sindacati di categoria di tornare sulla propria  decisione e, se ciò non avvenisse, dichiariamo sin d'ora che disobbediremo alle loro indicazioni e sciopereremo l'intera giornata (la copertura sindacale è assicurata dalla
proclamazione di sciopero per l'intera giornata dei sindacati di base).
Saremo nelle manifestazioni di piazza indette nelle varie città (a Milano: da Porta Venezia alle ore 9:00) dove daremo vita a spezzoni di corteo che cerchino di unificare le varie lotte che si sono articolate in questi mesi contro le riforme Moratti, dalle scuole alle università
coinvolgendo precari, universitari, medi, genitori, docenti e ata.

21 novembre 2005


Silvana Conedera (IP Ferraris, Milano), Michele Corsi (ITSOS Steiner, Milano), Roberto Davò (SMS Primo Levi, Milano), Laura Petermaier (IT Verri, Milano), Mario Piemontese (LS Marconi, Milano), Lucia Romano (IC Copernico, Corsico), Gabriella Zipoli (IS Machiavelli, Pioltello), Giona di Giacomi (rsu Liceo Volta Riccione), Raffaella Guido (SMS Giovanni XXIII, Senago), Agostino Ragone (Formazione Professionale), Giuseppe Ortolano (rsu ITIS Marie Curie, Milano), Marinella Stangherlin (Ginnasio Liceo Statale "Clemente Rebora", Rho), Tonti Paolo (Direzione Didattica di Cattolica - RN), Alessandra Attianese (ITSOS A. Steiner, Milano), Anna Piseri (ITC Schiapparelli, Milano), Piergiorgio Pardo (Liceo Marconi, Milano), Paola Ricci (rsu SMS di via Vivaio, Milano), Serena Raffa (Liceo"Virgilio", Milano), Silvia Persiani, Francesco Caffarra (rsu ITIS "Leonardo da Vinci", Parma e membro del direttivo provinciale FLC), Stefania Ablondi (rsu scuola elementare "Cocconi" e membro del direttivo provinciale FLC e Camera del Lavoro Parma), Roberta Roberti (ITIS Leonardo da Vinci, Parma). Silvana Allesti (rsu SMS "L. Conti", Buccinasco), Patrizia Quartieri (scuola elementare via delle Foppette, Milano), Antonella Polito (II circolo, Paderno Dugnano), Maria Grazia Lazzarini (Senago, 2°Circolo Didattico), Giuliana Pinna SMS Primo Levi, Milano), Tassoni Maurizio (SMS "Vico", Milano), Tiziana Colasanti (ITC Besta, Milano), Sergio Pagani (ITIS Molinari), assemblea sindacale ITCS Falcone, Vladimiro Merlin e Pasquale Vigliotti (rsu ITIS Molinari), Carlo Avossa (rsu 1° Circolo di Senago), claudia belvedere, Claudio Alpino (rsu SMS Cardarelli), dell'IIS Cremona: Paolo Repossi, Gabriella Archinti, Pietro Zanella, Francesca Cavalli, Laura Mottini, Paola Bonichi, Gabriella Baldanchini, Bernardo Barra, Paola Pozzi, Daniela Rocchi, Silvia Bartoli, Livia Frangipane, Gabriella Fusi(rsu SMS Monteverdi-Colorni), Giovanna Di Pietrantonio (IC "G. Marconi", Concorezzo), Paola Fiammenghi, Laura Tussi (ICS GIOVANNI XXIII/G. SEGANTINI, Nova Milanese), Maria Cipolla (IC Lacchiarella, Milano), Stefano Costa (IPCS Caterina Da Siena), Ester Prestini (IS Kandinsky), Gino Candreva (rsu Istituto Dudovich, Milano), Mariagrazia Sala (IC Trilussa, Milano), Donatella Giovannini (IT Natta), Diletta Zabaglio (rsu I.I.S "C. Varalli", Milano), Marina La Porta (Istituto Oriani-Mazzini, Milano), Maurizio Balsamo (elem. Castelvetrano - TP),Giuliana Ferrieri (IC via Pareto, Milano), Gemma Gentile (SMS Plinio il Vecchio - Bacoli, Napoli), Roberto Marcolin (IIS Gadda, Paderno Dugnano), Domitilla Meroni (IC Marconi, Concorezzo), M.Teresa Ollari (I.C.S."S.D'Acquisto - Scuola Elementare "G.Verdi", Corcagnano-Parma), Giorgio Giovannetti (L.S. "Marconi", Milano), Liliana Belletti (SMS Luigi Majno, Milano), M. Jennifer Rowley (ITT Claudio Varalli, Milano)

 

 

COMUNICATO DEL DIRETTIVO DI MILANO DELLA FLC

Care compagne e cari compagni,
Il nostro direttivo ha espresso la seguente posizione:
Il direttivo della CGIL Scuola di Milano esprime il proprio dissenso per le modalità di disdetta dello sciopero di tutta la giornata del 25 novembre.
Pur apprezzando la positiva conclusione della vicenda contrattuale del biennio economico 2004 – 2004, ritiene sbagliato ridurre la portata dello sciopero contro la finanziaria 2006 considerata la portata dei tagli alle spese sociali, culturali e la mancanza di ogni riferimento al rinnovo contrattuale del biennio 2006-2007.
Considera inoltre che lo sciopero di un’ora - data la complessità organizzativa della scuola - è spesso impraticabile e non consente a molti lavoratori di partecipare.
Vi invitiamo a indirizzare tutte le vostre proteste ai seguenti indirizzi:

CGIL SCUOLA NAZIONALE Fax 0658548431 Email: organizzazione@flcgil.it
CISL SCUOLA NAZIONALE Fax 065881713 Email: cisl.scuola@cisl.it
UIL SCUOLA NAZIONALE Fax 067842858 Email: uilscuola@uilscuola.it

Alfia Nicotra, Segretaria Generale FLC CGIL Milano

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Ordine del giorno numero 4
Approvato dal Congresso di Fondazione della FLC di Brescia in data 22 novembre 2005

A fronte di una grave situazione e di una altrettanto grave e pesante legge finanziaria che colpisce i lavoratori, l’ASSEMBLEA congressuale della FLC di Brescia ritiene di aderire per l’intera giornata allo sciopero GENERALE di tutte le CATEGORIE, in quanto 1 sola ORA resta semplice scelta simbolica, che divide i LAVORATORI e per di più non consente a TUTTI di poter partecipare ad una LOTTA indetta dai SINDACATI CONFEDERALI.