Continua la strana polemica di Lavoro e Società verso la Fiom. (nostra nota)

Strano comportamento quello di Lavoro e Società.

  • Mentre si lamentano che in Fiom (a sentir loro) non sia dato adeguato spazio alla presentazione delle tesi di Lavoro e Società, altrove collaborano con la maggioranza a ridurre gli spazi di presentazione e rappresentanza delle tesi di Rinaldini sostenendo la linea dell'unico relatore e della lista bloccata. Tant'è vero che, ad esempio in Lombardia, l'apparato di Lavoro e Società sembra libero da impegni congressuali nelle varie categorie della Cgil  (in realtà a loro sembra non importare granchè di andare a sostenere la loro tesi avendo già concordato i posti con la maggioranza) arrivando a concentrare (senza molto successo) la quasi totalità del suo apparato regionale (ovviamente coperto da rimborsi ed agibilità ad altri negati) a coprire assemblee nei territori dove è forte la rete 28 aprile. Come se il congresso, per loro, fosse solo dove, in accordo con la maggioranza, serve contenere eventuali esagerati consensi alle tesi di Rinaldini.

  • Mentre la Cgil tutta, dal livello Confederale a quello categoriale ha fatto in questi anni cedimenti non piccoli in materia di legge 30 (basti pensare, ad esempio all'accordo territoriale della Cgil di Bergamo, ai contratti delle Poste, del commercio ecc, alle piattaforme in via di presentazione, come quella dei chimici che sembra far finta di nulla in materia di mercato del lavoro, dopo che la Filcem.-Cgil ha firmato mesi addietro un accordo nel settore gomma-plastica, dove di fatto si è aperto alla contrattualizzazione della legge 30), Lavoro e Società sembra avere occhi solo per la Fiom. E ciò nonostante che l'ultimo comitato centrale della Fiom ha respinto la proposta di Federmeccanica sullo scambio salario-legge 30.

Certo, siamo nel solco di quella strana polemica contro la Fiom che Lavoro e Società ha aperto da oltre un anno. Ma si sà, Lavoro eSocietà deve pur giustificare il suo passaggio armi e bagagli alla maggioranza Cgil.

Le ultime novità:

 

 

Protocollo:  2454/05/GR/pa 

oggetto: comunicazione

Per quanto abituato alla strumentalità delle posizioni, considero che l’ultima dichiarazione di Augustin Breda, abbia toccato il fondo e superato i limiti di qualsiasi correttezza di rapporti.

Breda può sostenere quello che vuole nel Congresso della Cgil, ma non può distorcere le posizioni formalmente assunte alla sua presenza dal Comitato Centrale della Fiom che in quanto tali impegnano tutta l’organizzazione. 

Non è concepibile che nel pieno di una vicenda contrattuale così delicata, con i lavoratori impegnati in un duro conflitto sociale, ci siano dirigenti sindacali impegnati quotidianamente alla diffusione di dichiarazioni conto la Fiom.

Per quanto ci riguarda, sarà inevitabile un chiarimento interno come ho già preannunciato a tutte le strutture Fiom.

Ma arrivati a questo punto e tenendo conto che l’ultima dichiarazione di Breda è stata diffusa in tutta l’organizzazione attraverso il sito del coordinatore nazionale confederale di Lavoro e Società, invio alla segreteria della Cgil, delle categorie e delle Cgil regionali e territoriali, il documento approvato dal Comitato Centrale.

Cordialmente.

 

il segretario generale

(Gianni Rinaldini)

                                                                                                 

BREDA (FIOM)

TESI, PIÙ SEMPLICE SCRIVERE CHE PRATICARE

Rinaldini garantisca in Fiom presentazione Tesi Patta

Garantire la presentazione di tutte le tesi nei congressi è giusto e opportuno come ha chiesto Rinaldini, ma oltre a chiederlo all’insieme della Cgil, Rinaldini dovrebbe prima pretendere che in Fiom questo accada per le tesi non sue, per la tesi n.9 di Patta questa garanzia diciamo che fa fatica ad affermarsi" " Rinaldini e Cremaschi che hanno scritto nella loro tesi che la legge 30 va abrogata per via contrattuale, ma allo stesso tempo sulla vertenza metalmeccanici producono un documento rivendicativo unitario di FIM FIOM UILM per chiedere a Federmeccanica di regolare nel contratto nazionale parti importanti della medesima legge, denota, come dire una certa contraddizione" sulla democrazia l’unica tesi che abbina la richiesta di una legge sulla rappresentanza che preveda il diritto di voto sui contratti e l’estensione dell’articolo 18 a tutti per esercitare tali diritti, in coerenza con la battaglia fatta dalla Cgil e dalla Fiom a suo tempo, è oggi la tesi con primo firmatario G. P. Patta; una battaglia quella sull’art. 18 da continuare anche se ci dovesse essere un governo di centro sinistra" - Augustin Breda coord. Lavoro Società FIOM