Continua la polemica di "Lavoro e Società" verso la Fiom. nostra nota

La Fiom è oggi impegnata in un difficile rinnovo contrattuale. In particolare deve respingere la pressione di Federmeccanica che chiede, per firmare il contratto, uno scambio tra salario e flessibilità. Da tempo Lavoro e Società, anche per il tentativo di mettere in cattiva luce, nella Fiom, Rinaldini e le sue tesi congressuali va sostenendo che in realtà la Fiom, sottobanco e senza alcuna interlocuzione con la sua base, starebbe preparandosi ad accettare lo scambio proposto da Federmeccanica.

Le conclusioni dell'ultimo comitato entrale Fiom ha fatto piazza pulita di questa polemica con l'approvazione di un ordine del giorno conclusivo che dichiara l'indisponibilità della Fiom a qualsiasi scambio. Nonostante ciò, Lavoro e Società della Fiom ha voluto per l'ennesima volta distinguersi e tenere aperta la polemica, presentando un suo strumentale ordine del giorno.

E' ovvio che è anche nostro obiettivo respingere ogni cedimento sindacale in materia di legge 30, e che se la Fiom dovesse aprirsi ad un accordo in questo senso lo contesteremmo. Resta il fatto che il recente comitato centrale della Fiom sembra aver chiarito a sufficienza l'indisponibilità della Fiom ad accettare il piano di confronto proposto da Federmeccanica, e quindi non si capisce la polemica se non, appunto,in una chiave congressuale preoccupata, più che del merito delle cose, della sopravvivenza della cordata pattiana ormai sempre meno area programmatica e sempre più piccola cordata dentro la maggioranza...

Stupisce infatti che Lavoro e Società della Fiom, tanto preoccupata sull'andamento della trattativa Fiom, non si scandalizzi e gridi allo scandalo per il fatto che in altre categorie ed in alcuni territori della gil si siano realizzate aperture e cedimenti in materia di legge 30 senza alcuna opposizione da parte di Lavoro e Società.

I materiali:

 


oggetto: comunicazionE

Apprendo da una dichiarazione alla stampa di Augustin Breda, che il Comitato Centrale della Fiom avrebbe deciso di aprire un negoziato sulla legge 30.

Trattasi semplicemente di una falsità che non ha nulla a che vedere con le decisioni del comitato Centrale, né tanto meno con il confronto aperto.

Come si evidenzia dei testi votati dal Comitato Centrale allegati, la Fiom ha ribadito che non è praticabile nessuno scambio tra flessibilità e contratto.  Augustin Breda ha presentato un ordine del giorno contrapposto, che ha ottenuto 6 voti e non ha motivato la propria scelta con quanto successivamente dichiarato alla stampa.

Ciò rappresenta una grave distorsione delle decisioni assunte dall’organismo dirigente alla vigilia di un difficile confronto con la controparte, rispetto al quale sarà necessario un chiarimento.

Fraterni saluti.

 

il Segretario generale Fiom

(Gianni Rinaldini)


Protocollo: 2427/05/SB/pa

                                                                             Roma, 25 ottobre 2005

 

 

·  a tutti i componenti del c.c.

·  al collegio di verifica

·  al collegio dei sindaci revisori

·  segreteria generale cgil

 

oggetto: verbale comitato centrale

 

Il  24 ottobre si è tenuta la riunione del Comitato Centrale della Fiom con il seguente ordine del giorno: mercato del lavoro e apprendistato; rinnovo biennio economico.

Erano presenti 106 su 181 componenti del Comitato Centrale. I lavori si sono aperti alle ore 11.45 con la relazione del segretario generale, Gianni Rinaldini, che  ha annunciato la presentazione, alla fine del dibattito, di un ordine del giorno, a nome di tutta la segreteria nazionale della Fiom.

Dopo una pausa, è stata approvata all’unanimità, con due astensioni,  una mozione d’ordine, presentata da Maurizio Zipponi, che proponeva di passare subito alla discussione sull’ordine del giorno annunciato da  Rinaldini.

Alle ore 13.00 Gianni Rinaldini ha letto il testo dell’ordine del giorno.  Paolo Brini e Augustin Breda hanno, a loro volta, presentato altri due ordini del giorno. I tre documenti, alternativi tra loro per ragioni di merito,  sono stati posti in votazione in modo contrapposto.

L’esito è stato il seguente:

 

 

Ordine del giorno di Gianni Rinaldini 

96

voti  favorevoli

Ordine del giorno di Paolo Brini         

1

voto favorevole

Ordine del giorno di Augustin Breda

6

voti  favorevoli

Si sono registrate anche

2

astensioni

E’ stato dunque approvato, a  larghissima maggioranza, il documento presentato dal Segretario generale della Fiom.

A conclusione dei lavori, il Comitato Centrale ha eletto, all’unanimità, con un’astensione, la delegazione della Fiom per l’incontro in ristretta del 26 ottobre con la Federmeccanica. Questa delegazione è composta dalla Segreteria nazionale e dai Segretari generali Fiom di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Campania.

Vi inviamo, in allegato, i testi dei tre documenti sottoposti al voto.

Cordiali saluti.        

 

il Presidente del Comitato Centrale

(Sandro Bianchi)


Comitato Centrale Fiom

24 ottobre  2005

 

Ordine del giorno presentato da Gianni Rinaldini

Il Comitato Centrale della Fiom valuta negativamente l’andamento del negoziato con Fermeccanica sul contratto scaduto da dieci mesi.

Le parziali aperture della Federmeccanica inserite peraltro dentro criteri di riferimento non accettabili sono assolutamente insufficienti a fronte della piattaforma unitaria.

Nel confronto aperto, su apprendistato e mercato del lavoro la Federmeccanica ha formulato proposte non soddisfacenti sull’apprendistato, non ha detto nulla sul mercato del lavoro ed ha proposto sotto il titolo di competitività misure finalizzate esclusivamente a cancellare il ruolo contrattuale delle Rsu ed affermare la gestione unilaterale dell’orario di lavoro.

Per queste ragioni la situazione è di fatto bloccata e, nell’incontro svoltosi il 17 ottobre sul rinnovo dei biennio economico, si è convenuto di attivare un incontro tra delegazioni ristrette per verificare le condizioni per l’inizio di una vera trattativa.

Il Comitato Centrale ribadisce l’assoluta integrità della piattaforma approvata nel referendum e l’inaccettabilità di proposte di scambio tra flessibilità da prestazione e da contratto ed incrementi retributivi. I tavoli di confronto hanno un loro percorso ad una loro autonomia e soltanto a fronte del delinearsi di soluzioni positive e condivise possono determinarsi le condizioni per una soluzione negoziale complessiva.

Assume particolare rilievo il documento delle Segreterie di Fim, Fiom, Uilm del 28 luglio 2005, là dove per la ripresa del negoziato s’indicano come ambiti fondamentali:

  1. incrementi salariali in grado di tutelare il potere d’acquisto e di consentire una partecipazione agli incrementi di produttività, secondo quanto definito nella piattaforma;
  2. una regolamentazione contrattuale del mercato del lavoro nelle diverse articolazioni (tempo determinato, part-time, lavori atipici, apprendistato) che riduca i rischi crescenti di precarizzazione e rafforzi le opportunità d’accesso alla formazione. In questo ambito la questione della competitività posta da Federmeccanica va affrontata senza modifiche dell’art. 5 del Ccnl vigente e confermando il ruolo negoziale delle Rsu.

Sul Mercato del lavoro, il riferimento sono un miglioramento delle normative previste nel Ccnl del ’99 e gli accordi aziendali che unitariamente sono stati recentemente definiti.

Il Comitato Centrale della Fiom ritiene necessario nei prossimi giorni intensificare le iniziative di mobilitazione e l’estensione dello sciopero della flessibilità e degli straordinari per conquistare un contratto che sia corrispondente alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici.

E’ di assoluta importanza l’Assemblea nazionale dei delegati Fim, Fiom, Uilm per decidere ulteriori iniziative di mobilitazione nazionale.

 

96 voti favorevoli


Ordine del giorno presentato da Augustin Breda

 

Il Comitato Centrale della Fiom ritiene:

-         negative le risposte sul contratto nazionale rinnovo biennio economico, ricevute da Federmeccanica;

-         necessaria una consultazione democratica dei lavoratori metalmeccanici, utile a verificare il mandato per una trattativa sul documento rivendicativo unitario, prodotto da Fim Fiom Uilm sul mercato del lavoro;

-         le flessibilità d’orario chieste da Federmeccanica da respingere in quanto non condivise e non previste nella piattaforma.

In ogni caso elementi di flessibilità normative che entrino nella trattativa in corso vanno sottoposte preventivamente alla consultazione dei lavoratori.

 

6 voti favorevoli