Udite udite..................

Il direttivo nazionale della Filcams Cgil (vedi estratto del documento votato) approva, con un solo voto contrario ed un astenuto, un documento che dichiara di fatto l'inutilità del congresso Cgil, celebrando il Patto pre-congressuale per la spartizione dei posti. Un Patto che nemmeno il direttivo Cgil confederale nazionale ha voluto discutere e votare. Domanda. Nella Filcams, su cosa si farà il congresso ? sulla base del regolamento congressuale votato dal direttivo nazionale della Cgil o sulla base dell'accordo (che ha il valore di un qualsiasi accordo tra privati) tra due componenti che hanno già deciso come spartirsi i posti ?

  • Il regolamento Cgil (votato dal direttivo nazionale della Cgil) impegna le commissioni elettorali ed i centri regolatori a tener conto, nella elezione dei delegati al congresso e nella costruzione dei gruppi dirigenti, del voto degli iscritti nelle varie fasi del confronto congressuale.
  • Il patto tra i 12 segretari (lettera di intenti) che sancisce l'accordo tra due sole componenti non è stato votato dal direttivo nazionale Cgil (quindi non è un documento ufficiale del congresso, ma semmai è e rimane un accordo tra 12 iscritti, al pari di qualsiasi accordo tra privati, o al massimo una indicazione non impegnativa della segreteria nazionale alla quale compete il compito di rispettare il regolamento congressuale, questo si votato dal direttivo nazionale) prevede invece che, in barba al voto che gli iscritti esprimeranno sulle varie tesi congressuali, i gruppi dirigenti siano spartiti in maniera concordata tra le due componenti che hanno fatto l'accordo.

Regolamento e Patto pre-congressuale, dicono quindi due cose diverse. Non solo. Il regolamento è un documento ufficiale, votato dal direttivo nazionale, che impegna quindi le strutture della Cgil, il Patto tra 12 iscritti no.

La stessa Commissione di garanzia nazionale (e di conseguenza anche tutte quelle regionali e territoriali) sono tenute ad operare nel rispetto, ed a far rispettare, il regolamento. Il Patto tra i 12 iscritti alla Cgil non rientra nei documenti ufficiali a cui i Comitati i garanzia devono far riferimento.

Nonostante ciò, il direttivo nazionale della Filcams, decide di fare riferimento, non al regolamento ma al patto pre-congressuale, creando così un precedente paradossale e pericoloso votando un ordine del giorno che, di fatto, invita a non rispettare il regolamento congressuale. Stupisce che di fronte ad una tale assurdità formale e sostanziale ci sia stato solo un voto contrario ed un solo astenuto.

Così la burocrazia di Lavoro e Società, che ovviamente plaude al Patto tra i 12 iscritti alla Cgil, e che grazie al quale i suoi apparati possono sperare di sopravvivere al loro declino come sinistra sindacale e passare nella maggioranza della Cgil, dimostra tutta la strumentalità della stessa tesi sulla democrazia (quella presentata da Patta) che loro dicono di sostenere.

  29 sett. 05

Coordinamento rsu

Documento conclusivo del C.D. Filcams Nazionale del 7-8 settembre 2005

........ omissis ....

Il congresso unitario, realizzato su una condivisione programmatica, è un risultato di grande valore per dare più forza alla CGIL nell’attuale fase caratterizzata da crisi economica e da turbolenza politica.

Il direttivo valuta positivamente anche le modalità politico organizzative con cui, attraverso il regolamento e il documento sottoscritto dai 12 segretari confederali si intende consolidare questo processo unitario.

Condividendo spirito e contenuto del documento il comitato direttivo Filcams Nazionale invita le proprie strutture territoriali, nelle varie fasi dell’iter congressuale, ad accogliere le indicazioni in esso contenute.

Questo nuovo percorso congressuale avrà come naturale conclusione la formazione di una nuova maggioranza, alla quale verrà assegnato il compito, in coerenza con gli orientamenti contenuti nella lettera dei Segretari Confederali, di proporre agli organismi elettivi gli incarichi di direzione esecutiva e generale.

.... omissis ..

Approvato con un voto contrario e un astenuto.

Roma, 8 settembre 2005.