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COMUNICATO STAMPA
Firmato il contratto della scuola,
OVVERO I danni della concertazione!
(dichiarazione di Margherita Recaldini della Segreteria nazionale del
Sincobas)
Dopo 21 mesi in cui gli stipendi del personale della scuola hanno subito
una forte riduzione del potere d’acquisto, è stato firmato dai sindacati
confederali e corporativi il contratto per il secondo biennio economico.
E’ già iniziato il solito balletto sugli aumenti “strabilianti” e sul
“massimo che si poteva ottenere in questa fase politica” per far meglio
digerire alla categoria la cruda realtà dei fatti. Gli aumenti medi netti
non andranno oltre i 65 euro – compresa la retribuzione Professionale
Docente – e non oltre i 40 euro medi per il personale ATA.
Si allarga il divario tra docenti e personale ausiliario, tecnico e
amministrativo, si destina al Fondo d’istituto una cifra aleatoria che
dovrà essere confermata dalla Finanziaria e soggetta ad ulteriore
contrattazione. Gli aumenti retributivi sono decisamente al di sotto
dell’inflazione reale degli ultimi due anni, e in linea con il Protocollo
d’Intesa sottoscritto il 29 maggio scorso.
Un contratto tutto interno ad una concezione concertativa che ha provocato
immensi danni ai lavoratori e lavoratrici da più di un decennio a questa
parte, combinando bassi stipendi e tagli al personale e alle risorse della
scuola pubblica.
Chiediamo che la categoria si esprima, che l’intesa sia sottoposta a un
referendum vincolante. Chiediamo l’apertura di una consultazione generale
sulla piattaforma del prossimo contratto che dovrebbe decorrere dal
gennaio 2006.
Milano, 22 settembre 2005
Sincobas
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