Quanto alla burocrazia saltano i nervi

A Lodi il 20 settembre il direttivo della CGIL ha eletto la Commissione di Garanzia per il XV congresso.
Il 19 settembre il coordinatore lombardo dell'area Lavoro Società, Nicola Nicolosi, ha fatto pervenire alla segreteria della CGIL di Lodi il nominativo del componente della commissione, membro dell'apparato CGIL regionale.
In verità, il 17 settembre, era pervenuta alla stessa segreteria territoriale, la disponibilità di un compagno a rappresentare l' area in questione.
Evidentemente quando la burocrazia non controlla le scelte dei singoli compagni, non si fida nemmeno della propria ombra.
Infatti la disponibilità del compagno è stata decisamente rifiutata dal coordinatore regionale, confermando la proposta di candidatura di un compagno esterno al territorio, ma certamente più "controllabile" o "affidabile".
Questo piccolo fatto va ulteriormente a significare il nervosismo di Lavoro Società e del suo coordinatore che, dopo aver fatto la scelta di sciogliersi, al di là di fronzoli o  cortine fumogene, vede in realtà sfilarsi molti delegati di base.

Come compagni di Lodi che hanno aderito alla tesi della Rete 28 aprile, prendiamo atto delle scelte di Nicolosi e gli ricordiamo che l'astio o la vendetta è cattiva consigliera, perchè porta a chiudere anche il più piccolo riferimento nei territori, con compagni che ritengono magari non esaurita l'esperienza di una sinistra sindacale congressuale.

Con questi compagni, pur non condividendo la loro scelta di rimanere in Lavoro e Società, ritenevamo di continuare a mantenere un rapporto unitario di impegno su questioni condivise (come la battaglia contro lo scippo del Tfr) perchè comunque rappresentativi di una sensibilità presente nel territorio e con cui ritenevamo giusto, sulla base del rispetto che questi compagni meritavano, continuare a collaborare anche in previsione di scenari che cambieranno inevitabilmente dopo il congresso.

Nel direttivo CGIL di Lodi, su 19 compagni che avevano nel passato aderito a Lavoro Società, 18 hanno deciso di aderire alla nuova area programmatica e di sostenere le tesi 8 e 9 di Rinaldini, Cremaschi, Greco e altri.

Lo hanno fatto certamente per scelta politica di fondo ma anche per rifiutare la logica dell'arroganza, o della stupidità politica, di cui il fatto citato è solo un piccolo esempio.



I compagni e le compagne del direttivo CGIL di Lodi
che aderiscono alla Rete 28 Aprile



Lodi 21 settembre 2005