Materiali  

 

Dopo Il direttivo nazionale Cgil del 5 settembre si è chiusa la fase preparatoria per il congresso. Il direttivo ha licenziato definitivamente:

  1. il documento di congressuale – primo firmatario Epifani
  2. le due tesi alternative (contrattazione e democrazia), primo firmatario Rinaldini
  3. la tesi alternativa su democrazia, primo firmatario Patta

Convocazione degli organismi dirigenti ai vari livelli congressuali – (direttivi categoriali e confederali provinciali, regionali, e nazionali di categoria).

Il regolamento prevede la facoltà ad uno o più componenti di tali organismi di dichiarare l’adesione ai documenti congressuali nazionali, e/o alle eventuali tesi alternative.

Importante:

Questo è il primo passaggio che va organizzato. Le cose da fare sono:

  • In ogni organismo occorre preparare una dichiarazione di adesione alle tesi alternative proposte da Rinaldini facendola sottoscrivere dai membri dell’organismo interessati. E’ inoltre necessario convocare in ogni territorio una riunione di coordinamento tra tutti i soggetti che si sono schierati a favore delle tesi di Rinaldini, per formalizzare la costituzione dei comitati di sostegno, e per concordare la dichiarazione in sede di direttivo regionale.
  • Come sostenitori delle tesi di Rinaldini, occorre concordare la presenza delle commissioni di garanzia che devono essere nominate dai direttivi confederali (regionale e provinciali)
  • Inoltre, in ogni organismo vanno informati i direttivi della costituzione a livello nazionale dell’area programmatica “rete 28 aprile per l’indipendenza e la democrazia sindacale” e fare dichiarazione di adesione alla stessa. (la lettera di costituzione dell’area nazionale ed il documento programmatico sono scraicabili da www.ecn.org/coord.rsu/

Per quanto riguarda l’informativa sulla costituzione dell’area, citiamo gli articoli del dispositivo regolamentare approvato dal direttivo nazionale.

1.5.1. Se tra un congresso e l’altro si producessero, in forma collettiva, formali divisioni nella maggioranza o nella/e minoranza/e congressuali, con la formazione di nuove aggregazioni programmatiche, occorre, negli organismi dirigenti di riferimento, ufficializzarle formalmente con la presentazione di un documento programmatico che ne definisca le caratteristiche.

1.5.2. Il Segretario generale riferirà al Comitato direttivo della nuova situazione e delle eventuali conseguenze.

1.5.3. Alle nuove aggregazioni così costituite sono consentite, nell’agibilità delle sedi sindacali, nell’utilizzo e accesso agli strumenti di informazione, le stesse regole previste per le aree programmatiche congressuali.

 

I congressi di base si terranno tra il 10 ottobre 2005 ed il 10 dicembre 2005.

Per poter incidere al massimo sui congressi categoriali e confederali è necessario riuscire a cogliere l’obiettivo di fare eleggere dai congressi di base un numero di delegati a sostegno del percorso da noi indicato, pari almeno al 3% della platea congressuale eleggibile.

Mancando nel regolamento congressuale qualsiasi collegamento tra i voti presi dalle tesi alternative con i delegati da mandare al congresso, tutto il congresso si gioca nella capacità di individuare e fare eleggere nei congressi di base il maggior numero di delegati da portare al livello congressuale superiore.

A questo punto bisogna ricordare che nei congressi di base, il regolamento congressuale prevede che prima si votano il documento e le tesi alternative e dopo i delegati da mandare al congresso, e questo perché (in assenza di documenti globalmente alternativi) si vota su una lista unica che pero deve tenere conto di quanto previsto dal regolamento congressuale che cita:

5.12 - Tutte le liste di candidati devono formarsi sulla base della norma vincolante antidiscriminatoria e, anche con il metodo dello scorrimento della lista, per garantire l’effettiva applicazione della norma stessa. Le liste dovranno inoltre tener conto dei pluralismi programmatici, della composizione professionale del luogo di lavoro e della platea di pensionati, nonché valorizzare la presenza dei giovani e dei migranti. La presidenza dell’assemblea congressuale e la Commissione elettorale opereranno per assicurare anche un equilibrato rapporto tra la composizione tra le liste dei delegati e l’esito delle votazioni sui documenti e sulle eventuali tesi alternative. Nel caso di documenti alternativi le liste saranno ovviamente rappresentative e proporzionate al voto ottenuto dai rispettivi documenti.

Nei congressi di base, oltre che sostenere l’adesione degli iscritti alle due tesi alternative va proposto anche un’ordine contro il patto precongressuale ed uno contro il trasferimento del TFR e per l’apertura di una vertenza generale sulle pensioni che, se prendono almeno il 25% dei consensi vanno al livello congressuale superiore.

Importante:

Prima che partano i congressi di base è necessario avere l’elenco dei luoghi di lavoro in cui si terranno i congressi e l’elenco degli iscritti, per poter produrre una conoscenza adeguata ad individuare i delegati da candidare al livello congressuale superiore.

Occorre inoltre organizzare la disponibilità e l’agibilità di quei compagni che possono intervenire nei congressi di base per sostenere le tesi alternative.

Per questo è necessario costituire ovunque i comitati di sostegno alle tesi e qualificare la presenza nelle commissioni di garanzia.

 

I congressi categoriali e confederali territoriali

Essendo stato escluso, con voto del direttivo nazionale, qualsiasi collegamento automatico tra i voti presi dalle tesi alternative con i delegati da eleggere nelle strutture è chiaro che le possibilità di gestione dei congressi territoriali (confederali e categoriali) dipenderà dalla composizione della platea congressuale, così come questa sarà stata determinata dalla gestione dei congressi di base.

Avere quindi la presenza nei congressi territoriali di almeno il 3% della platea congressuale sulle nostre posizioni diventa la questione centrale.

Importante

Bisogna cercare di avere almeno un compagno nelle commissioni politica ed elettorale che saranno istituite ad ogni livello congressuale. E’ infatti importante sostenere il pieno riconoscimento dei voti presi dalle tesi alternative e della corrispondente quota di rappresentatività negli organismi dirigenti e nelle liste dei delegati da mandare ai livelli congressuali superiori.

A questo riguardo è utile ricordare cosa dice il regolamento congressuale:

9.13 - La votazione delle tesi alternative e degli emendamenti nazionali (in caso di documenti non a tesi) non comporta alcun automatico riferimento alle liste dei delegati.  Sarà la presidenza dell’assemblea congressuale e la Commissione elettorale, che opereranno per assicurare anche un equilibrato rapporto tra la composizione delle liste dei delegati e l’esito delle votazioni sui documenti e sulle eventuali tesi alternative.

E lo Statuto della Cgil

Art. 6 – lettera h - l’affermazione, anche nella formazione degli organismi dirigenti, a partire dai Comitati degli iscritti e dalle Leghe dei pensionati fino agli Esecutivi, nonché nelle sostituzioni che negli stessi si rendano necessarie e nella rappresentanza esterna nazionale e internazionale, di un sindacato di donne e di uomini – stabilendo che nessuno dei sessi può essere rappresentato al di sotto del 40 per cento o al di sopra del 60 per cento e definendo le relative regole applicative – e la rappresentazione compiuta della complessità della Cgil, costituita dai pluralismi e dalle diversità, come definiti nel presente Statuto, nonché dalla pluralità di strutture nelle quali si articola e vive la Confederazione, affinché in coerenza con i princìpi di solidarietà non siano cancellate o ridotte a presenza simbolica, in base alla pura consistenza numerica, espressioni vitali della nostra base sociale;

 

Nel caso si dimostri impossibile ottenere il riconoscimento dei consensi ottenuti dalle tesi alternative nei congressi di base, dove si può contare su un base congressuale che arriva o supera il 3%, si può attivare quanto previsto dal regolamento, e cioè la presentazione di una lista alternativa.

In questo caso bisogna, come prevede il regolamento, che la lista si colleghi alle tesi alternative.

9.4 - Nel caso di presentazione di liste sostenute dal 3% della platea complessiva di riferimento, al fine di garantire la trasparenza del dibattito politico ed il rapporto tra lo stesso e la scelta dei delegati, occorre, da parte dei presentatori della lista, dichiarare il collegamento a uno dei documenti congressuali, nel caso di documenti tra loro alternativi.

E’ ovvio che questo percorso si sostanzia nella critica al patto tra i 12 segretari nazionali che deve quindi essere sottoposto a critica nei congressi categoriali e confederali anche con la presentazione di ordini del giorno, o col sostegno a quelli arrivati dai congressi di base, per impegnare i centri regolatori e le commissioni congressuali a rispettare l’impegno politico (previsto dal regolamento e dallo statuto) di dare adeguata rappresentanza alle posizioni emerse, col voto, tra gli iscritti e di non sentirsi vincolati al rispetto del patto tra i segretari nazionai a favore di una unica sensibilità indipendentemente dai consensi che questa riceverà dal voto degli iscritti.