| Il clima e i risultati della discussione
precongressuale della CGIL sono il segno di un problema profondo
dell’intero movimento sindacale. Da parecchi anni l’attacco alle conquiste dei lavoratori, dalla distribuzione del reddito alle condizioni di lavoro e alle garanzie più elementari, non ha incontrato una resistenza sufficiente e sistematica. Ricette disastrose, dall’abolizione della scala mobile, al blocco dei salari e della contrattazione, alla riforma delle pensioni, fino alla legge 30 sono state accettate e condivise da larga parte del movimento sindacale. La credibilità e il seguito del movimento sindacale ne sono state gravemente compromesse. In assenza di una risposta adeguata, i problemi e le scelte di politica economica che si prospettano per i prossimi anni avranno effetti anche più pesanti. La prospettiva dell’appoggio sistematico a un prossimo governo di centro-sinistra, che è chiaramente alla base del documento congressuale della CGIL, rischia di portare l’intero movimento sindacale in un vicolo cieco, per le sue evidenti implicazioni di abbandono dell’autonomia necessaria alla difesa dei lavoratori e di adesione a strategie che chiederanno ancora una volta ai lavoratori di pagare gli errori di una classe di industriali incapaci e i conti di una giungla di parassiti. Riteniamo perciò necessaria nella CGIL una iniziativa permanente in grado di contestare e contrastare puntualmente e nei luoghi di lavoro una politica che apparirebbe altrimenti obbligatoria e senza alternative, e di costituire un punto di riferimento e di orientamento per i lavoratori. E’ importante che già nelle assemblee congressuali di base si faccia chiarezza su questi punti. Ma riteniamo che il contributo come Rete 28 Aprile possa diventare molto più significativo se riusciremo a darci, nel più breve tempo possibile, strumenti organizzativi adeguati a un’attività permanente. Pensiamo innanzitutto a un comitato nazionale, che dovrebbe: - essere rappresentativo delle situazioni regionali e delle grandi fabbriche - promuovere l’informazione e il dibattito su tutte le questioni della politica sindacale - convocare periodicamente assemblee nazionali per decidere le posizioni della Rete sulle questioni più importanti - sostenere e generalizzare le esperienze di lotta, rompendo l’isolamento con una efficace diffusione dell’informazione I lavoratori e delegati Piaggio aderenti alla Rete 28 Aprile 7.9.2005 |