CREMASCHI (FIOM): SALARI IN CALO E PROFITTI IN CRESCITA

 

“Anche l’Istat questa volta deve registrare l’andamento negativo dei salari. Gli ultimi dati, infatti, registrano una tendenza al calo delle retribuzioni. Di questo le lavoratrici e i lavoratori si sono resi conto da tempo'. Questo il commento del segretario nazionale della Fiom Cgil, Giorgio Cremaschi, ai dati Istat sulle buste paga di luglio, la cui crescita annua ha frenato al +2,8% rispetto al 3% di giugno. Secondo Cremaschi i dati 'servono anch’essi, in questo caso, a spiegare perché ci sia un forte calo dei consumi e una progressiva stagnazione economica. E’ significativo, però, che questo dato negativo dei salari sia accompagnato dal dato positivo sui profitti. Secondo, infatti, il rapporto di Mediobanca sulle medie e grandi imprese, abbiamo un vero e proprio boom dei profitti, che crescono molto nelle aziende che vanno bene e limitano fortemente le perdite in quelle che vanno male.” “I profitti crescono e i salari calano - spiega il sindacalista -, questo è il quadro reale dell’economia del paese e una delle cause principali della crisi. A questo punto è indispensabile la stipula dei contratti nazionali oggi bloccati, in primo luogo per la responsabilità della Confindustria.” “Gli stessi dati Istat registrano un aumento complessivo degli scioperi. Bene, in autunno essi saranno ancora più vasti e intensi se non cambierà profondamente l’orientamento delle imprese.”

01/09/2005  14.26