Vertenza Alitalia, una questione di democrazia che interessa anche il mondo del lavoro della nostra provincia
Un gruppo di delegate e delegati e di militanti sindacali, operanti in diverse realtà lavorative della provincia di Sondrio, ha sottoscritto una lettera da inviare agli assistenti di volo Alitalia e al SULT (Sindacato unitario lavoratori trasporti) in appoggio allo sciopero proclamato per il 6-7 settembre da questa organizzazione a difesa della democrazia sindacale.
Pubblichiamo di seguito il testo della lettera e l’elenco dei primi sottoscrittori “Lettera di solidarietà agli assistenti di volo Alitalia e al SULT
La decisione, assunta dalla direzione Alitalia ai primi di agosto, di togliere i diritti sindacali al SULT, l’organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa tra gli assistenti di volo, è stata di un’arroganza inaccettabile. Con essa si espropriano 1600 lavoratrici e lavoratori della libertà di scegliere il sindacato da cui vogliono essere rappresentati e si conferisce all’azienda la facoltà di scegliersi come interlocutori nella contrattazione i sindacati che più le aggradano. Abbiamo condiviso, pertanto, le ragioni che sono state alla base della proclamazione dello sciopero del 30 e 31 agosto, sciopero che a seguito delle vicende che si sono succedute, è stato poi rinviato. In considerazione del fatto che, tranne poche eccezioni, non si sono registrate parole di condanna del comportamento dell’azienda da parte dei dirigenti delle confederazioni, ci sembra importante farvi pervenire la nostra solidarietà di delegati e militanti sindacali. Vi esprimiamo il nostro appoggio per lo sciopero che avete indetto per il 6-7 settembre. Si tratta di un’azione di lotta che pone la questione non più eludibile della democrazia sindacale nei luoghi di lavoro, e cioè di regole certe che consegnino alle lavoratrici e ai lavoratori il diritto a decidere sugli accordi che li riguardano e che garantiscano alle organizzazioni sindacali i diritti sulla base della loro effettiva rappresentatività.”
La lettera è stata firmata da:
Agutoli Angelo, delegato RSU Ministero giustizia, CISL Ardit Giovanni, direttivo provinciale pensionati (SPI) CGIL Beltrama Francesco, coordinatore prov. CUB Beltramini Lidia, delegata RSU Azienda ospedaliera, CGIL Bozzi Nadia, delegata RdB-CUB Ministero interni Buzzetti Eugenio, delegato RSU Azienda ospedaliera, direttivo prov. CGIL Cacchero Mammola, delegata RdB-CUB Archivio di stato Cocuzza Nando, delegato RSU Istituto alberghiero Chiavenna, dir. prov. CGIL scuola Conforti Guglielmo, delegato RSU Zecca prefabbricati, UIL Copes Nicola, delegato RSU Poste italiane, CGIL Fistolera Anna, delegata RSU Itis Mattei Gianasso Franco, direttivo prov. CGIL Gianoncelli Marco, delegato RSU Rigamonti, direttivo prov. e reg. alimentaristi (FLAI) CGIL Gioppi Martino, delegato RSU Inail, RdB-CUB Lenarduzzi Bianca, delegata RdB-CUB Ministero lavoro Mustillo Annalisa, delegato RdB-CUB Prefettura Paganella Alfredo, delegato RSU Convitto Piazzi, CGIL Panighetti Fabio, delegato RSU Azienda ospedaliera, dir. prov. FP-CGIL Pinalli Ezio, delegato RSU comune di Sondrio, RdB-CUB Pola Roberta, delegata RdB-CUB Motorizzazione civile, Raimondi Rosanna, delegata RSU Ministero lavoro, RdB-CUB Riva Maurizio, delegato RSU Agenzia delle entrate, RdB-CUB Ronconi Francesca, delegata RSU Regione Lombardia, CGIL Russo Luigi, delegato CUB Istituto di vigilanza Sondrio Salacrist Marina, segreteria CGIL scuola Santomero Maddalena, delegata RSU Ministero giustizia, RdB-CUB Serina Stefania, delegata RSU Azienda ospedaliera, CGIL Sertori Egidio, direttivo prov. FILT CGIL Sica Patrizia, delegata RdB-CUB Ministero giustizia Trinca Colonel Tonino, delegato RSU Azienda ospedaliera, CGIL Vairetti Vanni, direttivo prov. CGIL
Perchè abbiamo scritto una lettera Pur non interessando direttamente la nostra realtà locale, lo sciopero di steward e hostess di Alitalia ha una rilevanza anche per il mondo del lavoro e per il movimento sindacale della nostra provincia. Il SULT, come è noto, è il sindacato maggiormente rappresentativo tra il personale dell’Alitalia e agli inizi d’agosto il management dell’azienda ha deciso di cancellarne unilateralmente i diritti solo per il fatto che non ha firmato l’intesa applicativa di un accordo contrattuale ritenendolo dannoso per i lavoratori. Si è trattato con tutta evidenza di una decisione arrogante e irresponsabile con la quale la direzione Alitalia, pur di liberarsi di un sindacato scomodo, non ha esitato a ledere elementari diritti democratici e sindacali garantiti dalla Costituzione. L’attacco al SULT ha posto una questione di democrazia sindacale che riguarda tutto il mondo del lavoro. Se nella pratica delle relazioni sindacali dovesse, infatti, imporsi il principio che solo i firmatari degli accordi sono titolari di diritti sindacali, si arriverebbe al paradosso per cui sono le aziende a decidere l’esistenza dei sindacati e non i lavoratori. Questo esito rischia di divenire la norma visto che non c’è nessuna procedura democratica che sottoponga gli accordi ad una consultazione vincolante delle lavoratrici e dei lavoratori. Se ai lavoratori fosse invece riconosciuto il sacrosanto diritto di decidere con il referendum i contenuti delle piattaforme e degli accordi, gran parte dei conflitti sarebbero eliminati. Le posizioni assunte sulla vicenda Alitalia da importanti dirigenti sindacali e la mancata solidarietà al SULT delle confederazioni CGIL-CISL-UIL ci parlano, invece, di un sindacato che purtroppo continua a sfuggire il tema della democrazia sindacale.
Per tutte queste ragioni ci è sembrato importante che anche dalla provincia di Sondrio giungesse agli assistenti di volo dell’Alitalia e al SULT la solidarietà di delegati, attivisti e dirigenti sindacali.
La raccolta di firme è ancora aperta.
Sondrio, 31 agosto 2005
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