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BACHECA SINDACALE La decisione, che riafferma i principi della Cassazione (Sez. Lavoro 2808/94), è relativa a un ricorso ex art. 28, proposto dalla Filcams, per il comportamento della Hp nel corso della campagna referendaria contro la legge 40. Per informare i cittadini sui contenuti della consultazione, sul territorio si svolsero molte iniziative. La Cgil fu protagonista attiva di questa campagna e il pronunciamento dei dirigenti della nostra organizzazione aveva l'obiettivo di produrre la partecipazione consapevole dei lavoratori al voto. In questa prospettiva la Rsu della
Hp aveva esposto in bacheca la lettera del segretario generale
Guglielmo Epifani, nella quale s'invitava a votare per l'abrogazione
delle norme sottoposte a referendum; l'impresa, sulla scorta di
un'idea di "democrazia sotto tutela", richiese di rimuovere il
comunicato perché "l'argomento trattato non investiva né materie di Da qui il ricorso della Filcams e la
sentenza del tribunale. La riaffermazione della libertà d'azione del
sindacato quale rappresentante di parte fondamentale della società
cambierà, crediamo, i rapporti all'interno dell'azienda, con un
maggior rispetto per l'autonomia e la Conseguentemente "il solo limite che il datore di lavoro ha diritto di vedere rispettato è la provenienza dalle Rsa di tutto ciò che compare negli appositi spazi da lui predisposti. Ciò significa che il datore di lavoro non ha, in ogni caso, il potere di impedire le affissioni, né di manomettere le bacheche o di rimuovere da esse qualunque materiale". Importante e interessante appare la
sanzione finale del giudice che ha disposto l'affissione nelle
bacheche sindacali del dispositivo della sentenza. Riaffermare che
il luogo di lavoro costituisce un ambito non staccato da ciò che
accade nella società, restituisce grande valore |