| Il tormentone
dell'estate 2005 Tutte le estati hanno il loro tormentone. Si dice tormentone quella cosa che, anche se stupida, a furia di essere ripetuta sempe uguale a se stessa, alla fine diventa divertente, fino a che non tracima i limiti della sopportabilità. Il tormentone di questa estate ha riempito la pagina delle lettere del quotidiano "Liberazione" proponendo in continuazione per almeno 10 giorni di fila (ed ancora non è finita), una serie di lettere al direttore che dicono tutte la stessa cosa e concludono tutte in modo analogo ..... "siamo d'accordo con Baldini e Danini". I due vengono citati in continuazione e celebrati in quanto sostenitori delle due tesi alternative al congresso Cgil. Giusto sottolineare l'opportunità di sostenere quelle tesi, ma perchè non citare tutti quelli che si sono riconosciuti in quelle tesi, a partire da Dino Greco della Cgil di Brescia, fino a Giorgio Cremaschi della segreteria Fiom nazionale ? e perchè non citare la rete "28 aprile" nel suo complesso che alla fine su quelle tesi si è ordinata ? Gli scrittori di quelle lettere (col senso preparato al ciclostile) in realtà non miravano a motivare la bontà delle tesi alternative, quanto a vantare e sottolineare il presunto ruolo centrale che in questo percorso avrebbero assunto Danini e Baldini. La cosa è così evidente che anche l'ultima, scritta in risposta ad una singola, ed isolata lettera che chiedeva come mai di questo tormentone estivo, non trova meglio che concludere con il solito "per questo sono d'accordo con Danini e Baldini". Ma anche l'estensore della piccola, calibrata, attenta lettera a cui si è voluto rispondere si è dichiarato in sostanza d'accordo con le tesi di Rinaldini. Cosa avrebbero allora di più Baldini e Danini, per motivare tutta questa operazione celebrativa. Giusto per dire come la pensiamo diciamo subito che noi siamo d'accordo con Rinaldini, ed anche quindi con Baldini e Danini, Casavecchia, Dino Greco, Giorgio Cremaschi, ecc. ecc., ma in particolare siamo d'accordo con chi, già da tempo sta organizzando concretamente nei territori e nelle categorie la prossima battaglia congressuale a sostegno di quelle tesi e che lo sta facendo nelle riunioni e nelle assemblee, nello sforzo organizzativo quotidiano, e non a parole. Quindi compagni, su le maniche. L'estate è finita, ed anche i tormentoni estivi, prima che tracimino il livello di sopportabilità vediamo di finirli. Da adesso in poi quello che conta sarà il lavoro concreto che i compagni metteranno a disposizione delle battaglie da fare, il resto non conta, sono solo tormentoni. 25 agosto 2004 Coordinamento RSU
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