PERCHE’  SERVE, ( VERAMENTE), LA DEMOCRAZIA SINDACALE NEL TERZIARIO

 

È forse questa l’unica domanda che emerge dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma in merito all’ accoglimento della causa promossa dalla FLAICA-CUB  contro Metro e le tre organizzazioni sindacali firmatarie il ccnl commercio –turismo- servizi.

In particolare il Giudice, dott, Carmine Castaldo, con sentenza n° 22225  del 22/07/05

( vedi allegato sentenza ) ha riconosciuto pienamente il diritto della FLAICA- CUB sia di indire le elezioni che di eleggere legittimamente i propri candidati.

Ricordiamo che ( vedi allegato difensivo metro ) oltre all’ azienda si sono costituiti parte avversa contro i lavoratori anche le tre OO.SS. cgil- cisl .uil.

Ma cerchiamo di capire il perché ed il per come, tre sindacati nazionali firmatari di contratto si scaglino contro delle elezioni indette democraticamente dal Sindacato di base flaica- CUB, a cui hanno partecipato la stragrande maggioranza dei dipendenti della Metro, visto che la democrazia deve ( o dovrebbe…..? ) essere una costante all’ interno di una struttura, appunto, definita di rappresentanza.

E vediamo, la situazione nel settore per poi capire il dettaglio…….

Il  terziario,( settore gestito contrattualmente pressoché in maniera esclusiva da FILCAMS CGIL- FISASCAT CISL- UILTUCS UIL )  rappresenta in Italia il  54.4 % dell’ occupazione ed produce il 49.6 % del valore aggiunto Nazionale ( dati ISTAT al 30/07/01 ).

In questo settore, in particolar modo, vi è una miriade di trattenute( ai lavoratori ) e di versamenti ( dalle aziende) per finanziare istituti gestiti dai sindacati ‘’ ufficiali ‘’,

suddetti, tanto per fare qualche esempio:

  • Una tantum di 30 €  sull’ assistenza sanitaria integrativa ( e nel commercio e riguardano circa 1.500.000 dipendenti fate voi i calcoli…)
  • 7 e 10 € ogni mese  per dipendente rispettivamente se part time o full time sempre nel commercio e sempre per la fantomatica assistenza sanitaria integrativa
  • Contributo ente bilaterale ( 0.90 % della retribuzione media mensile di ogni dipendente pressente in azienda e questo in molti settori del terziario…)
  • Contributo  ulteriore al lavoratore, da parte aziendale,  che aderisce ai fondi di previdenza integrativa ( gestiti da.indovinate chi?  Si esatto anche da  cgil cisl uil……).
  • Contributo ente bilaterale ( 0.10 % dello stipendio a carico del lavoratore in molti settori del terziario)
  • Contributo covelco ( pochi euro ma per qualche milione di lavoratori ogni mese..)

Ora tutti questi finanziamenti, e ne esistono anche altri….

Ma quello che ci dobbiamo chiedere è perché la legge Italiana vieti espressamente ai datori di lavoro, con una legge a tutela dei lavoratori,  di finanziare i sindacati vedi l’ art. 17. L 300/70 ( Statuto dei Lavoratori ) che recita ‘’ E' fatto divieto ai datori di lavoro ed alle associazioni di datori di lavoro di costituire o sostenere, con mezzi finanziari o altrimenti, associazioni sindacali di lavoratori.

Che conseguenze potrebbe avere, per i lavoratori, che le aziende  versano una montagna di milioni e milioni di euro al mese in istituti gestiti anche da i sindacati confederali, calcolando anche che questi ultimi sono esentati dalla presentazione dei dati di bilancio?

Orbene proprio nei settori dove le aziende e sindacati applicano la co-gestione di questi istituti invece di esservi un miglioramento delle condizioni economiche e normative vi è un sensibile peggioramento.

E vi è un peggioramento sia economico che normativo anche in settori in cui, per la loro tipologia, dovrebbero essere ‘’isole felici’’ nel panorama disastroso della congiuntura economica  internazionale.

Prendiamo ad esempio la Grande Distribuzione Organizzata e i loro addetti;

  • in fin dei conti i datori di lavoro non soffrono la competizione internazionale in quanto vendono un  servizio in Italia e non un prodotto.
  • non comprano nulla ma  vendono merce che pagheranno verosimilmente 6 o 12 o addirittura 24  mesi dopo averla venduta ai rispettivi fornitori
  • nella maggior parte dei casi prendono in affitto i centri commerciali senza avere la necessità di doverli acquisire direttamente

I rendimenti azionari di queste società, sono  sempre ( e molto )in positivo e le società godono di una stabilità invidiabile.

In un quadro generale  di questo tipo ci si dovrebbe aspettare anche una buona tenuta dei contratti di lavoro ,,,,,,,,,e invece…….andiamo a vedere l’ ultimo contratto firmato il 02/07/04 da sindacati firmatari del terziario  cosiddetti ‘’ ufficiali’’ …..

  • Concessione alle aziende di poter assumere il 100% del personale  con contratti precari ( a termine , interinale ecc) e con contratti che possono durare anche solo pochi giorni nelle nuove strutture.
  • Raddoppio del lavoro precario ( e quindi ricattabile) nelle strutture già esistenti.
  • Apprendistato raddoppiato nella durata e concesso anche alle bassissime professionalità (  da piccolo mio papà mi diceva che la vita era una cosa complessa, ma di certo non avrei mai creduto che sarebbero serviti  4 anni di apprendistato per  imparare a rifornire scatolette nei scaffali …….!!??)
  • Rinnovo della parte economica non più sul biennio, ma addirittura si introduce il precedente incredibile del quadriennio economico per gli aumenti contrattuali,( si insomma se prima era male  .adesso è peggio perché quello che ci davano ogni 2 anni ora lo danno per 4 tanto è vero che l’ aumento è dato a luglio 04 ma i soldi il lavoratore in busta paga li vedrà solo a settembre 06 quando ormai avranno già perso di potere di acquisto)
  • Aumento ( guarda caso…) dei versamenti dei ‘’famosi istituti da parte delle aziende ed introduzione addirittura di nuovi fondi co-gestiti guarda caso azienda - sindacato

Visto che poi, questo genere di contratti riguarda il 54.4 della forza lavoro in Italia, è del tutto facile immaginare le ripercussioni in termini di ristagno economico sul sistema produttivo Italiano e dell’ aggravio dei costi a carico dei cittadini tutti dato che;

·        Ad un lavoratore  con contratto a termine non viene concessa neanche la possibilità di far delle rate da una finanziaria per acquistare che so un frigorifero, pagare le rate della macchina nuova o neanche di poter stipulare un contratto di affitto

·        Essendo con contratto precario usufruirà di tutti gli ammortizzatori di reddito a carico dello Stato,( sussidio disoccupazione quando non lavora, mobilità, cassa integrazione, S.S.N  gratuito  ecc ecc,) che in sostanza poi viene pagato da un po’ tutti i lavoratori.

Ovviamente le aziende continuano a guadagnare anche nei periodi di crisi ma chi  paga veramente????

Noi crediamo che paghino un po’ troppo i lavoratori sulla loro pelle…e i contribuenti  indirettamente con le loro tasche.

Ecco perché tutti noi dobbiamo pretendere la democrazia sindacale, solo così possiamo impedire che vengano gestiti interessi importanti sia economici che sociali da poche persone all’ insaputa dei tanti mettendo a repentaglio sia la nostra tranquillità lavorativa che quella dei nostri colleghi.

Noi continueremo a batterci su questa linea…..quella dell’ informazione e della democrazia, quella vera…….!

 

                                                                                   La Segreteria Provinciale di Roma

FLAICA CUB