Lettera aperta agli iscritti alla Cgil     - vedi nota  operativa in fondo alla pagina

e per competenza:

 

alla segreteria Cgil Nazionale
ai componenti il CD nazionale della Cgil
alla commissione statuto della Cgil

 

Siamo iscritti alla Cgil e stiamo seguendo le fasi di preparazione del prossimo congresso a cui parteciperemo portando il nostro contributo, anche critico se occorre, con la coscienza di essere parte di una organizzazione democratica che vede nel congresso il più alto momento di partecipazione democratica dei propri iscritti in merito alle scelte di politica sindacale ed alla verifica e formazione delle strutture dirigenti dell’organizzazione.

La ricchezza e l’importanza del congresso sta proprio nella libera e cosciente partecipazione di tutti gli iscritti a far si che la Cgil trovi, nel suo confronto interno, le proposte e gli indirizzi per una strategia adeguata ai bisogni che si vogliono rappresentare.

In questo, sappiamo, si confrontano diverse sensibilità che, in quanto portatrici di contributi e proposte differenti, troveranno giustamente nel percorso congressuale la verifica del loro consenso tra gli iscritti e la misura della loro rappresentatività.

Denunciamo però l’essersi determinata un’intesa precongressuale tra parti della maggioranza Cgil (diciamo così perché sappiamo che non tutta l’attuale maggioranza vi si riconosce) e l’area programmatica “Lavoro e società. Questa intesa precongressuale, denominata “documento di intenti tra i 12 segretari confederali nazionali” è stata allegata al regolamento congressuale e può essere così sintetizzata:

  • L’aggregazione "Lavoro e Società" aderisce al documento proposto dal Segretario Generale Epifani e quindi si impegna al proprio scioglimento come area programmatica congressuale per confluire nella nuova maggioranza.

  •  Di contro, a favore di questa aggregazione, i segretari confederali nazionali (firmatari dell’intesa precongressuale) “impegnano i centri regolatori” a far si che a questa venga riconosciuta la stessa base congressuale e la stessa presenza nelle segreterie e negli organismi dirigenti in misura pari alla percentuale che aveva nel precedente congresso.

Ora ci domandiamo come possa essere  considerata legittima una intesa di questo genere che predeterminando a priori i futuri equilibri nell’organizzazione, rende di fatto ininfluente il diritto degli iscritti ad esprimere nel percorso congressuale il proprio consenso a favore di questa o quella diversa sensibilità e proposta in campo, stridendo con lo stesso regolamento congressuale ed il nostro statuto che sanciscono il principio inviolabile che, nel congresso, ogni iscritto sia elettore ed eleggibile.

Nessuno, ovviamente, disconosce il diritto ad una sensibilità a concorrere nel corso del congresso a conquistare una sua rappresentatività degli organi dirigenti della Cgil, ma questo può e deve avvenire sulla base dell’effettivo consenso ottenuto dagli iscritti e non da accordi precongressuali. Per altro è lo stesso regolamento congressuale che si preoccupa di tutelare le diverse sensibilità presenti, introducendo la possibilità che queste si confrontino nel congresso sulla base di un loro documento e comunque con il diritto di concorrere con  proprie liste, sostenute da almeno il 3% dei delegati al congresso, nella elezione dei gruppi dirigenti.

Inoltre, la maggioranza si impegna a riconoscere a “Lavoro e Società” (per altro in via di scioglimento, come prevede l’intesa) la stessa percentuale ottenuta nel precedente congresso, senza alcuna verifica sull’effettivo consenso che oggi questa aggregazione può vantare e dimostrare di possedere. Non può sfuggire infatti che, proprio sull’onda delle scelte fatte ultimamente da Lavoro e Società, gran parte della sua precedente base congressuale ha espresso critiche importanti, e che parte del suo precedente consenso si è andato ad ordinare su altre ipotesi programmatiche e di collocazione nel congresso, schierandosi, ad esempio, a sostegno delle tesi alternative presentate d Rinaldini (segretario generale Fiom), tesi su cui Lavoro e Società ha invece deciso di non confluire.

L’intesa precongressuale si prefigura quindi come un accordo che prescinde dalla effettiva e democratica verifica del consenso tra gli iscritti che le parti contraenti hanno invece già arbitrariamente concordato dandosi reciproco affidamento sul mantenimento delle stesse percentuali definite dal precedente congresso. Ciò condiziona a priori lo stesso esito congressuale confliggendo immediatamente con il regolamento congressuale e con la stessa "delibera regolamentare approvata dal CD nazionale della Cgil" che impone all'organizzazione di " .... evitare il riprodursi surrettizio della logica e della prassi delle correnti".

Come iscritti alla Cgil, rivendichiamo quindi la garanzia di un percorso congressuale aperto, democratico e trasparente, dove ognuno concorra con le proprie proposte, ed a parità di diritto con altri, a conquistare il consenso che misurerà la sua effettiva rappresentatività nell’organizzazione.

  1. Ci rivolgiamo quindi a tuti gli iscritti alla Cgil perché si facciano parte di una posizione che affermi senza ombra di dubbio il rifiuto di ogni intesa precongressuale, esprimendo ciò anche nelle assemblee di base, chiedendo che la nostra organizzazione formi le proprie posizioni e le sue future strutture dirigenti sulla base del voto degli iscritti e non già sulla base di intese precongressuali.
  2. Ci rivolgiamo alla segreteria Cgil Nazionale ed ai componenti il Comitato Direttivo nazionale perché dichiarino nullo “il documento di intenti firmato dai 12 segretari confederali nazionali) e perché questo venga abrogato dal testo del regolamento congressuale, riconsegnando a questo il ruolo di unico e sovrano regolatore del percorso congressuale, liberando così i centri regolatori da ogni richiamo al rispetto di quell’intesa e permettendo che questi possano realizzare proposte sui nuovi gruppi dirigenti tenendo conto dell’effettivo andamento dei congressi di base, categoriali e confederali, e non già di impegni imposti loro da intese arbitrariamente siglate solo da alcune delle sensibilità che si confronteranno nel congresso.
  3. Ci rivolgiamo ai componenti della Commissione Statuto perché intervengano a tutela degli iscritti a cui il nostro statuto riconosce il diritto di essere tutti elettori ed eleggibili, senza ostacolo alcuno ed a parità di condizioni, ripristinando le regole democratiche che permettono ad ognuno di pesare, nelle scelte e nella formazione degli assetti della Cgil in funzione del reale consenso che, nel corso del congresso, gli iscritti esprimeranno.

 

2 agosto 2005

 

Gli iscritti alla CGIL

 

  1. Acerboni Roberto – FILCEM Milano
  2. Aconarico Luca – FIOM Modena
  3. Adorni Claudio – FIOM Parma
  4. Airoldi Bernardo – FIOM Milano
  5. Alloni Marco – FLAI Lodi
  6. Apice Salvatore – FIOM Modena
  7. Baccelli Davide – FIOM Bologna
  8. Barberio Luciano – SLC Napoli
  9. Bardella Umberto – SPI Torino
  10. Bazzoni Francesco – FIOM Toscana
  11. Bellavita Sergio - FIOM E. Romagna
  12. Benazzi Carlo – FLC Milano
  13. Benedetto Ferruccio – CGIL Bologna
  14. Bernardeschi Marco – FIOM Lucca
  15. Bertinelli Ugo – FIOM Parma
  16. Bighi Cristina – FP Lodi
  17. Bocchi Massimiliano – FILCAMS Parma
  18. Bolelli Simona – SLC Modena
  19. Boni Edoardo – FILCEM Torino
  20. Bortolozzo Gino – FILTEA Veneto
  21. Bouchacha Bougaleb – FIOM Modena
  22. Bricchi Giovanni – FP Lodi
  23. Brini Paolo – FIOM Modena
  24. Brunelli Stefano – FILCEM Torino
  25. Buffa Gabriele – FILCEM Milano
  26. Caffara Francesco – FLC Parma
  27. Cannarozzo Calogero – FP Cgil medici Livorno
  28. Capizzi Lorenzo – FILCAMS Lombardia
  29. Capuozzo Rocco – FILCEM Modena
  30. Carelli Carlo - FILCEM Lodi
  31. Caridi Nadia – FILCAMS Bologna
  32. Carmilla Pietro – FP Cgil medici Livorno
  33. Casatta Sergio – FIOM Modena
  34. Cerase Pasquale – FILT Livorno
  35. Chiastra Silvio – FILCEM Parma
  36. Cimarelli Sara – FISAC Milano
  37. Cirri Giovanni – FILT Genova
  38. Cleri Marco – FIOM Parma
  39. Cocco Giuliano – FIOM Modena
  40. Coccoli G. Franco – FIOM Padova
  41. Conedera Silvana – FLC Milano
  42. Conte Domenico – NIDIL Bologna
  43. Conti Marco - FILCEM Monza
  44. Corestini Francesco – FP Monza
  45. Corsi Michele – FLC Milano
  46. Cortella Silvia – FILCEM Vicenza
  47. Cotti Umberto – FILLEA Parma
  48. D’Angelo Luca  - FLAI Modena
  49. De Angelis Leonardo – FILCAMS Roma
  50. De Fazio Girolamo – FIOM Napoli
  51. De Giuli Riccardo – FILCAMS Modena
  52. De Nicola Emanuele – FIOM Melfi - Fiat
  53. De Pietri Rino – FIOM Modena
  54. De Simone Teodoro – FILCEM Brindisi
  55. Del Chierico Nilia -  FLC Piombino
  56. Del Sarto Lorena - FLC Piombino
  57. Della Ragione Anna – FLC Livorno
  58. Di Cola Tommaso – FILCEM Brindisi
  59. Di Giacomi Giona – FLC Rimini
  60. Di Legge Remo – FIOM Modena
  61. Dinelli Luca – FIOM Lucca
  62. Donati Alessandra – FISAC Ravenna
  63. Dondi Cinzia – FIOM Parma
  64. Fantozzi Franco – FILT Lucca
  65. Fanzini Renzo – FIOM Parma
  66. Faucci Stefano – FP Livorno
  67. Fella Oreste – FP Trieste
  68. Ferraro Giuseppe – FILCEM Brindisi
  69. Ferri Renzo – FIOM Modena
  70. Ficiarà Piero – FIOM Modena
  71. Filippi Edoardo – FIOM Lucca
  72. Fischietti Elvis – FIOM Modena
  73. Foggetti Ettore – FLC Bari
  74. Formichini Maurizio - FP CGIL medici Livorno
  75. Fornalo Antonio – FILT Milano
  76. Fornoni Beatrice – FLAI Lodi
  77. Frusone Fabio – FILCEM Latina
  78. Gallucci Nicola – FIOM Modena
  79. Gargasole Andrea – FILCEM Brindisi
  80. Garuti Mirca – FILCAMS Modena
  81. Geroli Roberto – FILCEM Lodi
  82. Gianasso Franco – FLC Sondrio
  83. Gianni Mello – FILCEM Piemonte
  84. Gianni Rossi – CGIL Lodi
  85. Gianpaolo Giuliano – FIOM Gorizia
  86. Giulitti Samira – FISAC Milano
  87. Giunta Michele – FIOM Lucca
  88. Giusti Clarisa - FLC Livorno
  89. Giusti Monica – FP Livorno
  90. Grassi Paolo – NIDIL Milano
  91. Gregari Marco – FIOM Trieste
  92. Grioni Maria Teresa – FLAI Milano
  93. Grossi Maurizio – FIOM Lodi
  94. Guerzoni Bruno – FIOM Modena
  95. Heatter Sveva – FIOM Nazionale
  96. Heller Alessandro – FP Trieste
  97. Ianni Bianca Maria – FIOM Parma
  98. Iavazzi Mario – CGIL Bologna
  99. Iozzi Carlo – FIOM Lucca
  100. Lania Giuseppe – FILCAMS Milano
  101. Larghi Alberto – FIOM Milano
  102. Ledda Davide – FIOM Parma
  103. Lissoni Davide – FIOM Monza
  104. Longo Giuseppe – FILCEM Brindisi
  105. Lorella Massimo – FP Livorno
  106. Losi Franco – FILCEM Lodi
  107. Maggio Domenico – FILCEM Milano
  108. Mai Alessandro – FIOM Modena
  109. Malvone Carmine – FIOM Modena
  110. Mameli Silvano – FILCEM Massa Carrara
  111. Mannocci Silvia – FIOM Lucca
  112. Marchich marco – FILCEM Brindisi
  113. Maresca Francesco – SPI Taranto
  114. Mariani Simone – FIOM Lucca
  115. Massimo Braschi – FILCEM Torino
  116. Mazza Piero - SPI Lodi
  117. Merlino Antonio – FILT Genova
  118. Mesolella Angelo - FP CGIL medici Livorno
  119. Miccolis Danilo – FILCEM Brindisi
  120. Michelino Alberto - FP Milano
  121. Mircetta Adriano – FP Trieste
  122. Monetti Giuseppe – FILCEM Brindisi
  123. Montagnani Enrico – FP Livorno
  124. Montanaro Maria Chiara – FP Lazio
  125. Morosso Silvino – FNLE Valle D’Aosta
  126. Muscolino Antonio – FP Como
  127. Nadia Schavecher – FILCEM Milano
  128. Nicolais Pasquale – FIOM Modena
  129. Nodemi Alessandro – FILCEM Lombardia
  130. Olivini Elvira – FILCEM Milano
  131. Olmo Roberto – FIOM Cuneo
  132. Ossola Gian Battista – SPI Lodi
  133. Pagliani Simona – FIOM Modena
  134. Palazzi Sauro – FIOM Modena
  135. Panieri Riccardo – FILT Livorno
  136. Papaleo Carlo – FIOM Potenza
  137. Paracchi Tiziano – FIOM Parma
  138. Pardelli Riccardo - FP CGIL medici Livorno
  139. Pedone Gianluca – FILCEM Brindisi
  140. Pera Massimiliano – FIOM Lucca
  141. Pezzella Anna – FLC Livorno
  142. Pistonesi Gianni – FIOM Parma
  143. Pozzi Angelo – FISAC Milano
  144. Prampolini Daniele – FIOM Modena
  145. Radavelli Sergio – FILCAMS Verona
  146. Raffone Carlo – FP La Spezia
  147. Ragonesi Vincenzo – FILT Messina
  148. Ratti Felicita – NIDIL Modena
  149. Re Garbagnati Laura - FILCEM Milano
  150. Reitano Giuseppe – SLC Roma
  151. Renne Fabio – FILCEM Brindisi
  152. Righi Giuliana – FIOM Bologna
  153. Rignani Salvatore – FILCEM Brindisi
  154. Roberti Roberta – FLC Parma
  155. Rocco Simone – FIOM Modena
  156. Roncaglia Michele – FIOM Modena
  157. Rossetti Giuliano – FIOM Lodi
  158. Rossi Tino – FLC Pavia
  159. Russo Raffaele – FILCEM Brindisi
  160. Santi Roberto – FILCAMS Bologna
  161. Santoro Francesco – FIOM Modena
  162. Savoia Carmelo – FILCEM Brindisi
  163. Scacchi Luca – FLC Valle D’Aosta
  164. Schettini Marco – FP Roma
  165. Seracchi Tiziano – FIOM Parma
  166. Setti Gian Paolo – FP Livorno
  167. Simi Stefano – FIOM Lucca
  168. Sordini Caterina – FP Livorno
  169. Stefanini Angelo – FP Livorno
  170. Stoppini Giuseppe – FILCEM Lodi
  171. Toffanello Enrico - SLC Padova
  172. Tonon Franco - FILCEM Lodi
  173. Vecchione Massimo - FP Torino
  174. Ventrella Paolo – FIOM Modena
  175. Vicini Eugenio - FP Lodi
  176. Villazzi Daniele – FIOM Parma
  177. Vitantonio Ruggero – FB Bari
  178. Volante Davide – FP Milano
  179. Vultaggio Manuela – FP Livorno
  180. Zanni Alessandro – FIOM Lucca
  181. Zasso Achille - FP Milano
  182. Zemzoumi Haboub – FIOM Modena
  183. Zippo Enrico – FILCEM Brindisi
  184. Zito Giuseppe – FIOM Roma
  185. Zocchi Massimo – FP Livorno
  186. Zorati Paolo – SPI Belluno

 

 

Nota organizzativa

A quanti si riconoscono in questa posizione chiediamo:

Di mandare la loro adesione scrivendo ad alma@pmp.it indicando oltre al nominativo, la categoria sindacale di iscrizione, il territorio, il luogo di lavoro.

Di dare massima divulgazione di questa lettera agli iscritti nel proprio luogo di lavoro e di raccoglierne le adesioni, mandando i dati (come sopra) degli iscritti sempre ad alma@pmp.it

La raccolta delle firme di adesione continuerà fino all'avvio delle assemblee di base, ma chiediamo a tutti il massimo sforzo, nonostante il periodo feriale, per raccoglierne quanto già possibile fin da ora e fino ai primi di settembre, poichè riteniamo importante presentare questa lettera con le prime firme già nel direttivo Cgil nazionale convocato il prossimo 5 settembre.

Le firme via via pervenute saranno pubblicate con aggiornamenti settimanali sul sito www.ecn.org/coord.rsu/

Con l'avvio delle assemblee di base, e forti delle adesioni già raccolte, il contenuto di questa lettera verrà trasformato in proposta di "ordine del giorno" da far votare agli iscritti e da portare a tutti i livelli del dibattito congressuale.