|
C.G.I.L. C.I.S.L. U.I.L.
Roma, 1 giugno 2005
A tutte le strutture CGIL-CISL-UIL
Loro sedi
Carissimi amici e compagni, il patrimonio immobiliare dei maggiori Enti previdenziali è stato messo al centro di una pesante manovra speculativa con la quale viene arrecato un danno gravissimo al patrimonio di INPS, INAIL ed INPDAP ai quali è stato sottratto un cospicuo numero di sedi ed uffici in cui si svolge l’attività istituzionale. Con una serie di decreti operati dal MEF gli Enti si sono visti sottrarre beni immobili indispensabili per i quali sono d’ora innanzi obbligati a pagare un affitto, sicché al danno patrimoniale si deve aggiungere anche il danno per il conto economico. Contro questa operazione tutte le rappresentanze sindacali presenti nei CIV si sono mobilitate fino a formalizzare un ricorso davanti al TAR del Lazio per ottenere la nullità di quei provvedimenti. CGIL – CISL – UIL di fronte ad un atto che mette in serio pericolo la stabilità economica e l’autonomia gestionale dei maggiori Enti previdenziali del nostro paese, intendono sostenere e rilanciare l’iniziativa politica e sociale su tutto il territorio. Si tratta di dare impulso alle prese di posizione già in atto in molte realtà, di promuovere forme di coinvolgimento dell’opinione pubblica e delle forze politiche, oltreche’ delle amministrazioni locali sul territorio mettendo al centro le sedi coinvolte nell’operazione di cessione forzosa.
- 2 –
Infine a sostegno dell’iniziativa promossa dai componenti dei CIV vi invitiamo a diffondere un appello (di cui vi alleghiamo il modello) da far sottoscrivere a lavoratori, pensionati e cittadini. La raccolta delle firme dovrà essere la più vasta possibile in modo da poter costituire una unita’ di riferimento per una iniziativa nazionale in relazione ai tempi di pronunciamento del TAR. Cordiali saluti
C.G.I.L. C.I.S.L. U.I.L. (M.Piccinini) (P.Baretta) (A.Musi)
APPELLO
I sottoscrittori, del presente appello, nella veste di contribuenti delle forme di assicurazione previdenziali che fanno capo all’INPS, all’INAIL ed all’INPDAP, denunciano – davanti all’opinione pubblica ed al Parlamento – il carattere palesemente speculativo messo in atto dal Ministero dell’Economia e Finanze con la cessione forzosa di un cospicuo numero di sedi ed uffici di proprietà degli entri previdenziali. L’atto compiuto con i decreti ministeriali del dicembre 2004 è illegittimo; le modalità adottate per gestire l’operazione suscitano le più vive preoccupazioni dal punto di vista della trasparenza, ed il danno che viene procurato all’autonomia degli enti previdenziali, è gravissimo poichè trasforma una proprietà in una mera ospitalità locativa, impone agli enti non solo il prezzo di cessione ma soprattutto, quello di locazione e si traduce in un esproprio di beni che sono stati acquistati nel corso degli anni con i versamenti contributivi dei lavoratori e delle imprese. Per queste ragioni i sottoscritti sostengono la decisione assunta dai componenti dei CIV di INPS, INAIL ed INPDAP di presentare ricorso davanti al TAR del Lazio condividendo, pienamente la richiesta in esso contenuta, di dichiarare la nullità dei provvedimenti.
|