| Alla presenza di 80 delegate e delegati Rsu, prevalentemente delle
province di Genova, Savona, La Spezia ed Imperia, si è tenuta la prevista
riunione regionale della Liguria per discutere del congresso Cgil a
partire dalle posizioni proposte dalla "rete 28 aprile". Al termine della riunione si è discusso ed espresso un giudizio negativo nel merito dell'accordo raggiunto nella notte del 28 maggio sul CCNL del pubblico impiego. Preoccupazioni particolari sono state sollevate in merito all'accordo sopratutto per quanto riguarda la dipendenza alla futura produttività di quote di salario già dovute in quanto recupero sulle dinamiche inflattive. Così facendo si rende esplicito che l'accordo del 23 luglio è già stato superato in peggio in quanto obiettivo della contrattazione non è più la tutela del salario (già per altro non garantita da quel protocollo) ma la sua dipendenza agli obiettivi di produttività. E' grave infine che, al di là dei distingui operati dalle singole organizzazioni, si sia accettato di aprire un confronto sulla riforma del modello contrattuale, per altro senza averne alcun mandato da parte dei lavoratori ed in assenza di una proposta sindacale discussa e condivisa dai lavoratori. E' grave inoltre che a questa apertura si sia arrivati, assieme alle aperture in materia di mobilità e riduzione degli organici, accettandola come merce di scambio per un salario che erà già dovuto da almeno un anno. Infine si è ribadita la forte richiesta che l'accordo venga ora sottoposto ad una valutazione vincolante da parte di tutti i lavoratori attraverso la convocazione di un referendum. La vicenda del CCNL del pubblico impiego riapre e rilancia con maggiore forza la necessità di fare del prossimo congresso Cgil un'occasione di confronto esplicito tra l'attuale linea della Cgil (ritorno esplicito alla concertazione) ed una linea che sostenga la necessità di una vera svolta nella linea sindacale.
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