Pubblichiamo il comunicato del coordinamento nazionale di Lavoro e Società della FP Cgil. Sospendiamo una nostra valutazione sulle carenze e sulla debolezza del merito del comunicato sulle questioni legate al confronto congressuale perchè ci interessa qui sottolineare alcuni passaggi che dimostrano come nel corpo dell'area (anche in questo comunicato) risulti evidente (seppur non esplicitato) il disagio sull'accellerazione introdotta dal coordinamento confederale dell'area con il suo documento nazionale.In Particolare il coordinamento della FP-Cgil nazionale solleva questioni importanti, come l'inutilità e la non comprensibilità dell'attacco alla Fiom su cui invece insiste il coordinamento confederale e, questione non secondaria, la precisa richiesta che solo dopo che si conosceranno le proposte della maggioranza Cgil l'area potrà discutere su cosa fare al congresso nazionale Cgil. Altrettanto importate è la richiesta che a decidere sia "l'insieme dei compagni aderenti all'area" e no quindi solo i compagni presenti nei direttivi.Tutto il contrario, praticamente, di quanto va sostenendo il coordinamento Confederale dell'area.Quindi, anche se a nostro parere il documento dei compagni della FP nazionale non risolve ancora molte delle "vere" questioni oggi presenti nella discussione, dimostra comunque come tutta l'euforia e l'enfasi messa in campo dal coordinamento confederale nazionale per arrivare velocemente a dare per scontato il documento unitario, non trovi così tanti consensi.Il Coordinamento Rsu LAVORO SOCIETA’ - CAMBIARE ROTTA - FP CgilI compagni e le compagne di “Lavoro Società – Cambiare Rotta” facenti parte il Comitato Direttivo nazionale FP CGIL, riuniti il 31 marzo 2005, dopo un’ampia discussione segnata da numerosi interventi, oltre alla relazione e alle conclusioni, esprimono una unanime condivisione relativamente al percorso indicato dal documento predisposto dal coordinamento nazionale dell’area, riguardante la verifica delle condizioni per lo svolgimento di un congresso unitario. Condividono la sollecitazione del compagno Gian Paolo PATTA ad arricchire ed implementare, attraverso ulteriori approfondimenti e sulla base di un ampio coinvolgimento e in una apposita assemblea nazionale dei compagni e delle compagne che aderiscono a “Lavoro Società” nella FP, il “Documento nazionale che descrive il contributo di Lavoro Società – Cambiare Rotta nell’ambito del XV Congresso. Più in generale ritengono che, al termine del lavoro delle commissioni sulle regole e sul documento politico, vadano coinvolti l’insieme dei compagni e delle compagne aderenti all’area programmatica di Lavoro Società – Cambiare Rotta, per decidere e pronunciarsi sulle scelte da compiere rispetto alle modalità con le quali affrontare il XV Congresso. Nel corso della Riunione alcuni compagni e compagne hanno espresso perplessità sull’opportunità (per ragioni di merito e di metodo) di inserire nel Documento nazionale confederale dell’Area riferimenti legati a vicende inerenti alla FIOM. I compagni e le compagne di Lavoro Società della FP CGIL nazionale , come primo contributo, teso ad implementare le analisi, le elaborazioni e le proposte contenuti all’interno del Documento nazionale, propongono le seguenti integrazioni che saranno approfondite nell’assemblea nazionale dell’area in categoria: valorizzazione del ruolo del lavoro pubblico come garanzia per il mantenimento e l’estensione di un sistema di welfare basato sulla solidarietà e sulla universalità dei diritti di cittadinanza, come strategia alternativa e di contrasto all’idea di devoluzione contenuta nella modifica costituzionale proposta dal governo; ricondurre la Legge sull’esercizio del diritto di sciopero nell’ambito dei veri servizi “essenziali”, correggendo “decreti attuativi” unilaterali che limitano pesantemente il “diritto di Sciopero”. Intervenire con maggiore incisività a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti e delle Cooperative, prestando una specifica attenzione alla figura del “socio-lavoratore”. Individuare proposte finalizzate non solo ad abrogare la Legge 30, la “contro riforma” delle Pensioni, la riforma Moratti e la Legge Bossi-Fini ma, anche, a promuovere un pacchetto di iniziative legislative su questi temi in grado di recuperare e modificare radicalmente aspetti di criticità già presenti nella legislazione varata nella precedente legislatura.
Roma, 31 marzo 2005 Coordinamento “LavoroSocietà” FP CGIL Nazionale
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