Coordinamento delle "RSU per una vera vertenza Torino"

Lunedì 21 marzo si è riunito per la prima volta il coordinamento delle "RSU per una vera vertenza Torino", così come definito nell'assemblea del 21c.m..

Si è stabilito il seguente percorso:


1.    inviare una richiesta di incontro/ confronto a CGIL- CISL e UIL
provinciali, con l'obiettivo immediato di trasformare, per la provincia
Torinese, lo sciopero generale dei metalmeccanici del 14 aprile in sciopero
generale. La lettera che alleghiamo (vedi in fondo pagina) e che
invieremo è sostanzialmente il testo già sottoscritto dai delegati RSU.


2.    Costituire tre gruppi di lavoro: reddito (in rapporto con i
movimenti), crisi industriale, municipalizzate (privatizzazioni ed
esternalizzazioni). Il lavoro dei gruppi è finalizzato a definire un
documento sul quale costruire la piattaforma di lotta.


3.    Attivarsi per costruire la manifestazione cittadina e il concerto
decisi per il 14 Maggio che saranno preceduti da iniziative locali di
propaganda e sensibilizzazione. Segnaliamo l'iniziativa già organizzata l'8
aprile 2005 a Pinerolo presso la Camera del lavoro alle ore 20 e invitiamo
tutti i compagni/e a parteciparvi.


4.    Tutti i compagni/e promotori dell'appello si impegnano ad allargare
le adesioni,  organizzando iniziative nei territori e nei luoghi di lavoro.


Il coordinamento si riunirà mercoledì 6 Aprile alle ore 15 nella saletta
sindacale delle RSU Politecnico (terzo piano sopra il bar Katia). Sono
invitati caldamente a partecipare almeno un compagno per realtà firmatarie
dell'appello.

Il coordinamento "RSU per una vera vertenza Torino"
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Alle Segreterie Cgil Cisl Uil di Torino

Con la presente i sottoscritti delegati RSU sono a richiedere un incontro
con l'obiettivo di aprire un confronto per affrontare la grave situazione
che coinvolge pesantemente il tessuto socio produttivo torinese. La
risposta delle organizzazioni sindacali deve giungere unitariamente
collegando il mondo del lavoro coinvolgendo la città nel suo complesso,
contro il declino e la deindustrializzazione.
Certi di un positivo riscontro a questa nostra richiesta
Fraterni saluti


"Rsu per una vera vertenza Torino"

N.B.
Sul fondo del documento l'elenco completo dei sottoscrittori
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Alle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL


Torino e la sua provincia stanno vivendo una crisi di vaste proporzioni. La
crisi della FIAT segue una serie di disastri industriali che hanno
ridimensionato complessivamente la struttura industriale del nostro territorio.

Il dissolvimento della Olivetti, la destrutturazione del settore delle
telecomunicazioni, la profonda crisi della meccanica strumentale, la
devastante crisi del tessile, dell'industria chimica e gomma-plastica,
hanno pesantemente intaccato sia quantitativamente che qualitativamente la struttura industriale e l'occupazione del Torinese
La crisi del settore automobilistico si sta abbattendo pesantemente sui
lavoratori Fiat e dell'indotto.
Le vicende, come quella dell'Embraco, inoltre, richiedono interventi atti
ad impedire le delocalizzazioni, le quali mettono in discussione
occupazione e diritti, come altrettanto necessario invertire la tendenza a
fronte dei processi di  precarizzazione che si estendono a macchia dolio
nel pubblico come nel privato.

Infatti, parallelamente alla crisi industriale, l'intero settore pubblico
viene investito da una pesante politica dei tagli, che colpisce in
particolare: scuola, università e ricerca, sanità e servizi sociali erogati
dagli enti locali. Con i tagli alla pubblica istruzione, e la gestione da
bottega degli atenei, della ricerca e delle scuole, la cultura diventa
merce da vendere e lo studente diventa un cliente. Il sapere, da un
diritto, diventa un bene di lusso e la ricerca perde la sua valenza
strategica di sviluppo tecnologico e sociale.

Vengono così negati i più elementari diritti di cittadinanza e alla qualità
della vita, insieme all'opportunità di accedere a un lavoro degno di questo
nome e ai servizi alla persona e tutto ciò in un contesto che vede un
aumento dei prezzi e delle tariffe che accresce ogni giorno di più la
diminuzione del potere d'acquisto dei salari e l'aumento delle fasce
colpite dalla precarietà, dalla povertà e dall'esclusione sociale.

A tale processo, da più parti, vengono proposte come presunte valide
risposte a partire dalle Olimpiadi del 2006, le grandi opere (nei cui
cantieri i lavoratori muoiono a causa dei tempi e della mancanza di
sicurezza), la organizzazione di grandi eventi e la terziarizzazione della
città.

Noi R.S.U., di diverse realtà aziendali e categoriali, riteniamo, invece,
necessario affrontare con una piattaforma ed una mobilitazione generale
tale situazione. Non più possibile rispondere a fronte di un vero e proprio
processo di deindustrializzazione, privatizzazioni e precarizzazioni,
fabbrica per fabbrica, settore per settore.

La drammatica crisi del settore industriale impone la costruzione di un
percorso che deve avere al centro:
1.      la capacità di iniziativa e mobilitazione delle RSU, a partire dai
luoghi di lavoro
2.      Allargamento del dibattito ai movimenti e alla città per la
costruzione di una piattaforma
3.      sostegno pieno a tutte le iniziative unitarie in particolare lo
sciopero nazionale dei metalmeccanici del 15 Aprile proclamato da FIM-
FIOM- UILM sulla crisi industriale
4.      La proclamazione da parte di CGIL, CISL E UIL dello sciopero
generale cittadino contro il declino industriale


Facciamo appello

alle organizzazioni sindacali
a tutte le realtà di movimento,
alla società civile della nostra città,
a tutte le lavoratrici ed i lavoratori,
ai loro rappresentanti sindacali, aldilà delle diverse appartenenze
per costruire un movimento generale

Firmato dalle seguenti RSU

RSU ( Rappresentanze Sindacali Unitarie):
-Politecnico di Torino
-Lear Corporation-Grugliasco
-L'Oreal Stabilimento
-Gruppo Ergom
-Pirelli Veicoli Industriali
-CORCOS Industriale
-ATC-Torino
-Cisap- Grugliasco
-Enaip-Rivoli
-Enaip-Alpignano
-Enaip-Moncalieri
-AZIMUT- Avigliana


E dai seguenti delegati sindacali suddivisi per RSU aziendali

SKF/Avio Precisi:
Fonio Maurizio-fiom
D'Antona Roberto-fiom
Bordiga Elmo-fiom
Maurino Fabrizio-fim

TIM
Diviacchi Riccardo RSU

ACROSERVIZI
Elena Ottolenghi
Daniela Notori  - RSU

FS
Dovizio Roberto-rsu-cgil
Della Vecchia Claudio- rsu-cisl
Ebraico Luigi-rsu-cisl

GTT
Bonucci Danilo-rsu-cgil
Tarasco Claudio-rsu-cgil

GEMEAZ-CUSIN
Loredana Esposito-rsa-filcams
Acca Ornella-rsa-filcams
Patrono Marco-rsa-filcams
Raffaele Pica-rsa-filcams

SMAT
Dario Ameteis-rsu-cgil

AEM
Giorgio Milone-rsu-cgil
Stefano Brunelli- rsu-cgil


AEM Distribuzione

Gianni Mello  - rsu-cgil

TELECOM RETE
Luca Carretta Coordinamento nazionale
RSU per la SLC-CGIL.

TELECOM COMMERCIALE
Emiliano Gay Coordinamento nazionale
RSU per la SLC-CGIL

RSU Scuola- 1mo circolo Venaria
Anna Maria Zavaglia- FLC-CGIL

RSU Università degli Studi Torino
Stefano Vannicelli FLC-CGIL

RSU Alenia Spazio
Matteo Pugliese FIOM- CGIL,
Francesco Buonavita FIOM- CGIL,


RSU- CGIL

C.F. Gomma


RSU POWERTRAIN

Antonio Ferrante
Stefano Napoletano


RSU Carrozzerie Mirafiori

Roberto Bretto
Maria Antonietta Gabriele
Pasquale Loiacono
Ugo Bolognesi
Sergio Selliti


RSU TNT Mirafiori Carrozzeria

Giuseppe Baldoni


RSU Presse Mirafiori

Antonino Mistrotta
Gianni Carialo


RSU Magneti Marelli

Paolo Garbarono


RSU Global Value

Luciano Richetto


RSU Comau Robotica

Piero Cavallari

RSU ASL 3 - cgil-fp:
Livio Garzena,
Luciano Perno,
Patrizia Spadone,
Clara Garesio,
Giuseppe D'Amato,
Francesca Runfolo,
MarinoPuma,
Marco Prina