comunicato stampa CONTRATTI
PUBBLICI IL SINCOBAS
CONFERMA LO SCIOPERO DEL 18 MARZO IRRICEVIBILI LE
PROMESSE DEL GOVERNO! SOLDI, DIRITTI E PREVIDENZA
PUBBLICA!
ABROGAZIONE TOTALE DELLA
RIFORMA MORATTI
COPERTURA DI TUTTI I POSTI
VACANTI
I contratti per il
biennio economico 2004-2005 di tutti i pubblici dipendenti, scuola compresa, è scaduto da
ormai
quasi un biennio e solo dopo la proclamazione dellennesimo sciopero il
Governo, peraltro diviso al suo interno, apre
formalmente le trattative e promette un aumento leggermente superiore alle
misere risorse stanziate nella finanziaria. Una cifra lontana anche dall8% di
aumento richiesto dai confederali e lontanissima dal 13% di aumento di costo della
vita degli ultimissimi anni. Intanto il costo della vita aumenta ogni giorno, e
senza chiedere il permesso a nessuno. La riedizione di un accordo fotocopia del
patto della lavanderia tra Fini e Pezzotta del 2002 non può
garantire alcunché come i lavoratori ben sanno per esperienza. Ci
vollero ancora numerosi scioperi per arrivare, 2 anni dopo, alla firma reale di quel
contratto. Un contratto firmato nel gennaio del 2004 che per giunta è rimasto almeno 2
punti al di sotto dellinflazione registrata dallISTAT. Il
Sincobas conferma pertanto lo sciopero del 18 marzo e le mobilitazioni già in programma a
livello locale e invita le lavoratrici ed i lavoratori a mobilitarsi per: § aumenti
sufficienti a coprire il reale aumento del costo della vita (almeno 250,00
mensili lordi) e tutti in paga base, su tredici mensilità e
pensionabili. Nel frattempo, devesserci versata lindennità di vacanza
contrattuale § bloccare tutti
i progetti di smantellamento e di privatizzazione dei servizi pubblici. Servono provvedimenti
urgenti per stabilizzare in ruolo le centinaia di migliaia di precari e precarie che
da anni occupano posti vacanti negli organici con contratti sempre a rischio di non essere
rinnovati e la ripubblicizzazione dei servizi esternalizzati; § fermare i
decreti in via di approvazione sullo scippo della liquidazione (TFR), e la
costituzione dei fondi di comparto (in procinto di essere avviati, in accordo con i
sindacati confederali e autonomi, anche
negli enti locali e nella sanità dopo il fondo Espero della scuola). Il nostro futuro
pensionistico non può essere giocato in borsa, la pensione deve essere pubblica e
calcolata con riferimento allultimo stipendio; § il riconoscimento,
anche ai fini economici, di tutta lanzianità maturata dagli ATA ex enti locali
nei loro enti di provenienza, estendendo a tutti quanto riconosciuto proprio nelle
scorse settimane da alcune sentenze della Cassazione § il ripristino e il
pieno rispetto di tutti i diritti sindacali, da quello di assemblea a quello di sciopero e
perché alle trattative per i rinnovi contrattuali prendano parte i rappresentanti di
tutti i sindacati che hanno avuto delegate e delegati eletti alle elezioni RSU Abbiamo scelto
di scioperare lo stesso giorno in cui hanno proclamato lo sciopero anche i sindacati
confederali, benché su obiettivi inequivocabilmente diversi, affinché la protesta contro il governo sia
unitaria, ma invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a esprimere la loro
radicale contrarietà al peggioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro,
partecipando ai presidi indetti nelle varie città. Ufficio Stampa
Sincobas Milano, 15 marzo
2005
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