Dipartimento Roma, 3 marzo 05 Ai responsabili MdL:
L O R O S E D I Prot. n. 2005/509 Cod. IV/340/11
Oggetto: incontro con il governo del 2 marzoCari compagni, si è svolta il 2 marzo la sessione di confronto con le parti sociali dedicata alle tematiche del lavoro e del welfare nellambito della predisposizione dei testi legati alla competitività. Non possiamo allegarvi i testi su cui si è discusso, in quanto sono in via di definizione e ancora teoricamente suscettibili di modifiche. Per la Cgil, Fulvio Fammoni ha espresso un giudizio assai critico sullinsieme delle misure proposte, sottolineando come soltanto due lelevazione dellindennità di disoccupazione e lincremento degli stanziamenti per gli ammortizzatori sociali fossero congrui per una decretazione durgenza, e il resto invece fosse proprio di legislazione ordinaria. Il sottosegretario Letta ha precisato che liter prevede allinizio due testi, un decreto legge e un disegno di legge, riservando al percorso parlamentare di conversione del decreto legge la possibilità, utilizzano rampini da inserire nel decreto legge, di allargare il testo finale al complesso delle materie (alla faccia del rispetto della Costituzione, verrebbe da dire, ma non è né la prima volta né il primo governo che forza i limiti dellarticolo 77 Cost.).
Nel merito, e per punti: A) Indennità di disoccupazione: la norma prevede interventi la cui validità decorrerebbe dal 1° di aprile 05 fino al 31 dicembre 06 così articolati:
B) Ammortizzatori sociali: si prevede: 1. un incremento del fondo di 310 milioni di Euro definito in Finanziaria 2005 che verrebbe portato a 460 milioni, e, fino al 31 dicembre 2006, esteso anche ad accordi di settore. Nulla da dire sullincremento di risorse, che peraltro rappresenta una conferma di nostre tesi cui in passati si era sprezzantemente risposto asserendo la congruità dei 310 milioni stanziati in Finanziaria 2005. Tuttavia, nulla viene detto nelle norme sul raccordo tra lattuale prassi, che prevede listanza in capo alla singola impresa, e gli effetti di un accordo di settore. Il ministro Maroni ha replicato dicendo che lintervento di settore è inteso come strumento ulteriore e successivo rispetto alla prassi in essere, e per questo ad esso solo è riservato il lasso di tempo fino al 31 dicembre 2006, ma non ha chiarito se ad esso siano da assegnare anche risorse dedicate, ed in quale relazione queste sarebbero con il complesso dei 460 milioni disponibili. Oltre a delicati problemi di gestione, non è stata smentita la preoccupazione da noi espressa sul fatto che le risorse siano pensate a copertura dei due anni 2005/06, e quindi del tutto insufficienti. Sul complesso di queste questioni dovremo rapidamente predisporre una riunione specifica 2. nuove norme che riprendono il tema della sostanziale equiparazione tra il cassintegrato e il disoccupato in mobilità, già affermata dalla legge 291 del 2004. Ricorderete che leffetto della legge 291/04 era, paradossalmente, che chi avesse rifiutato unofferta stando in Cigs avrebbe sì perso il diritto alla Cigs, ma sarebbe quindi rimasti interamente a carico dellimpresa! Avvedutisi dellinghippo, adesso corrono ai ripari, disponendo per chi, in Cigs per cessata attività, non accetti offerte di lavoro (sempre valide le norme che consentano retribuzioni inferiori del 20%, distane fino ad 80 km e percorribili in 80 minuti con mezzi pubblici), la perdita non solo della Cigs ma del diritto alla retribuzione! Il commento è facile, e va compiuto collegando queste alle nuove disposizioni sullimplementazione dellarticolo 13 del D.Lgs. 276/03: si mira a facilitare lespulsione dei lavoratori in esubero, farli costare di meno per chi li volesse reimpiegare e quindi risolvere così il problema delle crisi territoriali dellapparato economico italiano 3. gli incentivi per chi assume dalla mobilità o cassintegrati sono estesi anche a chi li assume in somministrazione, e, data la pletora delle tipologie dimpiego previste dal D. Lgs. 276/03, si arriva al paradosso che sarebbe percettore degli incentivi anche chi assumesse a tempo indeterminato un lavoratore in Cigs attraverso la formula del lavoro intermittente per week end! A questa nostra segnalazione il governo ha taciuto. Naturalmente, noi sosteniamo che gli incentivi siano condizionati allassunzione a tempo indeterminato vecchio stile. C) Articolo 13 del D. Lgs. 276/03: le norme sono devastanti e prevedono la fine del vincolo della legislazione Regionale in materia, e quindi limmediata possibilità di stipula di apposite convenzioni tra i soggetti pubblici interessati con i privati (agenzie di somministrazione). Quindi ci viene proposta una norma nazionale che rende esigibile il meccanismo dellarticolo 13, anche tramite lapposita convenzione, (ma anche senza, viene da commentare). La conseguenza è presto enunciata, si fa obbligo allInps di comunicare trimestralmente i nominativi dei percettori di sussidi pubblici agli operatori privati (le agenzie di somministrazione) che quindi avranno tra le mani ed ufficialmente il parco di persone cui offrire un posto di lavoro in somministrazione, che se di durata non inferiore a nove mesi non potrà essere rifiutato, pena la perdita del sussidio! Vale la pena soffermarsi ancora sul meccanismo per chiarirlo maggiormente: in base allarticolo 13 del D. Lgs. 276/03 il somministratore compone la retribuzione detraendo dalla paga contrattuale corrispondente al lavoro offerto in somministrazione limporto dellindennità del cassintegrato o del lavoratore in mobilità o in DS o il sussidio ASU del lavoratore socialmente utile, benefici contributivi compresi, e quindi a suo carico resta la differenza fino a concorrenza della paga contrattuale salva però la facoltà di retribuire questo soggetto in modo inferiore a quanto previsto dal CCNL applicato dallutilizzatore: Ricordiamo che trattasi di lavoro in somministrazione a termine. Tiriamo le fila: finalmente in Italia si fonda la possibilità, finora sempre evitata, di retribuire il lavoro in somministrazione meno del lavoro subordinato tradizionale. Ora sommiamo gli elementi: -
obbligo di accettazione per il
lavoratore -
lavoro a termine, buono per valutare
il nuovo lavoratore -
costo inferiore per lagenzia e
per lutilizzatore rispetto ad una normale assunzione -
benefici contributivi per
lagenzia e lutilizzatore (il lavoratore costa previdenzialmente come un
apprendista, 5 Euro la settimana) -
Totale: il problema degli esuberi
economici è definitivamente eliminato dalla responsabilità sociale
dellimprenditore, è accollato al singolo e risolto tramite il sottosalario
legalizzato e incentivato
D) Tipologie dimpiego: · Apprendistato: in evidente soccorso delle posizioni espresse dalle associazioni artigiane durante il faticoso ed infruttuoso confronto per lavviso comune, il testo estende la titolarità a definire linquadramento dellapprendista al livello territoriale di negoziato anche oltre i due livelli di sottoinquadramento. Unitariamente ci siamo espressi contro, in compagnia anche di associazioni datoriali (cooperative, Confapi); · Lavoro con voucher e lavoro intermittente: siamo alla 3° e 4° riscrittura di questi istituti, senza che se ne visto uno in pratica, quindi siamo allincaponimento ideologico puro. Lestensione della possibilità di pagare con voucher il lavoro in imprese famigliari nei settori del commercio, turismo e servizi, evidente omaggio, ha scatenato unindecente corsa allestensione da parte di altre associazioni. Non abbiamo nulla da aggiungere a quanto più volte commentato su entrambi gli istituti. E) Brevi valutazioni finali:le norme sinteticamente esposte e commentate contengono principi del tutto inaccettabili, verrebbe da dire che si peggiorano perfino delle norme più devastanti della legge 30. Non appena i testi saranno trasformati in atti parlamentari naturalmente chiederemo le audizioni parlamentari, ma sarà necessario predisporre un programma di mobilitazione in cui si parli con i lavoratori e si fa pesare il loro giudizio, anche cogliendo la coincidenza con la campagna elettorale per le elezioni regionali. Tenuto conto della necessità di un pronunciamento complessivo dellorganizzazione, convocheremo tempestivamente una riunione del Dipartimento per affinare il giudizio e predisporre le iniziative di mobilitazione adeguate
Cordialmente
p. il Dipartimento Politiche attive del lavoro
Claudio Treves
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