Una proposta
di lavoro per una forte iniziativa sindacale sulla Nelleconomia globalizzata del XXI secolo, tutte le aziende
transnazionali dovrebbero riconoscere che le loro decisioni possono incidere pesantemente
(nel bene e nel male) sulla vita della gente che vive dallaltra parte del mondo. La
realtà è che la maggioranza di esse continua a violare gli standard messi a punto
nella Dichiarazione Universale sui Diritti Umani
E' "l'integrazione volontaria delle
preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei
loro rapporti con le parti interessate"(così viene descritta nel Libro
Verde della Commissione delle Comunità' Europee) E per i lavoratori ? La partita aperta sulla "Responsabilità di impresa" non è, e non deve essere vista unicamente come l'introduzione di "buone maniere o buoni costumi" nel rapporto tra i diversi interessi, quanto piuttosto un sistema di regole che definiscano per legge e per via contrattuale le responsabilità sociali dell'impresa, gli impegni di solidarietà e di rispetto del diritto di ognuno ad aspirare ad una propria tutela ed emancipazione (economica, sociale, culturale). Discorso che vale sia per gli individui che per i territori con cui l'attività di una impresa interagisce. Come si vede è aperta una questione importante nella quale l'iniziativa sindacale (contrattuale) può inserirsi con obiettivi precisi (sia generali che aziendali) e può contribuire a dare, agli indirizzi definiti nel Libro verde delle Comunità Europee, una concretezza precisa (al di là delle semplici raccomandazioni) anche sulla gestione, ad esempio, degli appalti, sulle politiche di esternalizzazione e delocalizzazione. Nel settore pubblico, inoltre, si può apire un discorso importante per vincolare l'attività dell'impresa pubblica alla effettiva erogazione di uno standar adeguato (qualitativamente e quantitativamente) di servizi alla cittadinanza ed al territorio. Già ora, tutte le grandi imprese transnazionali si stanno interessando ad adottare criteri etici e di rispetto sociale. Vi è in ciò un interesse particolare. Oltre allinserimento di standard CSR nei propri codici di condotta, le aziende possono ricevere una certificazione sociale con la quale dimostrare allopinione pubblica e ai propri clienti il conseguimento dellaccreditamento etico e sociale. Si tratta già di un terreno interessante ed importante, ma non possiamo certo pensare di ridurre la questione della "Responsabilità di impresa" unicamente ad una questione di Marketing per affinare l'immagine concorrenziale dell'impresa verso il mercato. Linteresse della comunita mondiale verso la CSR e evidente: presto si arrivera ad una legislazione che richiedera alle aziende multinazionali il rispetto di precise norme etiche e di sostenibilita ambientale in ogni luogo dove viene svolta la produzione. Come dicevamo prima, il tema della Responsabilita' sociale d'impresa e' in realtà molto vasto e il suo sviluppo dipenderà anche dalla discesa in campo di proposte ed iniziative da parte di tuti i soggetti sociali interessati, quindi anche dei movimenti e dei sindacati. Già il Forum Sociale Mondiale ha identificato la
responsabilita' sociale di impresa come un importante strumento per la costruzione di un
altromondo possibile, poiche' integra nella sua piena applicazione i concetti della
finanza etica, della sostenibilita' ambientale, del commercio equo e solidale, del consumo
critico, del diritto all'emancipazione ed alla tutela degli interessi collettivi ed
individuali. Ibm e' una multinazionale che sta spostando la
produzione sempre piu' verso i paesi dove il costo del lavoro e' piu' basso e i diritti
sindacali sono ancora piu' in basso (Cina, Tailandia, Messico, ..). Le condizioni di
lavoro in questi paesi sono ai limiti della schiavitu'. Su mandato del Coordinamento Nazionale RSU IBM
ITALIA, nasce la COMMISSIONE CSR (Corporate Social Responsibility) per promuovere e
introdurre in IBM la Responsabilita' Sociale d'Impresa. In nostri obiettivi:
A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI Dopo aver raccolto documentazione ed aver analizzato
nei dettagli il comportamento della nostra azienda, abbiamo promosso una campagna
informativa aziendale per sensibilizzare tutti i nostri colleghi. La Responsabilita' Sociale rappresenta un nuovo e importante terreno di lotta sindacale: non possiamo permettere che le aziende elaborino progetti di Responsabilita' Sociale con le proprie regole e i propri criteri. Il mondo del lavoro deve urgentemente produrre una capacità di iniziativa generale, e non solo aziendale, facendo scendere in campo un punto di vista e delle proposte capai di trasgormarsi in obiettivi ed in orientamenti anche in sede di definizione delle piattaforme sindacali. Diverse aziende, come la Gea e la Gucci, hanno gia' siglato protocolli di intesa con le rappresentanze sindacali su tematiche relative alla Responsabilita' Sociale. Purtroppo pero' la conoscenza della Responsabilita' Sociale nel sindacato e' ancora insufficiente, quindi lanciamo la proposta di creare una rete di contatti sindacali con lo scopo di scambiarci esperienze, strategie, consigli e coordinare insieme questa importante battaglia. In particolare ci poniamo l'obiettivo di organizzare al più presto con tutte le Rsu interessate o già coinvolte sul problema, un primo incontro nazionale per socializare le esperienze aperte e le rispettive riflessioni. Chi fosse disponibile a lavorare assieme per organizzare questo primo incontro e che si dichiara disponibile a promuoverlo ed a parteciparvi può scrivere a barillari@it.ibm.com
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