Contratto
bancari: le ragioni per un giudizio negativo Era stato definito un contratto di svolta, dopo i disastri di quello del 99. E finito con lennesima beffa. Protocollo
Etico: Quest'accordo, che avrebbe
dovuto introdurre elementi di trasparenza e di eticità in un sistema bancario compromesso
dagli scandali e minato dalle sue irresponsabili politiche commerciali, si riduce in
realtà ad un elenco di buoni propositi, fallisce tutti gli obiettivi sostanziali e offre
all'ABI un'ancora di salvezza per affrontare il difficile momento di sfiducia del mercato. Metodo: Dopo la rottura della trattativa, avvenuta pochi giorni dopo (!), e due scioperi molto di maniera (e peraltro ben riusciti) il confronto riparte. Si accettano i tempi lenti voluti dalle controparti; rinunciano ad un qualsiasi serio tentativo di coinvolgimento della categoria (abbandonata a comunicati contraddittori) e/o della clientela; dimenticano rapidamente gran parte delle richieste presenti nella piattaforma su argomenti qualificanti (lorario di lavoro, larea contrattuale, sistema incentivante ) predisponendosi ad accettare un compromesso al ribasso sugli altri capitoli. La conclusione della vertenza è ovviamente figlia di questo percorso. Salario:
gli "aumenti" ottenuti, pur scostandosi lievemente dalle dinamiche della
politica dei redditi, sono del tutto interni alla logica del 23 luglio ed alle gabbie
della concertazione. Non si recupera il potere dacquisto dei lavoratori né, cosa
ancor più grave, si riduce e/o si controlla il salario discrezionale elargito dalle
aziende. Legge
30 Mercato del Lavoro: non si è riusciti ad evitare questa iattura. Viene
introdotto da subito il contratto di inserimento e somministrazione, ma soprattutto
l'apprendistato mentre, per gli altri istituti previsti, le parti si sono riservate di
discuterne a partire dal prossimo gennaio (!!). Lapprendistato (4 anni; due livelli di
sottoinqudramento per il primo biennio, uno per il secondo e poi nel caso di assunzione a
tempo indeterminato; nessun vincolo percentuale sul complesso delle assunzioni)
consente alle banche un nuovo enorme risparmio sul costo del lavoro e sfigura
definitivamente la categoria, con l'introduzione di una massa di lavoratori precari
(perennemente rinnovabili) con tutto quello che ciò comporta in termini di sfruttamento
materiale e psicologico, mette in discussione il sistema previdenziale in quanto questi
lavoratori versano soltanto poco più di due Euro a settimana.Tutto ciò annienta il
risultato conseguito incrementando dell'1% la contribuzione aziendale ai Fondi Pensione
degli assunti dopo il '93. Quadri
Direttivi: anche i primi due livelli di questa categoria vengono definitivamente
consegnati nelle mani delle aziende e vedono ulteriormente ridursi le garanzie normative
(diarie, mobilità, fungibilità delle mansioni
), il tutto a fronte di una modesta
riparametrazione salariale. Orario
di Lavoro: subito scomparsa dalla trattativa ogni ipotesi di riduzione e/o di
miglior controllo dellorario effettivamente svolto. Inoltre, non si è risolto il
problema della Banca delle Ore ma si è deciso di allungarne i tempi di fruizione. Area
Contrattuale: un altro punto qualificante della piattaforma in cui tutto rimane
come prima
. compresi i progetti delle banche (per prime B.Sella e Unicredito)
che stanno avviando la delocalizzazione delle attività a basso valore aggiunto verso
paesi dell'est europeo. Il tutto in presenza di una Direttiva Europea come la Bolkestein,
che stravolgerà il mercato del lavoro, consentendo a tutte le aziende di servizi dei 25
paesi UE di operare in Italia mantenendo le normative ed i contratti del paese di origine:
dumping sociale ed un doppio business a scapito dei lavoratori e dellArea
Contrattuale del CCNL
. Infine, nessun significativo risultato è
stata conseguito sulla Formazione, sul controllo della Valutazione e,
naturalmente, sul tema decisivo della difesa dei lavoratori dalle pressioni aziendali
alla vendita, dove si è restati al nulla
del Protocollo. Roma 28/2/2005
RSA
FISAC/CGIL BNL CEN |