Sindacato intercategoriale dei comitati di base
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comunicato stampa
ATA ex enti locali

LA CASSAZIONE CONFERMA IL DIRITTO ALL'ANZIANITÀ
VINCONO LE RAGIONI DEI LAVORATORI
CONTRO IL MIUR
CONTRO L'ACCORDO BIDONE DI CGIL-CISL-UIL-SNALS!

La Cassazione ha respinto il ricorso del MIUR contro una sentenza di Appello vinta a Milano dagli ATA ex enti locali che vedono così riconosciuto, con giudizio inappellabile, il diritto al riconoscimento dell'intera anzianità maturata negli enti di provenienza.
Una decisione che riguarda per la verità solo i ricorrenti del caso esaminato dalla Cassazione ma di cui ora dovranno prendere atto il Ministero e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL-SNALS che avevano messo la loro firma sul famigerato accordo del luglio 2000, l'accordo che aveva inventato quel mostro giuridico che va sotto il nome di "temporizzazione". Un termine che gli ATA ex enti locali hanno imparato a detestare dal momento in cui hanno capito quale grande truffa si nascondeva dietro quel termine. In parole povere un meccanismo perverso, studiato ad arte, per "rubare" parte dell'anzianità che gli 80.000 ATA trasferiti dagli enti locali allo Stato avevano maturato nelle amministrazioni locali di provenienza. Una anzianità riconosciuta dalla legge e scippata da un accordo sindacale mai sottoposto al voto delle lavoratrici e dei lavoratori!
Ora siamo certi che gli artefici di quella truffa ai danni dei lavoratori canteranno vittoria e cercheranno pure di attribuirsi dei meriti. L'hanno fatto in occasione della prima sentenza favorevole ai lavoratori pronunciata dal tribunale di Milano, quella presentata da 230 ATA assistiti dal Sincobas. Da allora hanno cominciato pure loro a fare le cause. Peccato che per vincerle serviva "disapplicare" il loro stesso accordo! Sono le meschinità di una politica sindacale fallimentare, la stessa che in questi anni ha svenduto la scala mobile, le pensioni , il diritto ad una vecchiaia dignitosa dopo 35 anni di lavoro e che ora vuole "speculare" perfino sulla nostra liquidazione invitandoci ad investirla sul mercato attraverso il fondo Espero.
Una politica sindacale che da anni si arroga il diritto di dettare le regole della "democrazia" nei luoghi di lavoro negando a noi e ad altri sindacati la possibilità di fare assemblee e di rappresentare nelle trattative i lavoratori che ci hanno votato nelle elezioni delle RSU.
E' triste pensare che i lavoratori siano dovuti ricorrere ai giudici per vedere rispettato un diritto sancito dalla legge. E' una grande gioia per noi e per tutti gli ATA, ne siamo certi, sapere che con questa sentenza i giochi si riaprono.

Notizie e commenti più dettagliati saranno forniti presso tutte le nostre sedi appena la sentenza sarà depositata.
p. la Segreteria nazionale del Sincobas
Margherita Recaldini
Milano, 25 febbraio 2005

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