| PER UNA VERA VERTENZA
TORINO Torino e la sua provincia stanno vivendo una crisi di vaste proporzioni. La crisi della FIAT segue una serie di disastri industriali che hanno ridimensionato complessivamente la struttura industriale del nostro territorio. Il dissolvimento della Olivetti, la destrutturazione del settore delle telecomunicazioni, la profonda crisi della meccanica strumentale, la devastante crisi del tessile, dellindustria chimica e gomma-plastica, hanno pesantemente intaccato sia quantitativamente che qualitativamente la struttura industriale e loccupazione del torinese. La crisi del settore automobilistico si sta abbattendo pesantemente sui lavoratori Fiat e dellindotto. Le vicende, come quella dellEmbraco, inoltre, richiedono interventi atti ad impedire le delocalizzazioni, le quali mettono in discussione occupazione e diritti, come è altrettanto necessario invertire la tendenza a fronte dei processi di precarizzazione che si estendono a macchia dolio nel pubblico come nel privato. Infatti, parallelamente alla crisi industriale, lintero settore pubblico viene investito da una pesante politica dei tagli, che colpisce in particolare: scuola, università e ricerca, sanità e servizi sociali erogati dagli enti locali. Vengono così negati i più elementari diritti di cittadinanza e alla qualità della vita, insieme allopportunità di accedere a un lavoro degno di questo nome e ai servizi alla persona e tutto ciò in un contesto che vede un aumento dei prezzi e delle tariffe che accresce ogni giorno di più la diminuzione del potere dacquisto dei salari e laumento delle fasce colpite dalla precarietà, dalla povertà e dallesclusione sociale. A tale processo, da più parti, vengono proposte come presunte valide risposte a partire dalle Olimpiadi del 2006, le grandi opere (nei cui cantieri i lavoratori muoiono a causa dei tempi e della mancanza di sicurezza) e la organizzazione di grandi eventi. Noi R.S.U., di diverse realtà aziendali e categoriali, riteniamo, invece, necessario affrontare con una piattaforma ed una mobilitazione generale tale situazione. Non è più possibile rispondere a fronte di un vero e proprio processo di deindustrializzazione, privatizzazioni e precarizzazioni, fabbrica per fabbrica, settore per settore. Serve un approccio alternativo rispetto al passato che proponga il potenziamento qualitativo e quantitativo del sistema industriale, e che rilanci altresì un ruolo attivo del settore pubblico. Ci rivolgiamo, quindi, alle Segreterie delle Categorie, alle Segreterie di Cgil, Cisl e Uil di Torino affinché si appronti una piattaforma in grado di rispondere alla gravità della crisi e che indica lo Sciopero Generale a sostegno della stessa. Ci rivolgiamo altresì sin dora a tutte le realtà di movimento e alla società civile della nostra città, per dare vita ad una grande manifestazione entro il mese di Marzo 2005, contro la crisi, la precarietà e lesclusione sociale per la qualità del lavoro e la difesa dei diritti. Torino, 8 febbraio 2005 Primi firmatari RSU ( Rappresentanze Sindacali Unitarie): Politecnico di Torino - Lear Corporation-Grugliasco -LOreal Stabilimento -Gruppo Ergom -Pirelli Veicoli Industriali -Colcos -ATC-Torino -Cisap- Grugliasco -Enaip-Rivoli -Enaip-Alpignano -Enaip-Moncalieri -AZIMUT- Avigliana SKF/Avio Precisi: Fonio Maurizio-fiom - DAntona Roberto-fiom - Bordiga Elmo-fiom - Maurino Fabrizio-fim TIM Diviacchi Riccardo RSU ACROSERVIZI Elena Ottolenghi - Daniela Notori - RSU FS Dovizio Roberto-rsu-cgil - Della Vecchia Claudio- rsu-cisl - Ebraico Luigi-rsu-cisl GTT Bonucci Danilo-rsu-cgil - Tarasco Claudio-rsu-cgil GEMEAZ-CUSIN Loredana Esposito-rsa-filcams - Acca Ornella-rsa-filcams - Patrono Marco-rsa-filcams - Raffaele Pica-rsa-filcams SMAT Dario Ameteis-rsu-cgil AEM Giorgio Milone-rsu-cgil TELECOM RETE Luca Carretta Coordinamento nazionale RSU per la SLC-CGIL. TELECOM COMMERCIALE Emiliano Gay Coordinamento nazionale - RSU per la SLC-CGIL RSU Scuola- 1mo circolo Venaria Anna Maria Zavaglia- FLC-CGIL RSU Università degli Studi Torino Stefano Vannicelli FLC-CGIL RSU Alenia Spazio Matteo Pugliese FIOM- CGIL, Francesco Buonavita FIOM- CGIL
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