ORDINE DEL GIORNO APPROVATO A MAGGIORANZA il 18.2.05  DAI
COMPAGNI DELL'AREA  LAVORO SOCIETA' - CAMBIARE ROTTA DI ROMA SU CCNL BANCARI

 

Noi compagni della CGIL L.S.C.R. desideriamo esprimere un giudizio negativo nei confronti di questo CCNL.

La lunga fase contrattuale, contraddistinta da uno scarso coinvolgimento dei lavoratori e persino dei quadri sindacali, si è chiusa con un risultato assolutamente non in linea con le premesse della piattaforma

Risultato, soprattutto, non adeguato sia per le normative inserite sia perché non tocca alcune tematiche centrali per la categoria

Prima di tutto non aver adeguato l’area contrattuale ai nuovi processi produttivi lascia la categoria indifesa in un momento in cui la delocalizzazione dei processi produttivi all’estero sta muovendo i primi passi. ( outsourcing, direttiva Bolkestein)

Gli argomenti trattati nel protocollo etico, voluto soprattutto dalle banche che avevano la necessità di rifarsi la faccia dopo gli scandali finanziari degli ultimi anni, non si sono trasformati in norme vincolanti

Rimangono i sistemi incentivanti in mano alle aziende e continuerà la pressione, soprattutto sugli operatori della rete, per raggiungere i budget

La politica degli orari, che doveva essere recuperata visti i pessimi risultati degli ultimi anni, non è toccata ed anzi per i quadri si abbandona qualsiasi tentativo di regolamentazione

Si accentua il divario generazionale fra vecchi e nuovi con l’inserimento della legge 30 con conseguenze assai pericolose non solo per i lavoratori precarizzati ma per il futuro della categoria.( non dimentichiamoci anche delle nostre pensioni)

Non dare un futuro, una sicurezza a questi lavoratori significa portare questo paese prima allo sfascio morale e successivamente a quello economico

Alla disponibilità totale di questi lavoratori corrisponde una totale incertezza, alla loro dignità un continuo offensivo ricatto che poi si trasferisce ai lavoratori a tempo indeterminato. Non è morale che sembri normale che questi lavoratori non abbiano diritti

Non è morale che una classe dirigente, molto spesso colpevole di gestioni criminali, si arricchisca sulle spalle dei lavoratori e cittadini onesti.

Per questi motivi sinteticamente descritti riteniamo necessario rendere chiaro ai lavoratori i limiti ed i pericoli di questo contratto

Come compagni di LSCR riteniamo, ancora una volta, necessario riproporre la richiesta di un referendum fra i lavoratori, sia come strumento democratico sia perché riteniamo che il coinvolgimento dei lavoratori sia indispensabile per riavvicinarli alla lotta sindacale.