| COMUNICATO
STAMPA SCIOPERI
per la SICUREZZA NEI TRASPORTI: GIUSTI
E DOVEROSI In
questi giorni si sta facendo sempre più evidente la carenza di adeguati livelli di
sicurezza nel comparto dei trasporti. Una situazione che denunciamo da anni e che continua
a produrre incidenti e nuovi lutti tra i lavoratori ed i cittadini. L'incidente
ferroviario avvenuto nei pressi di Bologna, che ha seguito a distanza di pochi giorni levitabile
incidente della nave Florio, non è altro che l'ultimo tragico atto di una catena che,
invece di spezzarsi, sta sempre più mettendo a nudo il vero problema: non può
esistere alcun nesso positivo tra tutela della sicurezza e profitto. Non
si può più pensare di risparmiare sulla sicurezza e sullorganico per far quadrare
i bilanci o, peggio ancora, per fare più utili e battere la concorrenza. Sono
indispensabili regole che valgano per tutti gli operatori dei trasporti, contratti
nazionali che tutelino le condizioni di lavoro che troppo spesso sono ormai al limite o
ben oltre la sopportazione umana, un Piano Generale dei Trasporti che fornisca precisi
indirizzi politici e coerenti strategie di attuazione che possono essere realizzate
soltanto se l'obiettivo rimane quello di un servizio dei trasporti pubblico e sociale. Le
azioni di sciopero indette dagli RLS e dal SULT nelle Ferrovie, dal SULT nel Trasporto
Aereo e dal SINCOBAS nel trasporto marittimo, sono una risposta forte e determinata a chi
crede invece che la ricerca del profitto (le aziende) sia elemento prioritario rispetto
alla sicurezza e chi ritiene che tutto sia mediabile attraverso la cosiddetta
concertazione (il sindacato confederale ed autonomo). La
sicurezza esiste o non esiste: non possono essere previste mezze misure - non
può prevedersi nessuna mediazione sindacale. La CNL, il SINCOBAS ed il SULT appoggiano quindi completamente la lotta dei lavoratori dei trasporti per assicurare anche all'utenza livelli massimi di sicurezza. La
legge antisciopero, che nel suo complesso sta producendo danni enormi ai
lavoratori e che comunque già prevede deroghe nei casi della difesa della sicurezza, non
può essere invocata in favore dell'utenza, quando lo sciopero stesso è anche per
tutelare l'utenza. Qualsiasi
azione repressiva in tal senso rappresenterebbe esclusivamente una inaccetabile
provocazione a difesa delle aziende e come tale sarebbe contrastata a livello sindacale e
legale. Segreterie Nazionali CNL - SINCOBAS - SULT13
Gennaio 2005 per
contatti:
3483862705 - 3483849782 - 3384290610 |