| Vogliono portare le lotte degli
autoferrotranvieri di Padova, in Tribunale! Ma noi non ci stiamo! A partire dal 1 dicembre 2003 di Milano
si sono diffusi in tutta Italia gli scioperi spontanei dei tranvieri che richiedevano
Reddito-Diritti Dignità e che hanno
raggiunto la loro massima espansione allindomani del 20 dicembre 2003, giorno della firma dellaccordo nazionale da parte di
CGIL-CISL-UIL, accordo la cui validità è erga omnes ossia per tutti,
iscritti o non iscritti a qualsivoglia sigla sindacale. Questo accordo è stato invece
ritenuto ingiusto dalle assemblee dei lavoratori che hanno scioperato contro
quellaccordo imposto dallalto! Attorno alle lotte della categoria degli
autoferrotranvieri immediatamente si collegavano altre categorie di lavoratori e precari e
intermittenti immedesimandosi nel metodo radicale e democratico di lotta (gli scioperi
decisi dalle assemblee di deposito) e dai contenuti di richiesta di aumenti salariali
veri. Domenica 21 Dicembre si verificava a Padova il primo sciopero spontaneo a partire dalle 5 del mattino. Al deposito degli autobus di via Rismondo avvertiti dal passaparola delegati sindacali dellAPS ma anche di altre categorie, precari e studenti davano vita ad una assemblea davanti ai cancelli e che trovava tutti i dipendenti dellAps concordi nello scioperare. A mezzogiorno funzionari di polizia, in divisa e in borghese, ricevevano lordine di spostare i gruppi di persone ancora davanti ai cancelli e in maniera energica, spostando anche di peso alcuni dimostranti, così facevano e da quellora iniziarono a partire gli autobus. Per quella mattina ora sono imputate 26 persone. Contro questa logica di criminalizzare ogni legittima iniziativa di lotta lanciamo la proposta di firmare LAppello a tutti i delegati sindacali che alleghiamo e che pone il problema del diritto di sciopero e al dissenso rispetto agli accordi imposti dallalto. Padova, 16/12/04 ADL Cobas federata RdB CUB
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