Per la libertà dei migranti

 

    Il 4 dicembre 2004 le lavoratrici e i lavoratori migranti saranno in piazza a Roma per una grande manifestazione nazionale rivendicando:

       la chiusura definitiva dei centri di permanenza temporanea (cpt);

       l’abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla precedente Turco-Napolitano e alla cultura           che l'ha ispirata;

       la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro;

       una legge in materia d’asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati;

       una cittadinanza di residenza e il diritto di voto per tutti i migranti;

       la libertà di circolazione e la regolarizzazione permanente per tutti i migranti presenti in Italia;

       il rilascio e il rinnovo immediato di tutti i permessi e delle carte di soggiorno;

       il blocco di tutte le espulsioni e degli accordi di riammissione.

Si tratta di una mobilitazione innanzi tutto contro le condizioni di vita e di lavoro determinate dalla legge Bossi-Fini, una legge che non riguarda solo i migranti. La legge Bossi-Fini ha rappresentato un’anticipazione dei processi di ristrutturazione e precarizzazione del lavoro che oggi, con la legge 30, tutte le lavoratrici e i lavoratori di questo paese stanno sperimentando. Legando strettamente il permesso di soggiorno al contratto di lavoro, la legge Bossi-Fini ha prodotto quelle condizioni di ricattabilità che sempre più impediscono a lavoratrici e lavoratori di prendere parola insieme. La precarizzazione dei lavoratori migranti trascina infatti verso il basso le condizioni di vita e di lavoro di tutti. Dopo gli scioperi del 2002, dopo le mobilitazioni e le iniziative militanti contro i centri-lager, la scadenza del 4 Dicembre è oggi di straordinaria importanza per le sorti del movimento.

Il Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani chiede perciò alle RSU, ma anche a singoli militanti sindacali di sostenere e partecipare alla giornata del 4 Dicembre per dire NO alla Bossi-Fini nella consapevolezza che questa legge costituisce un attacco a tutta la classe operaia in questo paese.

PER ADESIONI

tavolo_migranti@libero.it