LAVORO SOCIETA’- Cambiare Rotta S.L.C.

  

Dal XIV al XV congresso CGIL  

Dal II al III congresso SLC:  Proposte per una discussione

 

  La conclusione unitaria del XIV congresso ha consentito alla CGIL di essere protagonista di una stagione di lotte, iniziative e mobilitazioni per contrastare le politiche del governo Berlusconi e per riaffermare i valori fondanti della CGIL: la Pace, la Solidarietà, la difesa e l’estensione dei diritti quale condizione essenziale per la realizzazione dell’uguaglianza e della libertà delle persone. 

Ne è altresì uscita confermata la natura programmatica della CGIL che ha portato l’organizzazione a stare in prima fila nel Movimento per la Pace ripudiando la guerra senza se e senza ma; nella difesa della democrazia contro l’attacco ai valori fondanti della nostra Costituzione portato avanti dal governo, nella difesa del valore della scuola pubblica quale strumento fondamentale per la crescita culturale del Paese; ad essere protagonista all’interno del Movimento No-global con un ruolo trainante e di proposta anche attraverso la partecipazione attiva nel Social Forum di Firenze, di Porto Alegre, di Londra. 

Le battaglie che la CGIL ha messo in campo per la difesa del contratto nazionale, l’impegno ed il protagonismo nella lotta contro la mercificazione del lavoro attuata dalla legge 30, impegnandosi per la sua abrogazione, la convinzione che i percorsi democratici non possono prescindere da strumenti di validazione, da parte dei lavoratori, degli accordi raggiunti, l’impegno per la difesa e l’estensione dei diritti che ha portato la CGIL a sostenere coerentemente il referendum sull’articolo 18, dimostrano una grande autonomia dell’organizzazione che sta al merito delle cose, misurando su queste le azioni che vengono messe in campo da soggetti diversi. 

Di fronte ad una opposizione politica confusa la CGIL ha svolto un ruolo trainante e di tenuta, non solo sul piano sociale. La grande manifestazione del 23 marzo ha dimostrato come la CGIL fosse entrata in sintonia con le aspettative dei lavoratori e di amplissimi strati della società. 

Le scelte del congresso di Rimini hanno garantito un percorso unitario ed un ruolo democratico della CGIL che è stata percepita da gran parte dei movimenti democratici e sociali come un punto di riferimento a cui guardare per una battaglia comune contro le politiche dissennate del governo e più in generale contro le conseguenze del neoliberismo che caratterizza questa fase. 

Anche in SLC la scelta di proseguire in un percorso unitario nella gestione della categoria ha prodotto risultati importanti per tutta l’organizzazione. 

Pensiamo al ruolo sostenuto da SLC nella battaglia contro la legge Gasparri e per la difesa del pluralismo dell’informazione;  pensiamo ai contratti chiusi in questa fase, contratti rinnovati proprio mentre veniva approvata la legge 30 e che pure hanno realizzato un risultato in assoluta coerenza con le conclusioni congressuali,  sia per quanto riguarda la parte economica dove il risultato è andato oltre i limiti imposti dall’inflazione programmata, sia sul piano normativo impedendo  l’ingresso dei meccanismi previsti dalla legge 30  e respingendo così ulteriori processi di precarizzazione del lavoro, sia  infine sui percorsi democratici nella definizione delle piattaforme e nella successiva approvazione delle ipotesi d’accordo. 

Possiamo fare un bilancio positivo di  quanto realizzato da congresso ad oggi, come CGIL ma anche come SLC e questo ci porta ad affermare che la linea di Rimini è stata ed è una scelta valida da sostenere e da attualizzare attraverso la definizione di proposte comuni adeguate ad affrontare sia i molteplici problemi che caratterizzano la difficile fase politica ed economica che stiamo attraversando, sia gli appuntamenti importanti per la categoria come il rinnovo del contratto delle TLC, del biennio economico in Poste, del contratti dei Cartai e cartotecnici. 

Per questi motivi Lavoro Società SLC invita tutti i dirigenti SLC che condividono l’esigenza di una discussione, a partire da questa analisi, ad un confronto che si terrà VENERDI 26 NOVEMBRE  a FIRENZE dalle ore 9,30 alle ore 14 presso la sede regionale della CGIL Toscana  in via Pier Capponi 7