Un
ottimo lavoro fatto dalla compagna Donatella Cagno della FP CGIL Brescia che, in
maniera semplice, illustra le novità della riforma delle pensioni del Governo
Berlusconi .
La modifica del sistema pensionistico è sicuramente complessa:infatti le principali innovazioni sono rimandate allemanazione di successivi decreti legislativi. Abbiamo cercato di renderla con concetti semplici: questa sintesi dunque riguarda gli argomenti che più coinvolgono in questo momento tutti i lavoratori. Buona letturaLa controriforma del sistema pensionistico
MODIFICHE
PREVISTE A PARTIRE DAL 01.01.2008 PENSIONI
DI ANZIANITA DI
TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI che
sono soggetti al sistema retributivo (lavoratori che alla data del 31.12.95 avevano un anzianità contributiva maggiore
o uguale a 18 anni)
o
al sistema misto (retributivo+contributivo per i lavoratori
che alla data del 31.12.95 avevano un anzianità contributiva inferiore
ai 18 anni) ·
Requisiti
richiesti ai lavoratori dipendenti pubblici e privati per andare in pensione
DAL
01/01/2014 MODIFICA PREVISTA I
requisiti di età anagrafica indicati nelle tabelle sono incrementati di un anno salvo il
differimento sulla base di una verifica, da effettuarsi nel corso del 2013, dalla quale
risultino risparmi superiori alle previsioni.
..ECCEZIONE
PER LE DONNE
Possono
andare in pensione, fino al 2015, ancora con 57 anni di età e 35 anni di contributi,
utilizzando il sistema di calcolo interamente contributivo. Questo determina una riduzione
dellimporto della pensione di circa il 30% rispetto al calcolo attuale.
..MANTENGONO
LA NORMATIVA ATTUALE
Forze
Armate , la Polizia e di Vigili del Fuoco,lavoratori che hanno fatto la richiesta di
contribuzione volontaria,lavoratori in mobilita (legge 223/91) ma solo in numero di
10.000.
INCENTIVI PER
RESTARE AL LAVORO Per i lavoratori del settore privato che restano al lavoro pur avendo maturato il diritto alla pensione di anzianità fino al 31.12.2007 sono previsti incentivi. I
lavoratori avranno in busta paga lammontare del contributo previdenziale (32.7%
della retribuzione) esente dallIRPEF. Questo
incentivo non è previsto per i pubblici dipendenti. *************************************************************************** PENSIONI DI VECCHIAIA PER IL SISTEMA TOTALMENTE CONTRIBUTIVO (lavoratori
neoassunti dal 1.1.96) I
requisiti per andare in pensione dal 1.1.2008 saranno: 60
anni
per le donne 65 anni per gli uomini oppure
40 anni di contributi indipendentemente dalletà *************************************************************************** FINESTRE DI USCITA
Le finestre per la
decorrenza della pensione per TUTTI i lavoratori
dipendenti sono ridotte da 4 a 2:
(* i 57 anni di età
anagrafica hanno rilevanza nellipotesi di requisito contributivo dei 40 anni ) LIBERALIZZAZIONE
DELLETA PENSIONABILE
E prevista la facoltà per il
lavoratore che ha maturato il requisito alla pensione di vecchiaia (60 anni donne e 65
anni per gli uomini) di proseguire lattività lavorativa. Questa facoltà è stata già regolamentata
per i dipendenti pubblici con decreto 186/2004 ma senza
prevedere nessuna forma di incentivo. LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Entro 12 mesi dalla legge
delega verrà emanato un decreto attuativo in cui saranno definite: -
le regole e controlli
comuni per tutte le forme di previdenza complementare:
fondi chiusi (negoziali),fondi aperti (altre forme private), ai piani
pensionistici individuali -
agevolazioni alle imprese
(fra cui leliminazione del contributo al fondi di garanzia. Non sarà più garantito
dallINPS il pagamento del TFR ai lavoratori delle ditte fallite) -
TFR
PER LAVORATORI PRIVATI Dopo lemissione del
decreto il lavoratore dovrà dire entro 6 mesi se: ·
non vuole aderire alla previdenza
complementare. In questo caso il TFR, che
maturerà, resterà in azienda. ·
vuole aderire ad un fondo contrattuale o ad un fondo aperto o piani pensionistici
individuali. In questo caso il TFR che
maturerà verrà trasferito (insieme ad eventuali quote del datore di lavoro) al fondo
prescelto. ·
Se non dice nulla (silenzio/ assenso) In questo caso
il TFR che maturerà viene trasferito a fondi Regionali (ancora da costituire) o presso
gli Enti Previdenziali oppure a Fondi negoziali. TFR
PUBBLICI DIPENDENTI La delega, in materia di
previdenza complementare, non vale automaticamente per i lavoratori del Pubblico Impiego,
ma viene previsto un confronto preventivo con le Organizzazioni
Sindacali, Regioni e Autonomie Locali per la sua eventuale applicazione. Il TFR è stato introdotto
per i pubblici dipendenti assunti dopo 1.1.2001. Per i dipendenti pubblici
già al lavoro a quella data sarà possibile optare per il TFR nel momento della
costituzione di fondi integrativi contrattuali. Se il dipendente non vuole può mantenere
la liquidazione con il vecchio sistema (TFS o buonuscita). |