| T.F.R. : la truffa è in agguato. Il 29 luglio scorso il Parlamento (con il voto di fiducia)
nellambito della ennesima riforma previdenziale, che ha introdotto
ulteriori tagli alle pensioni per i lavoratori dipendenti, ha sancito anche il
dirottamento delle somme destinate al Trattamento di Fine Rapporto verso i famigerati
Fondi pensione. Ciò significa, molto semplicemente, che mentre finora il
rendimento delle somme accantonate per la liquidazione era definito da tassi di interesse
definiti (l1,5% più il 75% dellinflazione), il rendimento delle somme
trasferite ai fondi è del tutto aleatorio e legato allandamento dei mercati
finanziari. Finito il tempo della rincorsa allavventura borsistica
anche da parte del piccolo risparmiatore, allettato da guadagni facili immediati ed
ingenti, ora, la situazione economica determina la necessità di utilizzi meno aleatori
del denaro e chi può tende ad investire su parametri certi di rendimento. La speculazione finanziaria ha evidentemente bisogno di un nuovo
metodo, più certo e duraturo, per procacciarsi il denaro da utilizzare nel mercato
borsistico e per agevolare tale esigenza. il governo non ha esitato ad utilizzare un
meccanismo che rischia far trovare in una situazione indesiderata milioni di lavoratori. Le norme approvate a luglio, infatti, prescrivono il termine di 6
mesi entro i quali il singolo lavoratore dovrebbe esprimere la propria intenzione circa la
destinazione dei contributi già versati e da versare per la liquidazione. In assenza di tale
espressione di volontà, i contributi versati per ciascun dipendente verrebbero
automaticamente distolti verso i Fondi pensione. Il governo, oltretutto,
sta giocando a rimpiattino, ritardando lemanazione dei decreti attuativi che
dovrebbero disciplinare nei particolari lapplicazione delle nuove norme. Ora è bene che tutti sappiano che negli ultimi 4 anni il
rendimento dei Fondi chiusi -quelli sponsorizzati da Cgil-Cisl-Uil- è stato dei 5,25 di
contro alla rivalutazione del tfr di 13,44 (da 3,20 a 3,54 all'anno): la differenza
negativa per i Fondi è - 8,19. La scelta tra i due
sistemi ci pare a questo punto del tutto ovvia e ragionevole a favore del mantenimento del
sistema di liquidazione attuale. Ma
occorre premunirsi di fronte allintento truffaldino di far trascorrere nel silenzio
il termine dei 6 mesi e perciò sottoponiamo a tutti i lavoratori un modello di lettera,
che alleghiamo a questo comunicato, da far protocollare presso lente/azienda/amministrazione
di appartenenza o da inviare con Raccomandata A/R al proprio datore di lavoro ed allente
che amministra i contributi (INPS, INPDAP
), per mettere le mani avanti,
in modo da evitare che lespressione di volontà rispetto al mantenimento del sistema
di calcolo possa arrivare in ritardo al datore di lavoro. ROMA
21/09/04
CONFEDERAZIONE
COBAS INPDAP
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