Intervento, a nome del coordinamento RSU, del  gruppo ZASTAVA Trieste, e dell’Associazione”Non bombe ma solo Caramelle” –ONLUS  svolto da Gilberto Vlaic all’assemblea dei lavoratori della Zastava di Kragujevac il

12 settembre 2004 in occasione della consegna delle adozioni a distanza

 

 

Care lavoratrici e cari lavoratori della Zastava, carissime bambine, carissimi bambini,

Come promeso a luglio, eccoci di nuovo tra voi.

Prima di tutto vi porto il piu’ affettuoso e fraterno saluto delle associazioni che qui rappresentiamo:

il gruppo Zastava Trieste

il coordinamento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie

l’associazione Non bombe ma solo Caramelle

le Cooperative dei lavoratori del nord-est.

Per quanto riguarda me, essere qui con voi ancora una volta mi fa sentire a casa, insieme alla mie sorelle e ai miei fratelli jugoslavi.

In questo viaggio portiamo piu' di 110 adozioni, di cui 4 sono nuove.

Voglio dire ancora una volta che questo gesto di solidarieta' tra lavoratori italiani e lavoratori jugoslavi non ha niente di caritatevole, ma e' un esempio concreto della solidarieta' tra lavoratori, perche' i nostri interessi materiali come classe sociale sono gli stessi indipendentemente dal Paese dove abitiamo e dalla lingua che parliamo.

 

Su un muro della mia sezione di partito c’e’ una lapide che riporta alcuni versi del poeta turco Nazim Hikmet

                                                           Credi al grano

                                                           Al mare alla terra

                                                           Ma soprattutto credi nell’uomo

(e nella donna, aggiungo io).

 

Noi siamo qui proprio perche’ crediamo nell’uomo e nella dignita' dell'uomo.

E per noi dignita' dell'uomo vuol dire

Lavoro, Pace, Liberta' e Solidarieta' internazionalista.

 

Dobbiamo esse uniti e decisi a respingere l'idea che sia possibile per una potenza economica imporre a tutto il mondo, a tutti i popoli, le sue leggi e i suoi interessi, attraverso le sue guerre con cui sta insanguinando il mondo.

 

Non ci sono guerre giuste o umanitarie. Ci sono solo guerre imperialiste per l'egemonia territoriale, politica ed economica. Per il controllo della terra e delle sue risorse, per lo sfruttamento dei lavoratori, a cui si negano tutti i diritti e si impongono salari da fame.

 

 

Noi invece vogliamo un mondo di giustizia e di pace; una pace per la quale sara' necessario lottare ancora, con decisione, con convinzione.

Una pace che ha nei lavoratori una forza insostituibile e decisiva; la solidarieta' tra i lavoratori puo' essere piu' forte di qualsiasi cannone.

 

Ma torniamo alla nostra assemblea.

Care bambine, cari bambini tra poco riceverete le buste contenenti gli aiuti materiali dei vostri amici italiani.

Vi rinnovo l'invito di scrivere a queste persone, specialmente quelli di voi che riceveranno adozioni nuove.

Infatti nel mio Paese si parla poco di voi, molti sono convinti che vi abbiamo portato democrazia, liberta’ e benessere e che comunque la vostra situazione e’ migliorata dalla fine dell’aggressione.

Noi sappiamo che non e’ cosi’. Noi cerchiamo in tutti i modi di mantenere vivo il ricordo della primavera del 1999 e di descrivere la vostra attuale situazione, ma le vostre parole, le vostre testimonianze valgono piu’ di mille dei nostri discorsi e dei nostri dibattiti.

 

 

SVE VAS VOLIM

 

                                                                                  Kragujevac, 12-9-2004