| LAVORO: VERSO
AVVISO COMUNE SU PARTECIPAZIONE Le parti sociali puntano a raggiungere un avviso comune sul tema della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese entro l'8 ottobre, termine entro il quale deve essere recepita la direttiva europea. E un invito in questo senso e' venuto oggi anche dal governo nell'incontro che si e' svolto al ministero del Welfare tra il sottosegretario Maurizio Sacconi, e le organizzazioni sindacali e imprenditoriali. Una riunione che e' servita, inoltre, per fare il punto sul recepimento nei contratti delle regole comunitarie in materia di orario di lavoro, su cui nei mesi scorsi, invece, le parti non riuscirono a giungere ad un avviso comune. ''I temi esaminati oggi - ha spiegato Sacconi, al termine della verifica - attengono alle direttive europee e alle conseguenti leggi di recepimento, ma soprattutto alla contrattualistica tra le parti. Il tema della partecipazione - e, quindi, di una piu' robusta motivazione dei lavoratori -, e il tema degli orari - e, quindi, della salute dei lavoratori e della flessibilita' delle imprese -, hanno diretto riferimento alla produttivita' del lavoro. La quale non e' solo frutto di qualche soldo in piu' per la ricerca e l'innovazione, ma puo' essere conseguenza di moduli organizzativi della produzione di beni o servizi che siano caratterizzati insieme dal coinvolgimento dei lavoratori e la flessibilita' organizzativa delle imprese''. Secondo Sacconi, dunque, le parti hanno ''robusta materia di cui parlare. ''Sono materie - ha osservato ancora - che dipendono molto da loro a differenza della spesa pubblica che dipende da governo, parlamento e dal Patto di Stabilita' Europea''. I sindacati hanno riferito di tre diverse fattispecie sul recepimento delle norme Ue sull'orario. I contratti che hanno recepito con alcune modifiche (edilizia, tessile, alimentare o gomma e plastica); quelli dove c'e' stato un rinvio (e' il caso del commercio) e ancora quelli come i metalmeccanici dove si e' convenuto di confermare le attuali norme. Il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, ha sottolineato come nel punto delicato dei rapporti tra legislazione e contrattazione stia prevalendo la soluzione contrattuale. Un punto, questo, sottolineato anche dal segretario confederale della Cgil, Nicoletta Rocchi, secondo la quale la contrattazione e' in grado di esercitare sul tema dell'armonizzazione europea adeguate misure alle culture organizzative diverse da settore a settore. Il direttore dell'area Welfare di Confindustria, Giorgio Usai, ha confermato l'impegno a giungere ad un avviso comune sulla partecipazione non nascondendo, tuttavia, le difficolta' di natura tecnica. In tema di orario, Usai ha rilevato l'importanza che il rinvio della legge alla contrattazione interessi anche quella aziendale e territoriale. 21/07/2004 17.53 |