Grandi imprese / I dati Istat sull'occupazione

23 mila posti di lavoro in meno nell'industria

Meno 23 mila posti di lavoro in un anno (-3%). Questo l'ultimo dato, rilevato dall'Istat per il mese di aprile 2004, dell'emorragia occupazionale nelle grandi imprese industriali. Un calo parzialmente controbilanciato dall'aumento di posti di lavoro nei servizi (7 mila in più, pari al +0,6%), così che il saldo nel settore delle grandi imprese è di -16 mila posti.

Al netto della cassa integrazione - informa l'Istat - il calo complessivo del settore ad aprile e' stato dell'1,4%, risultante da una diminuzione del 4,1% nelle industrie e di un aumento dello 0,4% nei servizi. Su base congiunturale, invece, in aprile si registra un calo totale dello 0,1% al lordo della Cig e dello 0,3% al netto. Nei primi quattro mesi dell'anno, inoltre, i posti di lavoro si sono ridotti dello 0,9% al lordo della cig e dell'1,2% al netto. Anche nel primo quadrimestre l'industria ha registrato una flessione (-2,9% al lordo e -3,3% al netto) mentre i servizi sono cresciuti (+0,4% al lordo e +0,3% al netto).

I comparti che vanno peggio sono la produzione di energia elettrica, gas e acqua (-5,9%), le manifatture (-2,7%) e le costruzioni (-1,7%). All'interno del settore di servizi, invece, si registrano andamenti prevalentemente positivi, con incrementi tendenziali soprattutto nei comparti del commercio (+4,8%) e degli alberghi e ristoranti (+3,9%).

Quanto alle ore lavorate, ad aprile si registra un aumento tendenziale, al netto degli effetti di calendario dello 0,1% e una crescita mensile dello 0,4%. Il ricorso alle ore di lavoro straordinario e' stato invece pari al 4,9% delle ore ordinarie. Le ore di sciopero sono state pari a 2,1 per mille ore lavorate con un incremento rispetto allo stesso mese del 2003, di 1,4 ore per mille lavorate. Quanto alle retribuzioni, si registra un aumento tendenziale di quelle per dipendente del 3,7%, mentre il costo del lavoro per dipendente e' cresciuto del 3,8%.

E' inoltre aumentato nel mese di aprile l'utilizzo della Cassa integrazione da parte delle grandi imprese. L'utilizzo della Cig è stato pari a 15,4 ore per mille lavorate, con una crescita di 5,3 ore per mille lavorate rispetto all'aprile del 2003: si tratta del dato più alto da almeno il gennaio 2001. A dirlo è l'Istat, precisando che il confronto tra i primi quattro mesi del 2004 e il corrispondente periodo del 2003 mostra un aumento di 2,5 ore di Cig per mille lavorate. In particolare, nelle grandi imprese dell'industria le ore di Cig utilizzate ad aprile sono state pari a 35,2 per mille ore lavorate. Il ricorso alla Cassa integrazione guadagni è aumentato in termini tendenziali di 12,2 ore per mille lavorate; il confronto tra i primi quattro mesi del 2004 e il corrispondente periodo del 2003, mostra un aumento di 5,1 ore di cig per mille ore lavorate. Nelle grandi imprese dei servizi (dove il ricorso alla Cassa integrazione guadagni si concentra nel settore del commercio) le ore di Cig utilizzate ad aprile sono state pari a 1,9 per mille ore lavorate. Il ricorso alla Cig è aumentato di 0,8 ore per mille lavorate sia rispetto al mese di aprile 2003, sia rispetto al periodo gennaio-aprile.

(2 luglio 2004)