PROTOCOLLO
DI INTESA PER LA REALIZZAZIONE
DI
SPERIMENTAZIONI PER LAPPRENDISTATO
TRA
La
Regione Liguria E
La
Confederazione Generale Italiana del Lavoro, Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori,
Unione Italiana del Lavoro, Unione Generale del Lavoro, Confindustria Liguria,
Confederazione Nazionale Artigianato, Confartigianato Liguria, Confcommercio Liguria,
Confesercenti Liguria, Federliguria Confapi, Lega Cooperative, Confcooperative Le
Parti, premesso che
·
la
Legge 14 febbraio 2003, n. 30 in materia di occupazione e mercato del lavoro ed il Decreto
Legislativo di attuazione del 10 settembre 2003 n. 276 intervengono sulla materia
dellapprendistato, introducendo tre tipologie, secondo le previsioni degli articoli
48, 49 e 50 del decreto stesso; ·
lattuazione
delle nuove norme è subordinata a regolamentazioni adottate a livello nazionale e
regionale e alla stipula a livello nazionale degli accordi interconfederali e dei relativi
CCNL di categoria; ·
la
Giunta Regionale della Liguria ha approvato con deliberazione n. 1809 del 23.12.2003 le
linee di programmazione del Piano 2004/2005 e che il Piano prevede anche la realizzazione
di sperimentazioni relative alle forme di apprendistato previste dalla nuova normativa; ·
le
sperimentazioni sopra richiamate saranno utilizzate dalla Regione Liguria per la
formulazione degli atti legislativi relativi alla regolamentazione delle nuove tipologie
di apprendistato; intendono
definire, con la presente intesa, gli obiettivi e i contenuti sotto indicati per
la realizzazione delle sperimentazioni 1.
Obiettivi Le
Parti firmatarie individuano quali obiettivi prioritari e qualificanti della
sperimentazione del nuovo apprendistato: a.
la
costruzione di un modello di procedure e contenuti per valorizzare mediante la
certificazione linsieme dei contenuti formativi del contratto di apprendistato ed in
particolare della formazione non formale b.
la
costruzione di un modello di certificazione delle competenze in correlazione alla definizione dei profili formativi ed alla loro
regolamentazione, ovvero alla costruzione del sistema regionale delle qualifiche c.
lindividuazione
degli standard di riferimento per la definizione delle competenze dei tutor aziendali d.
lindividuazione
di criteri e requisiti di riferimento per la capacità formativa delle imprese 2.
Contenuti Le
Parti, per quanto attiene lapprendistato professionalizzante di cui allart.
49, al fine di renderne possibile la sperimentazione, fissano i seguenti riferimenti
iniziali sulle materie maggiormente innovative o controverse: ·
Piano
Formativo Individuale: è il percorso formativo dellapprendista, reso esplicito per
tutta la durata del contratto di apprendistato, sia per la formazione formale che per la
formazione sul lavoro ed è definito mediante obiettivi formativi e standard di competenza ·
Profilo
formativo: è definito tenendo conto delle indagini nazionali e regionali sui fabbisogni
formativi svolte dagli Enti Bilaterali e, ove esistente, del Repertorio nazionale delle
professioni, ovvero, degli standard formativi regolamentati dalla Regione Liguria ·
Formazione
per il tutor aziendale (per il quale vengono confermati i requisiti e le funzioni previsti
dal DM del 28/02/2000) ha durata non inferiore a 12 ore e non superiore a 24 ore, fatto
salvo una durata più elevata esclusivamente in riferimento allalta formazione, e
comunque in congruità con gli obiettivi della sperimentazione. La formazione è
finalizzata allapprofondimento dei compiti specifici, in particolare la definizione
e la gestione del Piano formativo individuale ·
Certificazione
del percorso formativo: fermo restando la possibilità per limpresa di riconoscere
allapprendista, ai soli fini contrattuali e di legge, linquadramento
conseguito al termine del contratto di apprendistato, la certificazione delle competenze
acquisite dallapprendista nel percorso formativo formale e non formale avviene
mediante: q
attestazione
di frequenza, rilasciata dal soggetto gestore q
attestazione
di percorso, rilasciata dal soggetto gestore, anche ai fini del riconoscimento dei crediti
formativi, agli apprendisti che non conseguono la qualifica professionale q
qualifica
professionale, rilasciata secondo le norme vigenti agli apprendisti soggetti al
diritto-dovere di istruzione e formazione e agli apprendisti che seguono un percorso
professionalizzante o di alta formazione che ne preveda il conseguimento ·
Capacità
formativa delle imprese per lerogazione della formazione formale: sarà attuata in
riferimento alla normativa vigente e mediante criteri e requisiti da individuare ·
Individuazione
delle sedi formative accreditate (D.G.R. 965/03): le sedi formative accreditate sono
quelle della macrotipologie A attività riferite allobbligo formativo, C
formazione continua e permanente, B - formazione superiore Ai
fini della presente sperimentazione le Parti condividono le seguenti indicazioni di
principio: ·
il
rapporto di collaborazione tra limpresa ed il soggetto formativo esterno si realizza
nella elaborazione del Piano Formativo Individuale e mediante un costante rapporto tra il
tutor aziendale e il tutor formativo esterno; ·
fermo
restando le disposizione di legge, le ore di formazione formale ed rapporto di
integrazione con la formazione non formale dovranno essere individuate in coerenza con i
rispettivi profili formativi e con i percorsi
di qualifica nella formazione professionale; ·
le
competenze professionalizzanti sono da individuare in coerenza alle esigenze di
trasferibilità delle competenze stesse; ·
la
formazione relativa alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro sarà erogata
allinizio del rapporto di lavoro. Nellambito
della sperimentazione potranno essere attivati percorsi di formazione individualizzata
mediante lo strumento del voucher formativo. Le modalità e le procedure di attuazione
verranno proposte dal Gruppo Tecnico di cui al successivo punto 3. Gli
obiettivi e i contenuti sopra indicati sono da considerarsi di riferimento anche per le
sperimentazioni relative allapprendistato per lespletamento del diritto-dovere
allistruzione e formazione (art. 48, D.Lgs. 276/03) e per lapprendistato per
lacquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione (art. 50, D.Lgs.
276/03). Tali
obiettivi e contenuti saranno integrati a seguito di accordi con il MLPS e il MIUR,
relativamente allapprendistato per lespletamento del diritto-dovere
allistruzione e formazione, e con lUniversità e le altre istituzioni
formative relativamente allapprendistato per lalta formazione. Le
sperimentazioni saranno realizzate in macrosettori e profili formativi che verranno
individuati nellambito delle macroaree Industria, Commercio e Servizi, Artigianato. 3.
Gruppo
Tecnico Per
la realizzazione delle sperimentazioni viene costituito, successivamente alla
sottoscrizione del presente protocollo di intesa, un Gruppo tecnico, composto da
rappresentanti delle Parti firmatarie, con il compito di formulare proposte in merito a: ·
contenuti
dei progetti formativi ·
definizione
del modello di Piano Formativo Individuale ·
modalità
di svolgimento della formazione per il tutor aziendale ·
definizione
di modalità e criteri per la certificazione del percorso formativo ·
individuazione
di criteri e requisiti per la partecipazione delle imprese alla formazione formale ·
individuazione
di modalità e procedure per lerogazione del voucher formativo ·
verifica
dello stato di avanzamento delle sperimentazioni ed eventuali interventi di adeguamento e
integrazione. Per
la realizzazione delle sperimentazioni relative agli artt. 48 e 50 del D.Lgs. 276/03, il
Gruppo Tecnico sarà integrato da rappresentanti dellUniversità e delle istituzioni
formative. Il
monitoraggio delle sperimentazioni realizzate ai sensi del presente accordo è effettuato
dalla Regione Liguria, che si impegna a trasmettere periodicamente i risultati alle Parti
Sociali. La
sperimentazione di cui al presente protocollo ha una durata di tre anni. Il presente
protocollo potrà essere modificato a seguito di variazioni normative e di accordi a
livello nazionale. Genova,
.. Letto
e sottoscritto: Regione
Liguria
______________________________________________ C.G.I.L
_______________________________________________ C.I.S.L
_______________________________________________ U.I.L.
_______________________________________________ U.G.L
_______________________________________________ Confindustria
Liguria
_______________________________________________ C.N.A.
Liguria
_______________________________________________ Confartigianato
Liguria _______________________________________________ Confcommercio
Liguria _______________________________________________ Confesercenti
Liguria
_______________________________________________ Federliguria
Confapi
_______________________________________________ Lega
Cooperative
_______________________________________________ Confcooperative
_______________________________________________ |