CONTRATTO NAZIONALE DEL COMMERCIO:

DI NUOVO VERSO UN CONTRATTO A PERDERE!?

 

Cgil - Cisl e Uil si avviano, per l’ennesima volta, verso la firma di un contratto bidone.

Per quanto ci è dato sapere i punti salienti su cui le segreterie nazionali di FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL si avviano a firmare il contratto nazionale sono:

 

  • Quadriennalizzazione del contratto nazionale su cifre ridicole, attorno ai 100 euro, spalmati su 4 anni e a regime nel 2006, anziché sul biennio. Cifre del genere, non solo non consentirebbero di recuperare l’inflazione reale, ma sarebbero un vero e proprio insulto per tutti i lavoratori del commercio, invitati ad accettare l’elemosina che i padroni (bontà loro!!) “elargirebbero”.
  • Introduzione della legge 30, dando ai padroni mano libera nell’utilizzo di manodopera a tempo indeterminato e nel lavoro a chiamata, facendo saltare i vincoli, peraltro insufficienti, previsti dall’attuale CCNL ed eventuali condizioni di miglior favore conquistate dai lavoratori nella contrattazione articolata e territoriale.
  • Peggioramento dell’istituto del part time, con la possibilità per le aziende di cambiare in modo unilaterale  sia la collocazione dell’orario di lavoro, che la sua durata aumentandola fino al 30% della media annua.
  • Estensione dell’apprendistato a tutte le categorie ed aumento del tempo di permanenza in questo istituto senza alcuna garanzia di quote di conferma.   

Come corollario a queste  due determinanti novità ci sarebbe, in cambio, la concessione a Cgil-Cisl e Uil dell’aumento della quota a favore dei sindacati firmatari di CCNL  per  gli ENTI BILATERALI e l’introduzione di nuove regole che ostacolino ulteriormente i sindacati di base nella costituzione di proprie rappresentanze.

 

Noi riteniamo invece che i delegati e i lavoratori del commercio debbano riprendersi in mano il proprio destino e rilanciare la mobilitazione per conquistare un contratto che abbia al centro:

  • Il raggiungimento di un salario europeo con aumenti salariali consistenti e reali , riferiti al biennio contrattuale;
  • Riduzione drastica del lavoro precario che sottopone i precari a continui ricatti e li consegna “completamente disarmati” nelle mani delle aziende;
  • Rappresentanze vere dei lavoratori nelle trattative e voto vincolante dei lavoratori sugli accordi.

 

Per discutere insieme di questi temi e delle iniziative da assumere, indiciamo una

 

               RIUNIONE  APERTA A TUTTI

Venerdì   25 giugno ore 16.00

in Via dell’Aeroporto 129, Roma

 cui invitiamo a partecipare tutti i delegati e lavoratori interessati.Sotto una parte dei partecipanti;

Rodolfo D’Appollonio  (Delegato RSA alla   Carrefour), Alfonso Liberati (Delegato RSA Auchan ) – Antonio Insolia- Giovanni Santoro (Delegati RSU della  Metro) – Lida duran cerquera – Roberto Quagliatti- (Delegati  R.S.U. alla Western Union), ecc ecc.

Info e contatti: desiderati@tiscali.it

Roma, 21 giugno 2004