Accordo nel Chimico farmaceutico
sulla legge 30 ed orario, ed accordo Gomma plastica. Non
si vede la differenza E stata recapitata per email la lettera con cui alcuni compagni di Lavoro e Società della Filcea Cgil (i segretari di Torino e di Parma più un delegato Milanese) ci provano a contestare le osservazioni critiche sugli accordi nel Chimico e nella gomma plastica, inviata ad alcuni giornali dal segretario generale Cgil di Brescia e dal segretario Filcea Cgil di Brescia sempre di Lavoro e Società. La lettera in se non riesce a spiegare chiaramente quale sia la critica che si vuole muovere ai compagni di Brescia. In compenso la lettera, in realtà fortemente intrisa di considerazioni esclusivamente metodologiche, sembra volersi sforzare di trovare una diversità sostanziale tra laccordo sul chimico farmaceutico in materia di legge 30 ed orario (sul quale anche la maggioranza della Filcea Cgil ha votato contro chiedendo la riapertura della trattativa alla segreteria nazionale che invece ha votato a favore) e quello nella gomma plastica, sempre su mercato del lavoro ed orario (sul quale tutta la Filcea, compresa Lavoro e Società nazionale hanno votato a favore). Quindi, lobiettivo degli estensori di quella lettera, appare unicamente quello di provarci a motivare e giustificare il perché Lavoro e Società della Filcea Cgil nazionale abbia distinto il proprio giudizio sui testi dei due accordi. Per comprendere di cosa si tratti (oltre a rimandare alla lettura dei testi integrali degli accordi) produciamo di seguito la parte di una tabella redatta in occasione del recente seminario sulla contrattazione della Cgil del Piemonte dalla quale, mettendo a confronto i diversi contratti, appare chiaramente non sussistere alcuna differenza sostanziale nelle conclusioni, per quanto riguarda il Mercato del Lavoro, tra i recenti accordi nel Chimico e nella Gomma Plastica: DIPARTIMENTO
MERCATO DEL LAVORO CGIL PIEMONTE I
nuovi Contratti Collettivi di Lavoro e le prime applicazioni dei demandi alla
contrattazione previsti dal Decreto legislativo 276/2003, (Decreto applicativo della Legge
30) (prime tabelle comparative) Part Time
Tempo determinato
Apprendistato
Contratti di Inserimento
Somministrazione a tempo determinato
A queste informazioni va inoltre aggiunto che, per quanto riguarda il capitolo sugli orari e sul recepimento della legge 66, tutte e due gli accordi, sia nel chimico che nella gomma plastica, nel recepire la Legge 66 introducono la possibilità di una deroga al rispetto del periodo minimo di riposo che deve intercorrere tra un turno e laltro di lavoro. Tornando alla lettera in difesa del
comportamento di lavoro e società nazionale della Filcea Cgil, si tratta
allora di capire per quale motivo ci si ostini a distinguere il giudizio sui due accordi. Il Compagno della Filcea di Torino (uno degli estensori della lettera) è inoltre redattore anche di un interessante e condivisibile documento di analisi critica sul merito dellaccordo nel chimico, le cui conclusioni non si capisce perché non vengano estese anche allaccordo sulla gomma plastica. Lunica cosa degna di nota, giustamente sollevata dagli estensori della lettera, può essere quindi solamente il diverso giudizio su come la delegazione trattante è stata coinvolta durante le due trattative. Assolutamente ininfluente nella trattativa per il chimico, maggiormente ascoltata e coinvolta nella trattativa Gomma Plastica. Fanno bene gli estensori della lettera a segnalare questa differenza ed il fatto che, grazie al ruolo della delegazione nella trattativa Gomma Plastica, si siano evitati arretramenti ancora maggiori, ma ciò non può influire sulla capacità di giudizio del merito effettivo degli accordi da parte di unarea programmatica. Tanto più che, come giustamente sottolineano sempre gli estensori della lettera, la capacità di giudizio e di iniziativa dellarea programmatica deve poggiare su un punto di vista confederale delle cose e non particolare o settoriale A guardare le cose dal punto di vista
confederale (quindi dal punto di vista degli interessi generali dei lavoratori) tutti e
due gli accordi andrebbero respinti (non solo quello del chimico farmaceutico), e con loro
quelli degli Alimentaristi, Tessili, Edili, Grafici, ossia tutti quegli accordi che
agiscono settorialmente (e negativamente) su una materia come quella del Mercato del
Lavoro e degli orari al di fuori di una battaglia (teoricamente ancora aperta dalla Cgil
tutta) che sostiene la non emendabilità della legge 30 e la pericolosità della legge 66
sugli orari. La stessa Area programmatica Lavoro e
Società si spinge giustamente ancora oltre chiedendo labrogazione di quelle norme e
leggi. E, sempre parlando di confederalità, ci si crede o non nella fase che, almeno la Fiom ci prova ad aprire per contrastare la legge 30 e la legge 66 ?. Giustamente si può far notare (come viene fatto notare dalla lettera) che i rapporti di forza nel settore Gomma Plastica non sono favorevoli ai lavoratori. Ma questo non centra nulla con la capacità di esprimere un giudizio vero sul merito di un brutto accordo. Nella esperienza sindacale di tutti noi è capitato e potrà ancora capitare di aver subito, in ragione dei sfavorevoli rapporti di forza, risultati contrattuali insoddisfacenti e negativi, ma ciò non toglie che si debba e si sappia riconoscere e denunciare la negatività di quell'accordo. A guardare le cose da vicino, la diversità
di giudizio espressa sui due accordi coincide però assai con il comportamento
dellarea di maggioranza della Filcea Cgil. Basti vedere la lettera dei coordinatori nazionali dellarea Lavoro e Società della Filcea . Una vera perla di quello che potremmo definire tatticismo e realismo sindacale.Il documento nazionale tenta infatti di celebrare in qualche modo laccordo sulla gomma plastica pur elencandone tutti i limiti (salariali e normativi) arrivando a dire alla fine che bisogna votare a favore di quellaccordo. Non si capisce quindi perché da una parte si spara contro allaccordo nel chimico esprimendosi nel contempo favorevolmente ad un accordo analogo sulla Gomma plastica, per quanto riguarda mercato del lavoro ed orario. Probabilmente perché nella gomma plastica si è realizzato, essendo un rinnovo contrattuale, uno scambio tra salario (scarso) e mercato del lavoroorario, cosa che invece manca nel chimico essendo laccordo realizzato senza l'ombra di uno scambio? Se così fosse (e solo così appare) sarebbe un bel salto indietro per una sinistra sindacale che, almeno a livello confederale, continua invece ad affermare limmendabilità della legge 30 e la sua abrogazione. E qui si apre un capitolo più generale che riguarda la questione della attuale situazione dellarea Lavoro e Società nella Filcea Cgil nazionale, da tempo pervasa da un pragmatismo e da un realismo sindacale che la porta ad adattarsi alle circostanze, sempre meno propensa alla battaglia politica sui contenuti del suo documento congressuale e sempre più attenta e preoccupata del rafforzamento del proprio apparato in una sorta di cordata organizzata in difesa di se stessa. Tutte cose viste già nel corso dellultimo congresso e che si confermano sempre più esplicitamente nel corso della gestione ordinaria. Potremmo quindi affermare che così come è stato facile seguire la maggioranza della Filcea Cgil sul giudizio negativo per laccordo nel chimico, così non è stato il seguirla sul giudizio positivo per laccordo sulla Gomma Plastica, tantè che ci si arrampica sui vetri per cercare di dimostrare la sostanziale diversità tra i due accordi, per altro senza riuscirvi, come ben dimostra anche il lavoro fatto dalla Cgil del Piemonte. Più onesto sarebbe riconoscere, così come si è fatto per il chimico, la gravità delle conclusioni nella gomma plastica, e distinguersi almeno nelle analisi. Solo così si può pensare ti tenere aperta, contro le derive concertative attuali, una battaglia contro i cedimenti che tutta la Cgil sta subendo in materia di legge 30 e orari nella contrattazione recente. Solo così si possono convincere i compagni che può avere ancora senso una battaglia a sostegno di una sinistra sindacale in Cgil.
Delegate e delegati che si
riconoscono nel movimento Per un coordinamento
nazionale delle Rsu |