Dichiarazione Lavoro e Società della Filcams in merito alla sospensione dello sciopero e della manifestazione per il giorno 19 giungo del settore del terziario e della cooperazione.

 

La decisione assunta dalla segreteria unitaria Filcams, Fisascat, Uiltucs di sospendere lo sciopero e la manifestazione del 19 giugno, senza aver ancora raggiunto l’intesa per il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario e della Cooperazione è una scelta incomprensibile.

Dopo diciotto mesi di trattative includenti la mobilitazione del 19 giugno ha trovato una larghissima adesione tra i lavoratori e le lavoratrici del settore, dimostrando la vitalità della categoria e la possibilità di sostenere la piattaforma contrattuale con rapporti di forza favorevoli ad una soluzione avanzata della vertenza.

La decisione di Confcommercio, dopo la proclamazione della manifestazione, di modificare atteggiamento, dimostrando per la prima volta la volontà di entrare nel merito delle questioni da noi poste, è, se ve n’era ancora necessità, la dimostrazione che la lotta paga.

Al tavolo negoziale, le posizioni non hanno a tutt’oggi raggiunto un livello di omogeneità in grado di siglare l’accordo, e quindi ora ci troviamo nella non felice situazione di non avere un contratto e senza una mobilitazione in campo. Appare questa la situazione peggiore in cui l’organizzazione sindacale possa trovarsi.

Il consenso datoci dai lavoratori e dalle lavoratrici del terziario e della cooperazione nella preparazione della lotta, rischia ora di trasformarsi in disorientamento, foriero di un ben peggiore abbandono della partecipazione attiva alla vita sindacale.

Certamente la decisione di sospendere la mobilitazione ha già prodotto effetti negativi nei luoghi di lavoro, come dimostrano le prime reazioni. E’ possibile recuperare l’iniziativa e la partecipazione solo attraverso una rapida definizione del calendario in cui riconvocare sciopero e manifestazione nazionale.