Rinnovi contrattuali / La posizione di Lavoro società nelle assemblee UNA DISCUSSIONE NECESSARIAACCORDI IN CONTRASTO CON LA LINEA CONGRESSUALE
Troppi gli accordi con contenuti in contrasto con la linea contrattuale indicata dalla Cgil a Rimini. Si sta verificando, negli ultimi mesi, sia nei rinnovi contrattuali che nella parte economica biennale ed in alcuni rimandi contrattuali, su temi contrattualmente delicati: contratto a tempo determinato, il mercato del lavoro, lorario di lavoro ed il salario, un forte scostamento tra le posizioni più volte dichiarate ed approvate negli organismi dirigenti della CGIL su queste materie e gli accordi realizzati dalle categorie. Il contratto più significativo, per il numero di lavoratori interessati, che ha fatto da apripista, in negativo, su questi temi è stato quello del tessile/abbigliamento. Con questo rinnovo si è determinata la condizione per le aziende di avere una nuova flessibilità operativa ampia ed una forte precarizzazione delloccupazione, di contenere gli aumenti retributivi sotto i limiti del protocollo del luglio 1993. Gli aumenti retributivi sono stati sotto il protocollo del 1993, grazie al non pagamento dellUna Tantum per i mesi di gennaio, febbraio, marzo, valorizzabile in media annuo in poco più di 4 euro, pertanto laumento medio nel biennio di riferimento risulta pari a 82,5 euro e non come dichiarato di 85 euro. Sullorario di lavoro sono stati estesi i 4 mesi previsti dalla legge a 12 mesi del periodo per il calcolo dellorario medio massimo settimanale di 48 ore, la deroga al riposo minimo giornaliero di 11 ore consecutive e settimanale di 35 ore, maggiorazione per il lavoro straordinario legata al superamento delle 40 ore settimanali e non più al superamento delle 8 ore giornaliere. Estensione della possibilità di ricorrere alla somministrazione del lavoro a tempo determinato a tutte le ipotesi di carattere organizzativo, produttivo, sostitutivo o tecnico, nella sostanza per tutte le prestazioni svolte in azienda. Questi sono solo alcuni contenuti negativi di questo accordo. Nel contratto Confapi alimentaristi sono state recepite tutte le norme attuative della legge 30, anche gli aspetti più negativi: si è inserito e normato nel contratto la somministrazione del lavoro a tempo indeterminato e il lavoro a chiamata, sul part time oltre che a peggiorare la vecchia normativa non si è posto nessun vincolo di tenuta in rapporto alla legge 276. Nel rinnovo del biennio economico dei CCNL dei forestali e cooperative agricole si è assunto a riferimentolinflazione programmatica, 1,7% per il 2004 e 1,5% per il 2005 ed inserito la logica dellanticipo contrattuale, senza nessun riferimento alla produttività e linflazione attesa. Sui temi del mercato del lavoro e dellorario che i chimici nellultimo rinnovo contrattuale avevano rinviato è stato realizzato un accordo non accettabile perché non contrasta minimamente limpianto della legge 368 sui contratti a tempo determinato e la legge 30, non favorisce strumenti adeguati alle RSU, introduce deroghe ai vincoli della legge 66 sullorario di lavoro, ecc . Altri contratti sono stati firmati con gli stessi contenuti negativi di quelli sinteticamente analizzati sopra mentre altri hanno tenuto sulla linee indicate dalla confederazione. I compagni di Lavoro Società nelle singole categorie, dove i rinnovi contrattuali sono stati negativi, hanno preso posizioni e sviluppato una battaglia chiara, nelle assemblee con i lavoratori, contro gli accordi. Essendo troppo numerosi gli accordi realizzati con contenuti in contrasto con la linea contrattuale indicata dalla CGIL del congresso di Rimini, riconfermati sia nel direttivo nazionale della CGIL che nelle dichiarazioni del suo segretario generale, è necessario il ritiro della firma della CGIL per gli accordi con contenuti nettamente in contrasto con le posizioni della confederazione e una discussione nel direttivo nazionale per definire e ridefinire i punti fermi su cui si deve attestare tutta lorganizzazione. Gian Paolo Patta
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