| CORTE DAPPELLO
DI NAPOLI ANNULLA DELIBERA
COMMISSIONE GARANZIA SCIOPERI ACCOLTO IL RICORSO DEL SINCOBAS
La Corte dAppello di Napoli, con sentenza del 20 maggio, ha
accolto il ricorso presentato dal coordinamento provinciale napoletano del SinCobas,
rappresentato dallavvocato Pino Marziale, dichiarando legittime le assemblee
retribuite nel settore autoferrotranvieri, indette ai sensi dellarticolo 20 dello
Statuto dei Lavoratori, con rientro dei mezzi dal servizio e senza assicurazione di
servizi minimi garantiti e senza obbligo di preavviso. La sentenza si riferisce ad assemblee retribuite, convocate dal
SinCobas, nel Consorzio Trasporti Pubblici (CPT) di Napoli nel febbraio 2000.
Successivamente, la Commissione di Garanzia per lattuazione della legge sullo
sciopero era intervenuta con delibera n. 205/8.3 del 7
settembre 2000 che considerava illecita la condotta
del SinCobas e lazienda dei trasporti di Napoli aveva disposto sanzioni di carattere
economico contro il SinCobas e 250 lavoratori. Ora, la Corte dAppello di Napoli ha
condannato il CPT a restituire al SinCobas e ai lavoratori quanto addebitato, considerando
illegittima e pertanto nulla la delibera della Commissione di Garanzia. Il SinCobas esprime la sua soddisfazione per la decisione
della Corte dAppello che, riformando la sentenza di primo grado, restituisce ai
lavoratori del CPT il sacrosanto diritto allassemblea, dichiara Luciano
Muhlbauer della segreteria nazionale del SinCobas. Di particolare importanza, prosegue Muhlbauer, è
il fatto che i giudici napoletani abbiano annullato una delibera della Commissione di
Garanzia. La legge 146/90 che istituì la Commissione di Garanzia lascia ampio margine di
manovra ai commissari, i quali in questi anni hanno scritto e riscritto le regole in
materia di esercizio del diritto di sciopero, allargando di fatto ogni giorno di più il
campo dapplicazione della legge e le limitazioni ad un diritto costituzionale. Con
preoccupante regolarità si verificano poi gli sconfinamenti, come fu nel caso del fallito
tentativo di regolamentare lo sciopero generale e come fu nel caso in questione, in cui
addirittura si pretendeva di limitare il diritto dassemblea dei tranvieri. La sentenza è paradigmatica di una situazione diventata ormai insostenibile, conclude Muhlbauer. Una legge e una sorta di tribunale speciale basate sulla demonizzazione del conflitto sociale e sul conseguente presupposto che lunico problema stia nel restringere sempre di più i diritti dei lavoratori. Occorre porre un freno a questa situazione e affrontare finalmente il tema della revisione radicale della 146/90, rimettendo invece al centro la tutela dei diritti dei lavoratori e la democrazia sindacale. In questo senso, sollecitiamo tutte le forze politiche dellopposizione ad iniziative concrete. Ufficio Stampa SinCobas
Milano, 27 maggio 2004 |